Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 148a capoverso 3, 158 capoverso 2, 159a, 160 capoversi 1–5, 161, 164, 164a capoverso 2 e 177 della legge del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (LAgr); visto l’articolo 29 capoverso 1 della legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente (LPAmb); visto l’articolo 17 della legge del 21 marzo 2003 sull’ingegneria genetica (LIG); visto l’articolo 10 della legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE); visti gli articoli 9 capoverso 2 lettera c e 27 capoverso 2 della legge del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc); vista la legge del 15 dicembre 2000 sui prodotti chimici (LPChim); in esecuzione della legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC), ordina:
Capitolo 1 Disposizioni generali
Art. 1Oggetto e campo d’applicazione
1 La presente ordinanza disciplina l’omologazione, la messa in commercio, l’importazione, l’utilizzazione e il controllo dei concimi.
2 L’ordinanza non si applica:
- a.
ai concimi aziendali destinati all’utilizzazione nell’azienda;
- b.
ai concimi destinati esclusivamente all’esportazione;
- c.
ai concimi destinati a piante acquatiche in acquari.
3 Le disposizioni dell’ordinanza del 5 giugno 20151 sui prodotti chimici (OPChim) e quelle dell’ordinanza del 18 maggio 20052 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) si applicano ai concimi e ai rispettivi materiali costituenti.
4 Per la messa in commercio di concimi il cui sviluppo si basa sull’utilizzazione di risorse genetiche o sulle conoscenze tradizionali a esse associate, sono fatte salve le disposizioni dell’ordinanza di Nagoya dell’11 dicembre 20153.
- RS 813.11
- RS 814.81
- RS 451.61
1 Si intende per:
- a.
concime: sostanza, preparato o microrganismo la cui funzione è apportare sostanze nutritive alle piante o ai funghi o migliorare l’efficacia nutrizionale;
- b.
fabbricante:
- 1.
persona fisica o giuridica avente il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera che produce o fabbrica un concime oppure che è designata dal fabbricante come suo rappresentante esclusivo ai fini dell’osservanza della presente ordinanza,
- 2.
è considerato fabbricante anche chi acquista concimi in Svizzera e li mette in commercio:
- –
sotto il proprio nome, senza indicare il nome del fabbricante originario
- –
sotto il proprio nome commerciale
- –
in un imballaggio diverso da quello previsto dal fabbricante originario, oppure
- –
per un’altra utilizzazione,
- 3.
è considerato fabbricante esclusivo chi fa fabbricare un concime da terzi in Svizzera e ha il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera;
- c.
importatore: persona fisica o giuridica avente il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera che importa un concime proveniente dall’estero;
- d.
distributore: persona fisica o giuridica avente il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera che acquista un concime in Svizzera e lo mette in commercio;
- e.
richiedente: persona fisica o giuridica avente il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera che presenta una domanda di autorizzazione;
- f.
messa in commercio: cessione o trasferimento a titolo oneroso o gratuito di un concime all’interno della Svizzera;
- g.
autorizzazione: atto amministrativo mediante il quale l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) autorizza la messa in commercio di un concime previa valutazione;
- h.
registrazione: registrazione di un concime nel registro dei prodotti;
- i.
imballaggio: involucro che può essere chiuso ermeticamente, utilizzato per contenere, proteggere, movimentare e distribuire concimi;
- j.
fornitura sfusa: fornitura di concimi senza imballaggio;
- k.
concime fogliare: concime destinato a essere applicato sulle foglie delle piante in vista dell’assorbimento delle sostanze nutritive attraverso l’apparato fogliare.
2 Per interpretare correttamente il regolamento (UE) 2019/10091, a cui rimanda la presente ordinanza, occorre tener conto delle seguenti espressioni equivalenti:2
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UE
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Svizzera
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a. Espressioni in francese:
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fertilisant
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engrais au sens de l’art. 2, al. 1, let. a
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éléments nutritifs
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éléments fertilisants
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mise à disposition sur le marché
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mise en circulation au sens de l’art. 2, al. 1, let. f
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b. Espressioni in tedesco:
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Düngeprodukt, Dümgemittel
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Dünger
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Bereitstellung auf dem Markt
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Inverkehrbringen nach Art. 2, Abs. 1, Bst. f.
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organisches Material
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organische Substanz
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Gärrückstände
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Gärgut
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c. Espressioni in italiano:
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prodotto fertilizzante
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concime ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 lett. a
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nutriente
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sostanza nutritiva
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messa a disposizione sul mercato
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messa in commercio ai sensi dell’art. 2 cpv. 2 lett. f
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materia secca
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sostanza secca
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- Regolamento (UE) 2019/1009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell’UE, che modifica i regolamenti (CE) n. 1069/2009 e (CE) n. 1107/2009 e che abroga il regolamento (CE) n. 2003/2003, GU L 170 del 25.6.2019, pag. 1; modificato dal: regolamento delegato (UE) 2021/1768, GU L 356 del 8.10.2021, pag. 8; regolamento delegato (UE) 2021/2086, GU L 427 del 30.11.2021, pag. 120; regolamento delegato (UE) 2021/2087, GU L 427 del 30.11.2021, pag. 130; regolamento delegato (UE) 2021/2088, GU L 427 del 30.11.2021, pag. 140; regolamento delegato (UE) 2022/973, GU L 167 del 24.6.2022, pag. 29; regolamento delegato (UE) 2022/1171, GU L 183 del 8.7.2022, pag. 2; regolamento delegato (UE) 2022/1519, GU L 236 del 13.9.2022, pag. 5; regolamento delegato (UE) 2023/409, GU L 59 del 24.2.2023, pag. 1; regolamento (UE) 2024/2516, GU L, 2024/2516, del 30.9.2024.
- Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 ott. 2025, in vigore dal 1° gen. 2026 (RU 2025 720).
Capitolo 2 Obblighi degli operatori economici
Art. 3Obblighi del fabbricante
1 Il fabbricante garantisce che le disposizioni della presente ordinanza relative all’omologazione, alla produzione, all’obbligo di comunicare le forniture di concimi e all’etichettatura, comprese le disposizioni di cui all’articolo 1 capoverso 3 e quelle relative ai dati da fornire nel registro dei prodotti siano adempiute.1
2 Deve essere titolare dell’autorizzazione prima di mettere in commercio un concime soggetto ad autorizzazione.
3 Garantisce la qualità, l’esattezza e la completezza dei dati forniti nel registro dei prodotti.
4 Fintanto che il concime è messo in commercio, conserva i documenti che sono serviti ai fini della valutazione e della classificazione e, se necessario, li mette a disposizione delle autorità.
- Nuovo testo giusta l’all n. 2 dell’O del 6 nov. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 655).
Art. 4Obblighi dell’importatore
1 L’importatore garantisce che le disposizioni della presente ordinanza relative all’omologazione, alla produzione, all’obbligo di comunicare le forniture di concimi e all’etichettatura, comprese le disposizioni di cui all’articolo 1 capoverso 3 e quelle relative ai dati da fornire nel registro dei prodotti siano adempiute.1
2 Deve essere titolare dell’autorizzazione per poter importare un concime soggetto ad autorizzazione.
3 Garantisce la qualità, l’esattezza e la completezza dei dati forniti nel registro dei prodotti.
4 Fintanto che il concime è messo in commercio, conserva i documenti che sono serviti ai fini della valutazione e della classificazione e, se necessario, li mette a disposizione delle autorità.
- Nuovo testo giusta l’all n. 2 dell’O del 6 nov. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 655).
Art. 5Messa in commercio di un concime registrato o autorizzato
Il distributore che mette in commercio un concime già registrato o autorizzato, senza modificarlo, non deve registrare nuovamente il concime nel registro dei prodotti né essere titolare dell’autorizzazione.
Capitolo 3 Omologazione di concimi
Sezione 1 Disposizioni generali
Art. 6Obbligo di omologazione
1 Un concime può essere messo in commercio soltanto se è stato omologato in virtù della presente ordinanza.
2 Un concime è omologato se:
- a.
soddisfa le esigenze relative a una categoria funzionale del prodotto (PFC) non soggetta ad autorizzazione e se è costituito da una o più materie prime appartenenti alle categorie di materiali costituenti (CMC) non soggette ad autorizzazione;
- b.
è oggetto di un’autorizzazione per la messa in commercio.
3 In caso d’importazione di concimi, devono essere adempiute le condizioni di cui ai capoversi 1 e 2.
Art. 7Condizioni per l’omologazione
Un concime può essere omologato soltanto se sono adempiute tutte le seguenti condizioni:
- a.
si presta all’utilizzazione prevista;
- b.
non produce effetti secondari inaccettabili e non presenta un rischio per l’ambiente né, indirettamente, per l’uomo, ove sia utilizzato conformemente alle prescrizioni;
- c.
un’utilizzazione conforme alle prescrizioni garantisce che a partire dai prodotti di base trattati con tale concime si ottengono derrate alimentari, alimenti per animali e oggetti d’uso che soddisfano le esigenze della legislazione sulle derrate alimentari e di quella sugli alimenti per animali;
- d.
contiene esclusivamente sostanze che se rientrano nel campo d’applicazione dell’OPChim1 sono classificate, valutate e notificate conformemente alla stessa.
- RS 813.11
Art. 8Domicilio, sede sociale o succursale in Svizzera
1Possono registrare un concime o presentare una domanda di autorizzazione soltanto le persone fisiche o giuridiche aventi il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera, nonché le istituzioni pubbliche e private.
2 Un’autorizzazione per la messa in commercio può essere concessa anche alle persone fisiche o giuridiche aventi il domicilio, la sede sociale o una succursale all’estero se tale possibilità è prevista da un accordo internazionale.
Art. 9Restrizioni relative alla composizione dei concimi
1 Per la fabbricazione di concimi possono essere utilizzate soltanto materie prime idonee che non pregiudicano il prodotto finito.
2 Un concime può essere messo in commercio o importato soltanto se adempie i requisiti di qualità in virtù dell’allegato 2.6 ORRPChim1 relative agli inquinanti e ai corpi estranei inerti.
3 È vietato aggiungere ai concimi prodotti fitosanitari o principi attivi con una funzione corrispondente, fanghi di depurazione, medicamenti o principi attivi con una funzione corrispondente o componenti di Ricinus communis.
