Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 13 capoverso 3, 14 capoversi 2–4, 18 capoverso 2 e 19 della legge federale del 17 giugno 2011 sulla metrologia; in esecuzione della legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC), ordina:
Capitolo 1: Disposizioni generali
Art. 1Oggetto e campo d’applicazione
1 La presente ordinanza disciplina:
- a.
le indicazioni di quantità destinate ai consumatori per la vendita di merce sfusa e sugli imballaggi preconfezionati;
- b.
i requisiti delle bottiglie impiegate come recipienti di misura;
- c.
gli obblighi dei fabbricanti, degli importatori e di altre persone;
- d.
2 La presente ordinanza non si applica:
- a.
agli imballaggi preconfezionati la cui quantità nominale è inferiore a 5 g o a 5 ml o superiore a 50 kg o 50 l; l’ordinanza si applica tuttavia agli imballaggi preconfezionati di spezie, erbe aromatiche e canapa con una quantità nominale inferiore a 5 g o 5 ml;
- b.
agli imballaggi preconfezionati di medicamenti delle categorie di vendita A e B secondo gli articoli 41 e 42 dell’ordinanza del 21 settembre 20181 sui medicamenti, come anche della categoria di vendita C secondo l’articolo 25 dell’ordinanza del 17 ottobre 20012 sui medicamenti;
- c.
alla merce distribuita gratuitamente o in aggiunta alla prestazione vera e propria;
- d.
alle cartucce di inchiostro e di toner per stampanti.
- RS 812.212.21
- RU 2001 3420
Nella presente ordinanza si intende per:
- a.
merce misurabile: merce il cui prezzo di vendita è calcolato in base alla quantità venduta;
- b.
imballaggio preconfezionato: merce contenuta in una confezione di qualsiasi tipo, misurata e chiusa in assenza del consumatore e la cui quantità non può essere modificata senza aprire o alterare palesemente l’imballaggio stesso;
- c.
vendita di merce sfusa: vendita di una merce non offerta in un imballaggio preconfezionato;
- d.
imballaggio multiplo: più merci imballate, identiche o diverse, riunite in un ulteriore imballaggio;
- e.
quantità nominale: quantità della merce contenuta, indicata sull’imballaggio;
- f.
contenuto effettivo: quantità effettiva della merce contenuta nell’imballaggio;
- g.
quantità netta: quantità di una merce senza involucro o imballaggio di altro tipo;
- h.
peso sgocciolato: peso di una merce solida una volta scolato il liquido di copertura.
Art. 3Determinazione della quantità
1 Nel commercio, la quantità della merce misurabile è determinata in base al peso, al volume, alla superficie, alla lunghezza o al numero di pezzi. È determinante la quantità netta della merce.
2 Se le condizioni ambientali incidono sul volume della merce, per la determinazione della quantità fanno stato le seguente temperature:
- a.
| 20 °C; |
- b.
temperatura per carburanti e combustibili
| 15 °C. |
3 Per peso si intende l’indicazione della bilancia senza correzione della spinta aerostatica.
4 Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) può prevedere che:
- a.
sia determinante una quantità diversa da quella netta, in particolare se lo richiede il tipo di imballaggio usuale di una merce;
- b.
sia determinante per la merce surgelata e congelata un’altra temperatura rispetto a quella di cui al capoverso 2.
Art. 4Indicazione della quantità
1 La quantità deve essere indicata in unità legali secondo l’ordinanza del 23 novembre 19941 sulle unità o in base al numero di pezzi.
2 L’indicazione della quantità deve essere precisa. Non è consentito indicare margini di oscillazione o utilizzare espressioni come «circa».
3 Un’eventuale quantità minima indicata deve essere raggiunta in ogni singolo caso. Deve essere riconoscibile che è indicata la quantità minima.
4 La quantità può essere indicata nelle unità non metriche usuali all’estero, oltre che nelle unità di cui al capoverso 1.