4 Ai concimi aziendali possono essere aggiunti materiali di aziende non agricole purché rispettino i valori limite per gli inquinanti di cui al capoverso 2.
5 Nella fabbricazione o nell’utilizzazione di un concime non devono in alcun caso essere diffusi nell’ambiente organismi indesiderati, quali organismi patogeni o semi di neofite.
6 È vietata l’aggiunta intenzionale di fosfonati a un concime. La presenza non intenzionale di fosfonati non deve superare lo 0,5 per cento in massa.
- RS 814.81
Art. 10Clausole derogatorie per la fornitura di compost o di digestato
1 Per un periodo limitato, l’UFAG può concedere a un impianto di compostaggio o di fermentazione un’autorizzazione per la fornitura di compost o di digestato che supera del 50 per cento al massimo i valori limite di cui all’allegato 2.6 numero 2.2.1.10 ORRPChim1 se:
- a.
i valori limite vengono superati in via del tutto eccezionale o per un periodo massimo di sei mesi; oppure
- b.
le autorità cantonali ne fanno domanda e provvedono alle necessarie misure di risanamento nel comprensorio dell’impianto in questione.
2 Se è concessa un’autorizzazione ai sensi del capoverso 1, la quantità di compost o di digestato che può essere fornita è limitata in modo che il carico di inquinanti per ettaro non sia superiore a quello che si avrebbe rispettando i valori limite di cui all’allegato 2.6 numero 2.2.1.10 capoverso 1 ORRPChim.
- RS 814.81
Art. 11Revoca dell’omologazione e divieto di utilizzazione
L’UFAG può revocare l’omologazione di un concime di cui all’articolo 6 se vi è da temere un potenziale effetto pericoloso di tale concime e vietarne immediatamente l’utilizzazione.
Art. 12Misure precauzionali
Se le condizioni di cui all’articolo 148a LAgr sono adempiute, l’UFAG può:
- a.
rifiutare l’omologazione di un concime o vincolarla a condizioni o a oneri;
- b.
annullare l’omologazione di un concime o stabilire esigenze supplementari;
- c.
revocare l’autorizzazione di un concime concessa secondo l’articolo 21 o vincolarla a condizioni o a oneri.
Art. 13Prescrizioni dell’UFAG in caso di celere intervento
1 In situazioni che impongono un celere intervento, l’UFAG, d’intesa con i servizi interessati, può vietare l’importazione, la messa in commercio e l’utilizzazione di concimi che costituiscono un pericolo per la salute dell’uomo e degli animali o che presentano un rischio per l’ambiente.
2 Per i concimi di cui al capoverso 1può fissare valori massimi. Questi si fondano su valori standard internazionali o sui valori massimi in vigore nel Paese esportatore, oppure hanno una base scientifica.
3 L’UFAG può stabilire quali concimi possono essere importati o messi in commercio soltanto con una dichiarazione delle competenti autorità del Paese esportatore o di un servizio accreditato.
4 Fissa quali indicazioni devono essere contenute nella dichiarazione e se la dichiarazione deve essere corredata di altri documenti.
5 Le partite per le quali all’atto dell’importazione non possono essere presentati i documenti di cui al capoverso 4 vengono respinte o distrutte se presentano un rischio.
Sezione 2 Concimi soggetti a registrazione
Art. 14Obbligo di registrazione
1 Sono soggetti all’obbligo di registrazione i concimi che soddisfano le esigenze di cui all’allegato 1 applicabili alle PFC seguenti:
- a.
- b.
PFC 2: ammendante minerale basico;
- c.
PFC 4: substrato di coltivazione;
- d.
PFC 7: miscela fisica di concimi, ad eccezione di quelle che contengono una PFC o una CMC soggetta ad autorizzazione;
- e.
PFC 100: concime aziendale;
- f.
PFC 101(A): compost; oppure
- g.
2 I concimi di cui al capoverso 1 devono essere costituiti esclusivamente da materie prime che soddisfano le esigenze di cui all’allegato 2 applicabili alle seguenti CMC:
- a.
CMC 1: sostanze e miscele a base di materiale grezzo;
- b.
CMC 2: piante, parti di piante o estratti di piante;
- c.
- d.
CMC 4: digestato di colture fresche;
- e.
CMC 5: digestato diverso da quello di colture fresche;
- f.
CMC 6: sottoprodotti dell’industria alimentare;
- g.
CMC 8: polimeri nutrienti;
- h.
CMC 9: polimeri diversi dai polimeri nutrienti;
- i.
CMC 10: prodotti derivati da sottoprodotti di origine animale; oppure
- j.
CMC 100: concime aziendale.
3 I concimi di cui ai capoversi 1 e 2 contenenti un sottoprodotto di origine animale del seguente elenco sono soggetti a registrazione:
- a.
resti alimentari non provenienti dal traffico transfrontaliero;
- b.
scarti verdi con resti alimentari;
- c.
uova, latte, latticini e colostro;
- d.
prodotti dell’apicoltura;
- e.
- f.
- Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 ott. 2025, in vigore dal 1° gen. 2026 (RU 2025 720).
1 Un concime soggetto a registrazione deve essere registrato dal fabbricante o dall’importatore nel registro dei prodotti conformemente agli articoli 18 e 19.
2 Un concime registrato al momento della sua prima messa in commercio non deve essere nuovamente registrato nelle ulteriori fasi di commercializzazione, a meno che il distributore cambi il nome commerciale del concime, lo metta in commercio sotto il proprio nome oppure modifichi l’etichettatura o le proprietà del concime.
Art. 16Modifica e scadenza di una registrazione
1 La registrazione deve essere rinnovata ogni dieci anni, altrimenti perde la sua validità.
2 È valida fintanto che il prodotto corrisponde alle indicazioni fornite. Ogni cambiamento deve essere registrato nel registro dei prodotti.
Art. 17Deroghe all’obbligo di registrazione nel registro dei prodotti
Non soggiacciono all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 14:
- a.
i concimi importati o messi in commercio in quantità inferiore a 100 chilogrammi all’anno;
- b.
i concimi aziendali le cui forniture sono state registrate conformemente all’articolo 29 e che non sono forniti in sacchi;
- c.
i compost e i digestati:
- 1.
provenienti da impianti di compostaggio e di fermentazione che dispongono di un regolamento d’esercizio sottoposto all’autorità cantonale competente per parere, e
- 2.
che non sono costituiti da materie prime soggette ad autorizzazione di cui all’articolo 20 capoverso 1 lettere b–g o 2;
- d.
i substrati di coltivazione, tranne se:
- 1.
le quantità fornite superano 105 chilogrammi di azoto o 15 chilogrammi di fosforo per anno civile,
- 2.
sono forniti in sacchi, o
- 3.
sono costituiti da materie prime soggette ad autorizzazione di cui all’articolo 20 capoverso 1 lettere b–g o 2.
Sezione 3 Procedura di registrazione
1 La registrazione deve essere effettuata nel formato elettronico prescritto dall’UFAG.
2 Deve essere effettuata al più tardi quattro settimane dopo la prima messa in commercio o importazione.
3 La persona incaricata della registrazione è responsabile della qualità, dell’esattezza e della completezza dei dati registrati nel registro dei prodotti. L’UFAG può procedere a controlli.
4 L’UFAG o gli organi di controllo possono esigere che la persona incaricata della registrazione corregga i dati la cui qualità è insufficiente.
5 L’UFAG può rettificare i dati di un concime nel registro dei prodotti; all’occorrenza ne informa la persona incaricata della registrazione.
Art. 19Dati necessari per la registrazione
1 La registrazione deve contenere almeno i seguenti dati e documenti:
- a.
il nome e l’indirizzo del domicilio, della sede sociale o della succursale dell’azienda o della persona responsabile della registrazione in Svizzera e i dati di contatto;
- b.
il nome e l’indirizzo del fabbricante originario del concime;
- c.
il nome commerciale del concime;
- d.
la PFC che corrisponde alla funzione attribuita al concime;
- e.
la o le CMC che sono parte integrante della composizione, così come i nomi delle materie prime;
- f.
i tenori di sostanze nutritive e le proprietà del concime confermati da un’analisi; questa è facoltativa per i concimi inorganici (PFC 1(C)) e le miscele fisiche di concimi (PFC 7) composte da concimi inorganici costituiti esclusivamente da materie prime il cui tenore di sostanze nutritive è determinato in modo chiaro;
- g.
la classificazione e l’etichettatura del concime in virtù degli articoli 6, 7 e 10–15a OPChim1;
- h.
l’utilizzazione prevista;
- i.
- j.
un’etichetta conforme alle ’prescrizioni del capitolo 4.
2 Se un concime è soggetto all’obbligo di annuncio ai sensi degli articoli 48–54 OPChim, i relativi dati devono essere registrati nel registro dei prodotti.
- RS 813.11
Sezione 4 Concimi soggetti ad autorizzazione
Art. 20Obbligo di autorizzazione
1 Per l’omologazione dei concimi seguenti è richiesta un’autorizzazione dell’UFAG:
- a.
concimi che soddisfano le esigenze di cui all’allegato 1 applicabili alle seguenti PFC:
- 1.
- 2.
- 3.
PFC 6: biostimolanti delle piante,
- 4.
PFC 101: concime ottenuto dal riciclaggio,
- 5.
PFC 102: additivo per concimi,
- 6.
- b.
concimi costituiti da materie prime che non soddisfano le esigenze di cui all’allegato 2 applicabili alle CMC;
- c.
concimi costituiti integralmente o in parte da materie prime che soddisfano le esigenze di cui all’allegato 2 applicabili alle seguenti CMC:
- 1.
- 2.
CMC 11: sottoprodotti ai sensi della direttiva 2008/98/CE1,
- 3.
CMC 12: precipitati di sali di fosfato e loro derivati,
- 4.
CMC 13: materiali di ossidazione termica e loro derivati,
- 5.
CMC 14: materiali di pirolisi e gassificazione,
- 6.
CMC 15: materiali di elevata purezza recuperati;
- d.
miscele fisiche di concimi costituite da una PFC o da una materia prima appartenente a una CMC soggetta ad autorizzazione;
- e.
concimi costituiti integralmente o in parte da sottoprodotti di origine animale che non hanno raggiunto il punto finale;
- f.
concimi che contengono un inibitore della nitrificazione, un inibitore della denitrificazione o un inibitore dell’ureasi;
- g.
concimi costituiti integralmente o in parte da fanghi presenti nelle acque di scarico dei macelli, delle aziende di sezionamento o delle aziende addette alla lavorazione della carne.