- RS 941.202
Capitolo 2: Vendita di merce sfusa
Art. 5Misurazione della quantità
1 Nella vendita di merce sfusa la quantità è misurata mediante strumenti di misurazione conformi ai requisiti dell’ordinanza del 15 febbraio 20061 sugli strumenti di misurazione e delle pertinenti disposizioni esecutive del DFGP. Se presente, il consumatore deve poter osservare il processo di misurazione o effettuarlo da sé.2
2 Il DFGP può prevedere eccezioni, in particolare per la merce solitamente venduta al pezzo.
- RS 941.210
- Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3493).
Art. 6Controllo dell’indicazione di quantità di merce parzialmente imballata
RS 941.210Chi offre merce parzialmente imballata, confezionata in assenza del consumatore, deve mettere a disposizione del consumatore nel punto di vendita uno strumento di misura idoneo, conforme ai requisiti dell’ordinanza del 15 febbraio 2006 sugli strumenti di misurazione e delle pertinenti disposizioni esecutive del DFGP, affinché possa controllare o far controllare la quantità.
Art. 7Ubicazione dell’indicazione di quantità
La quantità può essere indicata altrove che sulla merce, a condizione che la concordanza tra l’indicazione e la merce possa essere garantita.
Art. 7aOrtaggi da fiore sotto pellicola protettiva trasparente1
Gli ortaggi da fiore come carciofi, cavolfiori e broccoli sotto pellicola protettiva trasparente possono essere venduti secondo le disposizioni sulla vendita di merce sfusa anche se sono offerti in un imballaggio preconfezionato secondo l’articolo 2 lettera b. In questo caso non si applicano le disposizioni del capitolo 3.
- Introdotto dal n. I dell’O del 30 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3493).
Art. 8Spaccio di merci in esercizi di ristorazione e in occasione di manifestazioni pubbliche
1 In esercizi di ristorazione, take‑away e simili, nonché in occasione di manifestazioni pubbliche, le bevande vendute in contenitori aperti possono essere servite soltanto in misure per lo spaccio conformi ai requisiti dell’ordinanza del 15 febbraio 20061 sugli strumenti di misurazione e delle pertinenti disposizioni esecutive del DFGP. Fanno eccezione le bevande calde, i cocktail e le bevande preparate con acqua o servite con ghiaccio.
2 L’indicazione di quantità non è richiesta per i cibi serviti od offerti in self service, venduti per asporto o forniti a domicilio da esercizi di ristorazione, take‑away e simili, nonché in occasione di manifestazioni pubbliche.
3 Chi offre cibi in self service secondo il capoverso 2 indicandone un prezzo di base, deve usare, per la determinazione del peso, bilance conformi ai requisiti dell’ordinanza del 15 febbraio 2006 sugli strumenti di misurazione e delle pertinenti disposizioni esecutive del DFGP. Il DFGP disciplina il modo in cui deve essere determinato il peso.
- RS 941.210
Art. 9Indicazioni di quantità ai distributori automatici
1 I distributori automatici devono indicare la quantità fornita.
2 Trattandosi di distributori automatici, le misure per lo spaccio o i distributori devono essere conformi ai requisiti dell’ordinanza del 15 febbraio 20061 sugli strumenti di misurazione e delle pertinenti disposizioni esecutive del DFGP.
3 I capoversi 1 e 2 non si applicano alle bevande preparate nel distributore con acqua, come il caffè.
- RS 941.210
Capitolo 3: Imballaggi preconfezionati
Sezione 1 Requisiti generali applicabili alle indicazioni di quantità e alle scritte
Art. 10Indicazione della quantità secondo il tipo di merce
1 La quantità nominale della merce liquida è indicata in base al volume nominale, la quantità nominale delle altre merci in base al peso nominale, a meno che le pratiche commerciali prevedano l’indicazione del peso nominale per la merce liquida e l’indicazione del volume nominale per le altre merci.
2 La quantità nominale può essere indicata, in deroga al capoverso 1, in base alla superficie o alla lunghezza, purché questo corrisponda alle pratiche commerciali.