2 L’UFAG può in ogni momento assoggettare un concime a una procedura di autorizzazione se è composto da una materia prima la cui efficacia e la cui sicurezza di utilizzazione non sono sufficientemente note o se contiene una tale materia prima.
3 Un concime già omologato, al quale è stato aggiunto un additivo autorizzato secondo le prescrizioni di utilizzazione previste, non deve essere nuovamente autorizzato. La miscela deve essere registrata conformemente agli articoli 18 e 19.
- Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive, GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3; modificata da ultimo dalla direttiva (UE) 2018/851, GU L 150 del 14.6.2018, pag. 109.
1 L’UFAG si pronuncia sulla domanda di autorizzazione mediante decisione.
2 L’autorizzazione ha una durata di validità di dieci anni e vale fintanto che il concime corrisponde alle caratteristiche stabilite al momento della concessione dell’autorizzazione.
3L’UFAG può limitare la durata di validità di un’autorizzazione, vincolarla a condizioni e a oneri nonché esigere indicazioni particolari per l’etichettatura.
4 I concimi composti da organismi geneticamente modificati o patogeni o che contengono questo tipo di organismi sono autorizzati soltanto se adempiono le condizioni di cui all’articolo 44 dell’ordinanza del 10 settembre 20081 sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA).
5 Un concime autorizzato al momento della sua prima messa in commercio non deve essere nuovamente autorizzato nelle ulteriori fasi di commercializzazione se è messo in commercio nel suo imballaggio originario.
6 L’UFAG può in ogni momento vincolare l’autorizzazione a condizioni e a oneri restrittivi o revocarla se:
- a.
l’autorizzazione è stata concessa sulla base di dati falsi o ingannevoli;
- b.
il titolare dell’autorizzazione non designa il concime secondo le prescrizioni oppure, nonostante un avvertimento o una condanna giudiziale, diffonde indicazioni false o ingannevoli;
- c.
un concime autorizzato non corrisponde più alle caratteristiche stabilite al momento della concessione dell’autorizzazione o se le indicazioni supplementari che l’UFAG ha richiesto fondandosi su nuove scoperte non sono fornite per tempo;
- d.
nuove scoperte dimostrano che il concime non si presta all’utilizzazione prevista, che, nonostante un’utilizzazione conforme alle prescrizioni, produce effetti secondari inaccettabili o che presenta un rischio per l’ambiente e, indirettamente, per l’uomo.
7 L’autorizzazione è personale e non può essere ceduta.
8 Il titolare dell’autorizzazione comunica immediatamente all’UFAG tutte le nuove informazioni concernenti il concime.
- RS 814.911
Art. 22Autorizzazione provvisoria
1 L’UFAG può concedere, prima della fine della procedura di autorizzazione e per cinque anni al massimo a decorrere dalla presentazione della domanda, un’autorizzazione provvisoria per un concime che appare idoneo all’utilizzazione prevista e non presenta un rischio inaccettabile per l’uomo, gli animali o l’ambiente se:
- a.
per motivi non imputabili al richiedente la procedura di autorizzazione rischia di protrarsi per molto tempo;
- b.
per la concessione di un’autorizzazione definitiva occorre attendere le prime esperienze della pratica agricola; o
- c.
il concime è importato o sparso esclusivamente per scopi scientifici.
2 I concimi composti da organismi geneticamente modificati o patogeni o che contengono questo tipo di organismi sono autorizzati in via provvisoria soltanto se adempiono le condizioni di cui all’articolo 44 OEDA1.
- RS 814.911
Art. 23Termine in caso di revoca dell’autorizzazione
1 Se un’autorizzazione è revocata per ragioni non connesse a un potenziale effetto pericoloso ritenuto inaccettabile, l’UFAG può concedere un termine per la messa in commercio delle scorte rimanenti.
2 Il termine per la messa in commercio delle scorte rimanenti di concime è di dodici mesi al massimo.
3 Se vi è motivo di ritenere che vi siano effetti inaccettabili sull’uomo, sugli animali o sull’ambiente, l’UFAG vieta immediatamente l’utilizzazione e la messa in commercio del concime.
Sezione 5 Procedura di autorizzazione
1 La domanda deve essere presentata nel formato elettronico prescritto dall’UFAG.
2 L’UFAG può sottoporre, per parere, la domanda di autorizzazione ad altri servizi federali se questa concerne il loro campo di attività.
3 Può richiedere dati e documenti supplementari necessari per la valutazione di un prodotto.
Art. 25Dati richiesti per la domanda di autorizzazione
1 Fatte salve esigenze speciali, la domanda di autorizzazione deve contenere almeno i seguenti dati e documenti:
- a.
il nome e l’indirizzo del domicilio, della sede sociale o della succursale del richiedente in Svizzera e i dati di contatto;
- b.
il nome e l’indirizzo del fabbricante originario del concime;
- c.
il nome commerciale del concime;
- d.
la PFC che corrisponde alla funzione attribuita al concime;
- e.
informazioni precise e complete sulle materie prime che compongono il concime, sulla composizione, sulle proprietà del concime e sulla sua efficacia; se una materia prima appartiene a una CMC, la CMC in questione deve essere indicata;
- f.
i tenori di sostanze nutritive e le proprietà del concime confermati da un’analisi;
- g.
la classificazione e l’etichettatura del concime secondo gli articoli 6, 7 e 10–15a OPChim1;
- h.
indicazioni esaustive sulle possibilità di utilizzazione del concime e le istruzioni per l’uso;
- i.
una bozza di etichetta conforme alle prescrizioni del capitolo 4.
2 L’UFAG può rinunciare ai documenti che provano l’efficacia del concime. È autorizzato a informare l’opinione pubblica del fatto che questo aspetto non è stato esaminato nell’ambito della procedura di omologazione.
3 Trattandosi di concimi composti da organismi geneticamente modificati o patogeni o che contengono questo tipo di organismi, il fascicolo della domanda deve inoltre soddisfare le esigenze di cui agli articoli 28, 29 e 34 capoverso 2 OEDA2.
4 Su richiesta, nella domanda il richiedente deve allegare o menzionare prove, in particolare rapporti su ricerche scientifiche concernenti le proprietà e la sicurezza del concime, pubblicazioni scientifiche, pubblicazioni ufficiali, verbali di esperimenti o perizie.
5 I mezzi di prova di cui al capoverso 4 devono dimostrare che il concime, se utilizzato conformemente all’utilizzazione prevista, non produce effetti secondari inaccettabili e non presenta un rischio per l’ambiente né, indirettamente, per l’uomo.
6 I mezzi di prova provenienti da un altro Paese sono riconosciuti nella misura in cui nelle regioni interessate le condizioni rilevanti per l’utilizzazione del concime, dal punto di vista dell’agricoltura, della concimazione e dell’ambiente – comprese le condizioni climatiche – sono comparabili a quelle in Svizzera. I documenti devono essere forniti in una lingua ufficiale o in inglese.
7 Trattandosi di concimi che sono messi in commercio in quantità ridotte e localmente, in via eccezionale l’UFAG può rinunciare in parte o interamente ai dati richiesti al capoverso 1.
8 Se le esigenze concernenti i dati non sono adempiute, l’UFAG assegna al richiedente un termine per completarli. Se le informazioni richieste non sono fornite entro tale termine, non si entra nel merito della domanda.
- RS 813.11
- RS 814.911
Art. 26Impiego dei dati per ulteriori domande
Se un richiedente intende mettere in commercio un concime già autorizzato sotto il suo nome o quello della sua azienda, non essendo egli stesso titolare dell’autorizzazione esistente,l’UFAG può rinunciare ai dati minimi di cui all’articolo 25 e fondarsi su quelli forniti dal primo titolare se il richiedente dimostra che:
- a.
è stato autorizzato dal titolare dell’autorizzazione a utilizzare i suoi dati; o
- b.
sono trascorsi dieci anni dalla prima autorizzazione e si tratta del medesimo prodotto del primo richiedente o che le differenze in termini di valutazione del rischio sono irrilevanti.
Art. 27Valutazione della domanda
1 L’UFAG non è tenuto a completare le indicazioni e i mezzi di prova del richiedente; di regola si limita a esaminare la documentazione. A tale scopo può eseguire o fare eseguire esperimenti o altre rilevazioni.
2 La verifica della classificazione e dell’etichettatura del concime giusta l’articolo 25 capoverso 1 lettera h non avviene nell’ambito della procedura di autorizzazione, bensì nel quadro della verifica del controllo autonomo conformemente all’articolo 81 OPChim1.
- RS 813.11
Art. 28Rinnovo dell’autorizzazione
1 Su richiesta, un’autorizzazione è rinnovata per dieci anni. La domanda deve essere presentata all’UFAG e registrata nel registro dei prodotti al più tardi sei mesi prima della scadenza della validità.
2 L’UFAG procede a una nuova valutazione del concime secondo le prescrizioni legali vigenti. I mezzi di prova e la documentazione forniti al momento della valutazione precedente, che sono ancora validi e disponibili, possono essere riutilizzati.
Sezione 6 Registrazione della fornitura e dell’utilizzazione dei concimi
Art. 29Obbligo di comunicare le forniture di concimi
1 Chi cede o trasferisce concimi contenenti azoto e fosforo ad aziende, gestori o ad altri acquirenti, deve comunicare ogni cessione o trasferimento con la relativa quantità e i quantitativi di sostanze nutritive in essa contenuti ai sensi dell’OSIAgr1.
1bis Se i concimi sono importati direttamente, l’obbligo di comunicare ricade sull’importatore.2
2 Non devono essere comunicate le quantità fino al massimo 105 chilogrammi di azoto o 15 chilogrammi di fosforo per anno civile se il gestore non è tenuto a fornire la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate in virtù dell’articolo 11 dell’ordinanza del 23 ottobre 20133 sui pagamenti diretti.
3 I detentori di impianti di compostaggio o di fermentazione che lavorano più di 100 tonnellate di materiale compostabile o fermentabile per anno civile e cedono concimi aziendali o concimi ottenuti dal riciclaggio ai sensi dei capoversi 1 e 2 devono registrare nel sistema d’informazione anche le materie prime per il compostaggio o la fermentazione.