3 Se l’indicazione del numero di pezzi è più confacente al contenuto di un imballaggio preconfezionato di merce che non sia una derrata alimentare, la quantità nominale può essere indicata in base al numero di pezzi. Tale indicazione non è necessaria se il consumatore può constatare facilmente il numero di pezzi. Il DFGP può specificare le merci per le quali è possibile di norma indicare il numero di pezzi.
4 Il DFGP può specificare le derrate alimentari per le quali la quantità nominale può essere indicata in numero di pezzi.
5 Se la quantità nominale è indicata più volte, ad esempio in base al peso e al volume, ogni indicazione deve adempiere i requisiti della presente ordinanza.
1 Gli imballaggi preconfezionati devono recare le seguenti scritte:
- a.
- b.
la denominazione specifica della merce alla quale si riferisce l’indicazione della quantità;
- c.
il fabbricante o l’importatore responsabili.
2 Per gli imballaggi preconfezionati con indicazione della quantità in base al peso o al volume la quantità nominale deve essere espressa in chilogrammi o grammi, litri, centilitri o millilitri, seguita dalla sigla o dal nome dell’unità. La scritta deve avere le seguenti dimensioni:
- a.
almeno 6 mm, se la quantità nominale è superiore a 1000 g o 100 cl;
- b.
almeno 4 mm, se la quantità nominale è superiore a 200 g o 20 cl e uguale o inferiore a 1000 g o 100 cl;
- c.
almeno 3 mm, se la quantità nominale è superiore a 50 g o 5 cl e uguale o inferiore a 200 g o 20 cl;
- d.
almeno 2 mm, se la quantità nominale non è superiore a 50 g o 5 cl.
3 Per gli imballaggi preconfezionati che indicano la quantità in base alla superficie, alla lunghezza o al numero di pezzi la scritta della quantità nominale deve avere caratteri alti almeno 2 mm.
4 Le scritte devono essere apposte in modo indelebile, perfettamente leggibile e ben visibile. Sono leggibili senza dover aprire o spiegare l’imballaggio.
Art. 12Marchio di conformità
Direttiva del Consiglio, del 20 gen. 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al precondizionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati (76/211/CEE), GU L 46 del 21.2.1976, pag. 1; modificata l’ultima volta dalla direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 set. 2007, GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17.Il marchio di conformità europeo previsto all’allegato 1 può essere apposto sugli imballaggi preconfezionati della stessa quantità nominale che adempiono i requisiti della direttiva 76/211/CEE.
Sezione 2 Requisiti applicabili alle indicazioni di quantità e alle scritte in casi particolari
Art. 13Imballaggi multipli
1 Qualora un imballaggio multiplo sia costituito da imballaggi contenenti la stessa merce e non destinati a essere venduti singolarmente, deve essere indicata la quantità nominale globale.
2 Qualora un imballaggio multiplo sia costituito da imballaggi contenenti merce diversa e non destinati a essere venduti singolarmente o qualora un imballaggio multiplo contenga merce diversa imballata separatamente, sull’imballaggio multiplo deve essere indicata la quantità nominale della singola merce.
3 Qualora un imballaggio multiplo sia costituito da imballaggi recanti indicazioni sufficienti per la loro vendita singola, sull’imballaggio multiplo deve essere apposta almeno una delle seguenti scritte:
- a.
il numero e la quantità nominale dei singoli imballaggi; o
- b.
la quantità nominale globale dell’imballaggio multiplo.
4 È possibile rinunciare alle indicazioni di cui al capoverso 3 se:
- a.
i singoli imballaggi sono visibili e facilmente constatabili; e
- b.
le indicazioni della quantità nominale sono riconoscibili:
- 1.
su almeno un imballaggio, nel caso di imballaggi contenenti la stessa quantità nominale,
- 2.
su tutti gli imballaggi, nel caso di imballaggi contenenti una quantità nominale divergente.
Art. 14Imballaggi preconfezionati di cibi
Sugli imballaggi preconfezionati di cibi costituiti da prodotti alimentari diversi e imballati separatamente deve essere indicata la quantità nominale globale.