- RS 919.117.71
- Introdotto dall’all n. 2 dell’O del 6 nov. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 655).
- RS 910.13
Art. 30Oneri complementari per lo stoccaggio e la fornitura di concimi aziendali e concimi ottenuti dal riciclaggio
1 I detentori di impianti di compostaggio o di fermentazione che lavorano più di 100 tonnellate di materiale compostabile o fermentabile per anno civile possono fornire concimi ad acquirenti che non li utilizzano su terreni in proprietà o in affitto soltanto se gli acquirenti dimostrano di possedere le conoscenze necessarie per il loro spandimento.
2 In caso di stoccaggio e fornitura di concimi aziendali e di concimi ottenuti dal riciclaggio devono essere osservate le disposizioni della legislazione sulla protezione delle acque.
3 I detentori di impianti devono far effettuare le necessarie analisi secondo la direttiva dell’UFAG1, onde determinare i tenori di sostanze nutritive e le proprietà di cui all’allegato 1 numero 2 PFC 100 e 101 nonché garantire che le esigenze di cui all’articolo 9 siano soddisfatte. Mettono immediatamente a disposizione dell’UFAG e delle autorità cantonali i risultati delle analisi.
- La direttiva è disponibile sul sito Internet
www.blw.admin.ch/it/concimi
.
Capitolo 4 Etichettatura e pubblicità
Art. 31Prescrizioni di etichettatura
1 I concimi devono essere etichettati dal fabbricante o dall’importatore conformemente alle prescrizioni di cui all’allegato 3.
2 Il fabbricante o l’importatore indica sull’imballaggio del concime o, se il concime è fornito senza imballaggio, su un documento di accompagnamento, il proprio nome, la sua ragione sociale o il suo marchio depositato, il suo indirizzo postale e il suo recapito telefonico.
3 Provvede affinché sull’imballaggio di ciascun concime messo in commercio sia apposto un numero di tipo o di partita oppure qualsiasi altro elemento che ne consenta l’identificazione o, se il concime è fornito senza imballaggio, provvede affinché le informazioni necessarie siano fornite in un documento di accompagnamento per ciascun concime.
4 Se un prodotto è stato oggetto di una valutazione della conformità ai sensi del regolamento (UE) 2019/10091, esso è considerato un «prodotto fertilizzante dell’UE» e può essere etichettato in virtù dell’articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/20082.
5 Le indicazioni devono essere ben leggibili, indelebili e redatte in almeno una lingua ufficiale del luogo di fornitura.
6 Un concime imballato può essere importato anche se le condizioni di cui al capoverso 2 sono adempiute soltanto al momento della messa in commercio.
7 Il nome e l’indirizzo dell’importatore possono essere sostituiti dal nome e dall’indirizzo dell’azienda responsabile della messa in commercio nello Spazio economico europeo (SEE) se si tratta di concimi soggetti all’obbligo di registrazione ed essi:
- a.
sono stati oggetto di una valutazione della conformità ai sensi del regolamento (UE) 2019/10093;
- b.
sono importati da uno Stato membro dello SEE;
- c.
sono destinati a utilizzatori professionali; e
- d.
sono stati annunciati secondo gli articoli 48-54 OPChim4.
- Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 2 cpv. 2.
- Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 del Consiglio, versione della GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30.
- Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 2 cpv. 2.
- RS 813.11
Art. 32Dichiarazione di concimi geneticamente modificati
1 I concimi composti da organismi geneticamente modificati o che contengono questo tipo di organismi devono essere etichettati con la dicitura «ottenuto da X geneticamente modificato».
2 Per i concimi che contengono tracce involontarie di organismi geneticamente modificati autorizzati in quantità inferiore allo 0,1 per cento in massa, in via eccezionale l’UFAG, d’intesa con gli altri uffici coinvolti nella procedura di omologazione, può concedere deroghe all’obbligo di dichiarazione.
1 Un concime può essere reclamizzato o distribuito a scopo pubblicitario soltanto se omologato. La pubblicità non deve contenere indicazioni potenzialmente fuorvianti.
2 Tutte le affermazioni contenute nella pubblicità devono essere tecnicamente giustificabili. Ogni pubblicità indica chiaramente:
- a.
il nome commerciale o il nome della linea di prodotti;
- b.
che si tratta di concimi.
Capitolo 5 Sistema d’informazione e statistiche di vendita
Art. 34Registro dei prodotti
1 Salvo deroghe all’obbligo di registrazione giusta l’articolo 17, tutti i concimi messi in commercio in Svizzera devono figurare nel registro dei prodotti ai sensi dell’articolo 72 OPChim1.
2 I dati necessari per la registrazione e per l’autorizzazione sono registrati nel registro dei prodotti.
- RS 813.11
Art. 35Statistiche di vendita
1 Le aziende e le persone che fabbricano o mettono in commercio concimi sono tenute a fornire all’UFAG, su richiesta, informazioni concernenti i prodotti da loro messi in commercio e le relative quantità.
2 Le statistiche di vendita sottostanno alle disposizioni dell’ordinanza del 30 aprile 20251 sulla statistica federale.2
- RS 431.011
- Nuovo testo giusta l’all. 3 n. 25 dell’O del 30 apr. 2025 sulla statististica federale, in vigore dal 1° giu. 2025 (RU 2025 318).