Art. 15Imballaggi preconfezionati di vino o bevande spiritose
Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 set. 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio, GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17.La quantità nominale di imballaggi preconfezionati di vino e bevande spiritose è retta dalla direttiva 2007/45/CE, se questi imballaggi preconfezionati:
- a.
sono immessi in commercio nell’Unione Europea;
- b.
recano il marchio di conformità secondo l’articolo 12.
Art. 16Imballaggi preconfezionati di merce con peso sgocciolato
1 Se una derrata alimentare solida è immersa in un liquido di copertura, l’imballaggio preconfezionato deve indicare, oltre alla quantità nominale, anche il peso sgocciolato.
2 Sono considerati liquidi di copertura le soluzioni saline o zuccherine acquose, l’aceto o, nel caso di frutta e verdura, i loro succhi.
3 Il peso sgocciolato deve essere indicato in modo facilmente riconoscibile e chiaramente leggibile nelle immediate vicinanze della quantità nominale e con una grandezza di carattere non inferiore. Se indicato, il volume del recipiente deve figurare nell’unità millilitro come segue:
- a.
all’interno di un rettangolo, ma senza la sigla ml; oppure
- b.
con la sigla ml, ma senza rettangolo.
Art. 17Imballaggi preconfezionati di merce surgelata
Nell’indicazione della quantità nominale di merce surgelata non può essere computato il ghiaccio che non fa parte della merce.
Art. 18Imballaggi preconfezionati di aerosol
Oltre alla quantità nominale, sugli imballaggi preconfezionati di aerosol deve essere indicata la capacità totale. La scritta deve essere strutturata in modo tale da non essere confusa con l’indicazione della quantità nominale del contenuto.
Sezione 3 Contenuto effettivo degli imballaggi preconfezionati contenenti la stessa quantità nominale
Art. 19Contenuto effettivo in base al peso o al volume
1 Al momento della prima immissione in commercio, gli imballaggi preconfezionati contenenti la medesima quantità nominale e contrassegnati in base al peso o al volume devono adempiere i seguenti requisiti:
- a.
in media il contenuto effettivo degli imballaggi preconfezionati non può essere inferiore alla quantità nominale;
- b.
la quota degli imballaggi preconfezionati che presentano uno scarto per difetto superiore ai valori secondo i capoversi 3 e 3bis non deve superare il 2,5 per cento;
- c.
nessun imballaggio preconfezionato può superare di più del doppio lo scarto per difetto tollerato secondo i capoversi 3 e 3bis.
2 Gli imballaggi preconfezionati con uno scarto per difetto che supera più del doppio lo scarto per difetto tollerato possono essere immessi in commercio soltanto dopo rettificazione dell’indicazione della quantità.
3 I valori degli scarti per difetto tollerati sono i seguenti:
Quantità nominale Qn in grammi o millilitri | Scarto per difetto tollerato | |
| in % di Qn | in g o ml |
| | |
5–50 | 9 | – |
50–100 | – | 4,5 |
100–200 | 4,5 | – |
200–300 | – | 9 |
300–500 | 3 | – |
500–1000 | – | 15 |
1 000–10 000 | 1,5 | – |
10 000–15 000 | – | 150 |
15 000–50 000 | 1 | – |
3bis Lo scarto per difetto tollerato per gli imballaggi preconfezionati di spezie, erbe aromatiche e canapa con un quantità nominale inferiore a 5 g o 5 ml è pari al 9 per cento della quantità nominale.1
4 Gli scarti per difetto tollerati indicati in per cento devono essere arrotondati per eccesso al decimo di grammo o di millilitro.
- Introdotto dal n. I dell’O del 30 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3493).
Art. 20Contenuto effettivo in base alla lunghezza o alla superficie
1 Negli imballaggi preconfezionati contenenti la stessa quantità nominale il cui contenuto è indicato in base alla lunghezza o alla superficie, il contenuto effettivo al momento della prima immissione in commercio non può essere inferiore alla quantità nominale.
2 Gli imballaggi preconfezionati il cui contenuto è indicato in base alla lunghezza devono adempiere i seguenti requisiti:
- a.
per una lunghezza non superiore a 5 m, non è tollerato alcuno scarto per difetto;
- b.
per una lunghezza superiore a 5 m, è tollerato uno scarto per difetto non superiore al 2 per cento.
3 Per gli imballaggi preconfezionati il cui contenuto è indicato in base alla superficie è tollerato uno scarto per difetto non superiore al 3 per cento.
Art. 21Contenuto effettivo in base al numero di pezzi
Gli imballaggi preconfezionati il cui contenuto è indicato in base al numero di pezzi devono adempiere i seguenti requisiti:
- a.
negli imballaggi preconfezionati contenenti non più di 50 pezzi il contenuto effettivo non può essere inferiore alla quantità nominale;
- b.
negli imballaggi preconfezionati contenenti più di 50 pezzi:
- 1.
il contenuto effettivo medio non può essere inferiore alla quantità nominale, e
- 2.
lo scarto per difetto non può essere superiore a un pezzo per ogni centinaia iniziata.
Art. 22Contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati di merce con peso sgocciolato
1 Gli imballaggi preconfezionati contenenti la stessa quantità nominale il cui contenuto effettivo è indicato in base al peso sgocciolato devono, al momento della prima immissione in commercio, adempiere i seguenti requisiti:
- a.
il peso sgocciolato effettivo non può essere inferiore al peso sgocciolato indicato;
- b.
la quota degli imballaggi preconfezionati che presentano uno scarto per difetto superiore ai valori secondo l’articolo 19 capoversi 3 e 3bis non deve superare il 2,5 per cento;
- c.
nessun imballaggio preconfezionato può superare di più del doppio lo scarto per difetto tollerato secondo l’articolo 19 capoversi 3 e 3bis.
2 Gli imballaggi preconfezionati che presentano uno scarto per difetto che supera di più del doppio lo scarto per difetto tollerato secondo l’articolo 19 capoversi 3 e 3bis possono essere immessi in commercio soltanto dopo rettificazione dell’indicazione della quantità.1
3 Il DFGP disciplina:
- a.
la procedura volta a definire il peso sgocciolato;
- b.
il periodo durante il quale devono essere adempiti i requisiti secondo il capoverso 1.
- Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3493).
Art. 23Contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati di merce surgelata
Il DFGP disciplina la procedura volta a definire il contenuto effettivo degli imballaggi preconfezionati di merce surgelata.
Art. 24Contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati di merce con calo naturale di peso
1 Gli imballaggi preconfezionati il cui contenuto diminuisce con il tempo per ragioni naturali devono adempiere i requisiti posti alla quantità nominale:
- a.
al momento della prima immissione in commercio in uno Stato membro dello Spazio economico europeo, se recano il marchio di cui all’articolo 3 della direttiva 76/211/CEE1;
- b.
al momento della prima immissione in commercio in Svizzera negli altri casi.
2 Il DFGP disciplina come tenere conto del calo naturale di peso.
- Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 12.
Art. 25Contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati di aerosol
Il contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati di aerosol è definito dalla sostanza attiva e dal gas propellente.
Art. 26Contenuto effettivo di bombole per gas liquidi1
Alle bombole, ad esempio le bombole in acciaio, in alluminio o in composito, per gas liquidi come il propano o il butano, si applicano, in deroga all’articolo 19, i seguenti requisiti:
- a.
per le bombole per gas con una quantità nominale fino a 5 kg è tollerato uno scarto per difetto non superiore al 3 per cento della quantità nominale;
- b.
per le bombole per gas con una quantità nominale di oltre 5 kg è tollerato uno scarto per difetto non superiore a 200 g.
- Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3493).
Sezione 4 Contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati contenenti quantità nominali divergenti
1 Negli imballaggi preconfezionati contenenti quantità nominali divergenti indicate in base al peso, gli scarti per difetto al momento della prima immissione in commercio non possono superare i seguenti valori:
- a.
2,0 g, se il peso è inferiore a 500 g;
- b.
5,0 g, se il peso è uguale o superiore a 500 g e inferiore a 2 kg;
- c.
10,0 g, se il peso si situa tra i 2 kg e i 10 kg.
2 Non è ammesso sfruttare in modo sistematico gli scarti per difetto. Il DFGP può disciplinare i dettagli.
Capitolo 4: Bottiglie impiegate come recipienti di misura
Le bottiglie impiegate come recipienti di misura sono recipienti che adempiono i seguenti requisiti:
- a.
sono di vetro o di ogni altro materiale avente caratteristiche di rigidità e di stabilità che diano le stesse garanzie metrologiche del vetro;
- b.
sono chiuse o concepite per essere chiuse, e destinate al deposito, al trasporto o alla fornitura di liquidi;
- c.
hanno una capacità nominale non inferiore a 5 cl e non superiore a 5 l;
- d.
consentono, quando sono riempite sino a un dato livello o a una data percentuale della loro capacità rasobordo, di misurarne il contenuto con sufficiente precisione.
Art. 29Contrassegno della capacità
1 Le bottiglie impiegate come recipienti di misura devono essere contrassegnate con la capacità nominale, la capacità rasobordo, il vuoto e la capacità effettiva. Tutte le indicazioni devono riferirsi a una temperatura di 20 °C.
2 La capacità nominale è il volume di liquido indicato sulla bottiglia che questa deve contenere quando è riempita in condizioni normali.
3 La capacità rasobordo è il volume di liquido contenuto nella bottiglia riempita sino al piano del bordo.
4 Il vuoto è la differenza tra la capacità nominale e la capacità rasobordo.
5 La capacità effettiva è il volume di liquido realmente contenuto nella bottiglia riempita esattamente nelle condizioni corrispondenti teoricamente alla capacità nominale.
1 La distanza tra il livello di riempimento teorico corrispondente alla capacità nominale e il piano del bordo nonché il vuoto devono essere pressoché costanti per tutte le bottiglie fabbricate secondo uno stesso progetto.
2 Le bottiglie impiegate come recipienti di misura possono presentare le seguenti differenze massime tra la capacità effettiva e la capacità nominale:
Capacità nominale in ml | Errore massimo tollerato | |
|---|
| in % della capacità nominale | in ml |
|---|
50–100 | – | 3 |
100–200 | 3 | – |
200–300 | – | 6 |
300–500 | 2 | – |
500–1000 | – | 10 |
1000–5000 | 1 | – |
3 Alla capacità rasobordo si applicano gli errori massimi uguali alla capacità nominale corrispondente.
4 Non è ammesso sfruttare in modo sistematico l’errore massimo tollerato.
1 Ogni bottiglia impiegata come recipiente di misura deve recare, chiaramente visibili, leggibili e indelebili, le seguenti scritte:
- a.
sulla superficie laterale, sulla superficie di raccordo tra la superficie laterale e il fondo oppure sul fondo:
- 1.
la capacità nominale espressa in litri, in centilitri o in millilitri, seguita dalla sigla o dal nome dell’unità di misura utilizzata,
- 2.
un marchio inconfondibile di identificazione del fabbricante,
- 3.
il carattere speciale secondo l’allegato 2;
- b.
sul fondo o sulla superficie di raccordo tra la superficie laterale e il fondo, in modo che non possa esservi confusione con le indicazioni di cui alla lettera a, almeno una delle seguenti indicazioni:
- 1.
la capacità rasobordo, espressa in centilitri, non seguita dal nome dell’unità o dalla sua sigla,
- 2.
la distanza in millimetri, espressa con la sigla mm, dal piano del bordo superiore al livello di riempimento corrispondente alla capacità nominale.
2 Per le scritte di cui al capoverso 1 lettera a numero 1 e lettera b valgono le seguenti altezze minime:
- a.
almeno 6 mm, se la capacità nominale è superiore a 100 cl;
- b.
almeno 4 mm, se la capacità nominale è superiore a 20 cl fino a 100 cl;
- c.
almeno 3 mm, se la capacità nominale è uguale o inferiore a 20 cl.
3 Sulla bottiglia possono figurare anche altre indicazioni, a condizione che non diano luogo a confusione con le indicazioni di cui ai capoversi 1 e 2.
Capitolo 5 Obblighi dei fabbricanti, degli importatori e di altre persone
Art. 32Persone responsabili
Sono responsabili del rispetto della presente ordinanza:
- a.
in caso di vendita di merce sfusa: la persona fisica o giuridica che vende in Svizzera merce misurabile destinata alla vendita di merce sfusa;
- b.
in caso di imballaggi preconfezionati su cui è apposto il marchio di conformità europeo (art. 12) e bottiglie impiegate come recipienti di misura:
- 1.
il fabbricante, se l’imballaggio preconfezionato o la bottiglia impiegata come recipiente di misura sono fabbricati in Svizzera oppure sono fabbricati in uno Stato membro dello Spazio economico europeo e immessi in commercio in Svizzera,
- 2.
l’importatore, se l’imballaggio preconfezionato o la bottiglia impiegata come recipiente di misura sono fabbricati in uno Stato terzo;
- c.
in caso di imballaggi preconfezionati su cui non è apposto il marchio di conformità europeo (art. 12), la persona fisica o giuridica che importa gli imballaggi preconfezionati in Svizzera.
Art. 33Controllo del contenuto effettivo di imballaggi preconfezionati
1 Le persone responsabili devono controllare che il contenuto effettivo di un imballaggio preconfezionato sia esatto.
2 Qualora i fabbricanti in Svizzera effettuino il controllo con strumenti di misurazione, questi devono essere appropriati allo scopo e conformi ai requisiti dell’ordinanza del 15 febbraio 20061 sugli strumenti di misurazione e delle pertinenti disposizioni esecutive del DFGP.
3 Il controllo può essere effettuato per campionamento.
4 Qualora il contenuto effettivo non venga misurato, il fabbricante deve provvedere in altro modo affinché il contenuto corrisponda effettivamente al valore indicato.
5 In caso di importazione da uno Stato non membro dello Spazio economico europeo l’importatore, anziché effettuare il controllo, può dimostrare di essersi munito di tutte le garanzie che gli consentono di assumersi la responsabilità.
6 Per le merci la cui quantità è indicata in base al volume, il controllo non è necessario se per la produzione degli imballaggi preconfezionati sono usate e riempite conformemente alle disposizioni legali bottiglie impiegate come recipienti di misura che adempiono i requisiti degli articoli 28–31.
- 7 In occasione della produzione in Svizzera di imballaggi preconfezionati della stessa quantità nominale, i risultati dei controlli devono essere registrati e resi disponibili alle autorità competenti (art. 34). Sono conservati:
- a.
per un anno per le merci con una conservabilità di almeno sei mesi;
- b.
per sei mesi oltre la scadenza della conservabilità per le merci con una conservabilità inferiore a sei mesi.
8 Il DFGP può disciplinare i particolari delle procedure di controllo.
- RS 941.210
Capitolo 6: Controlli ufficiali
Art. 34Autorità competente
1 Fatto salvo il capoverso 2, i Cantoni controllano il rispetto della presente ordinanza. Designano l’autorità competente.
2 L’Istituto federale di metrologia è competente nei seguenti settori parziali:
- a.
controlla le bottiglie impiegate come recipienti di misura presso i fabbricanti svizzeri;
- b.
controlla gli imballaggi preconfezionati e i punti di vendita pubblici nella misura in cui il DFGP lo preveda nell’ambito del programma di cui al capoverso 4.
3 L’Istituto federale di metrologia sorveglia l’attività di controllo dei Cantoni.
4 Il DFGP elabora annualmente un programma con i punti fondamentali su cui vertono i controlli e l’attività di vigilanza dell’Istituto federale di metrologia. Quest’ultimo stila un rapporto sull’attuazione del programma e sull’attività dei Cantoni.
5 Su richiesta dell’Istituto federale di metrologia, gli uffici doganali possono collaborare al controllo degli imballaggi preconfezionati e delle bottiglie impiegate come recipienti di misura.
Art. 35Controllo degli imballaggi preconfezionati e delle bottiglie impiegate come recipienti di misura
1 L’autorità competente controlla per campionamento la conformità degli imballaggi preconfezionati e delle bottiglie impiegate come recipienti di misura alle disposizioni della presente ordinanza:
- a.
presso il fabbricante, se la produzione avviene in Svizzera;
- b.
presso la persona fisica o giuridica che importa in Svizzera gli imballaggi preconfezionati o le bottiglie impiegate come recipienti di misura; oppure
- c.
in un’altra fase del circuito commerciale, se non è possibile svolgere i controlli secondo la lettera a o b.
1bis Gli imballaggi preconfezionali e le bottiglie impiegate come recipienti di misura necessari per il controllo devono essere messi gratuitamente a disposizione dell’autorità competente.1
2 Il controllo degli imballaggi preconfezionati è retto dall’allegato 3, quello delle bottiglie impiegate come recipienti di misura dall’allegato 4.
3 I controlli avvengono:
- a.
almeno ogni anno:
- 1.
presso i fabbricanti che producono imballaggi preconfezionati principalmente per il commercio,
- 2.
presso le persone di cui al capoverso 1 lettera b,
- 3.
presso i fabbricanti di bottiglie impiegate come recipienti di misura;
- b.
almeno ogni due anni presso i fabbricanti che vendono principalmente i propri imballaggi preconfezionati ai consumatori.
4 Se gli imballaggi preconfezionati o le bottiglie impiegate come recipienti di misura non sono conformi alle disposizioni della presente ordinanza, l’autorità competente propone all’interessato uno dei seguenti provvedimenti:
- a.
rendere conformi gli imballaggi preconfezionati o le bottiglie impiegate come strumenti di misura e immetterli in commercio;
- b.
immettere in commercio, a determinate condizioni, gli imballaggi preconfezionati o le bottiglie impiegate come strumenti di misura;
- c.
rinunciare all’immissione in commercio.
5 Se l’interessato non approva la misura proposta, l’autorità competente emana una decisione.
6 Sono fatti salvi ulteriori provvedimenti in virtù dell’articolo 19 LOTC.
- Introdotto dal n. I dell’O del 30 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3493).
Art. 36Controlli presso i punti di vendita pubblici
L’autorità competente controlla per campionamento, presso i punti di vendita pubblici, che:
- a.
la vendita di merce sfusa sia conforme alle disposizioni della presente ordinanza;
- b.
gli imballaggi preconfezionati e le bottiglie impiegate come recipienti di misura rechino le scritte previste dalla presente ordinanza.
RS 941.298.1La riscossione degli emolumenti per i controlli di cui agli articoli 35 e 36 è retta dall’ordinanza del 23 novembre 2005 sugli emolumenti di verificazione e dall’ordinanza del 5 luglio 20062 sugli emolumenti dell’Istituto federale di metrologia.
- Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 7 dic. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7245).
- RS 941.298.2
Capitolo 7: Disposizioni finali
Art. 38Diritto previgente: abrogazione
[RU 1998 1614, 2010 2631 all. n. 5]L’ordinanza dell’8 giugno 1998 sulle dichiarazioni è abrogata.
Art. 39Modifica del diritto vigente
Le ordinanze qui appresso sono modificate come segue:
Le mod. possono essere consultate alla RU 2012 5275. Art. 40Disposizioni transitorie
1 Se, per ragioni igieniche, nella vendita di merce sfusa è necessario un foglio di carta, un sacchetto, un vasetto o una vaschetta per pesare la merce, fino al 31 dicembre 2013 il peso di detto imballaggio può essere compreso nel peso netto della merce se non supera il 3 per cento del peso di quest’ultima oppure se non supera 3 g per quantità di merce inferiore a 100 g. Per la vendita di merce sfusa alle bancarelle e presso le fattorie senza bilance con la funzione tara è previsto un termine transitorio fino al 31 dicembre 2017.
2 Gli imballaggi preconfezionati fabbricati secondo il diritto previgente possono essere immessi in commercio fino al 31 dicembre 2014.
Art. 41Entrata in vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2013.
Allegati
- Indicazioni generali
- Prelievo del campione
Gli allegati sono consultabili su Fedlex.