Capitolo 6 Esecuzione e controllo
Sezione 1 Esecuzione, competenze dell’UFAG e collaborazione tra le autorità
1 Salvo disposizioni contrarie, l’esecuzione della presente ordinanza e delle prescrizioni che ne derivano compete all’UFAG.
2 I Cantoni controllano se i concimi messi in commercio e importati sono conformi alle prescrizioni della presente ordinanza e se i divieti di utilizzazione fondati su quest’ultima sono rispettati. L’UFAG assume tali compiti a titolo sussidiario e coordina i compiti di esecuzione dei Cantoni.1
3 Le autorità di esecuzione possono prelevare, far prelevare o esigere campioni.
4 Sono autorizzate ad analizzare o a far analizzare ogni anno un campione o, se il comportamento dell’azienda o della persona lo giustifica, più campioni per prodotto a spese dell’azienda o della persona che produce, fabbrica, importa, fornisce in nuovo imballaggio, trasforma o mette in commercio i concimi.
- Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 ott. 2025, in vigore dal 1° gen. 2026 (RU 2025 720).
Art. 37Competenze dell’UFAG
1 L’UFAG può:
- a.
pronunciarsi in merito alle domande di autorizzazione dei concimi;
- b.
determinare a quale PFC appartengono i concimi;
- c.
elaborare e pubblicare metodi per il prelievo, la preparazione e l’analisi dei campioni nonché per il calcolo e la valutazione dei risultati;
- d.
riconoscere i laboratori che analizzano i concimi e offrire loro consulenza;
- e.
mettere a disposizione degli uffici di consulenza tecnica secondo l’articolo 20 ORRPChim1 la documentazione necessaria sull’utilizzazione dei concimi;
- f.
pubblicare informazioni sui concimi registrati e autorizzati.
2 L’UFAG e i laboratori riconosciuti ai sensi del capoverso 1 lettera d possono in ogni momento prelevare campioni presso i fabbricanti di concimi, segnatamente negli impianti di compostaggio o di fermentazione, nonché sui luoghi di spandimento.
- RS 814.81
Art. 38Collaborazione tra le autorità
1 L’UFAG consulta le autorità federali i cui ambiti di competenza sono interessati. Tale collaborazione è retta dagli articoli 62a e 62b della legge del 21 marzo 19971 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione.
2 L’UFAG, l’organo di notifica, i servizi di valutazione e le autorità cantonali di esecuzione ai sensi dell’OPChim2 mettono a reciproca disposizione i dati rilevati nel quadro della presente ordinanza, dell’OPChim o di altri atti normativi che disciplinano la protezione dell’uomo o dell’ambiente da sostanze, preparati e oggetti, nella misura necessaria all’adempimento dei loro compiti. A tal fine possono istituire procedure di richiamo automatizzate.
3 Trattandosi di concimi composti da organismi geneticamente modificati o patogeni o che contengono questo tipo di organismi, l’UFAG dirige e coordina la procedura tenendo conto dell’OEDA3.
- RS 172.010
- RS 813.11
- RS 814.911
Art. 39Controlli dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini
1 L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) controlla in funzione del rischio se i concimi importati sono conformi alle disposizioni della presente ordinanza.
2 L’UFAG può incaricare l’UDSC di intensificare temporaneamente alcuni controlli fisici.
3 Se i concimi non sono conformi alle esigenze della presente ordinanza o se vi sono sospetti a riguardo, l’UDSC può sequestrarli provvisoriamente e fornirli alle autorità di esecuzione ai sensi della presente ordinanza. Queste si fanno carico degli ulteriori accertamenti e adottano le misure richieste.
4 L’UDSC trasmette all’UFAG i dati relativi all’importazione dei concimi necessari all’esecuzione della presente ordinanza.
Le tasse riscosse per atti amministrativi secondo la presente ordinanza e le modalità di calcolo sono rette dall’ordinanza del 16 giugno 20061 concernente le tasse dell’Ufficio federale dell’agricoltura.
- RS 910.11
Sezione 2 Prelievo di campioni e analisi
1 Le prescrizioni relative al prelievo di campioni e alle analisi per la PFC 100 concimi aziendali e la PFC 101 concimi ottenuti dal riciclaggio si basano sui metodi di riferimento di Agroscope. Possono essere applicate anche altre prescrizioni relative al prelievo di campioni e alle analisi purché diano risultati equivalenti.
2Per tutti gli altri concimi, le prescrizioni relative al prelievo di campioni e alle analisi si basano sul regolamento (UE) 2019/10091. È possibile applicare anche i metodi di riferimento di Agroscope. Possono essere applicate altre prescrizioni relative al prelievo di campioni e alle analisi purché diano risultati equivalenti.
- Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 2 cpv. 2.
Sezione 3 Tolleranze e restrizioni
1Si applicano le tolleranze di cui all’allegato 4 della presente ordinanza.
2Non è ammesso sfruttare sistematicamente le soglie di tolleranza.
Capitolo 7 Disposizioni finali
Art. 43Abrogazione e modifica di altri atti normativi
L’abrogazione e la modifica di altri atti normativi sono disciplinate all’allegato 5.
Art. 44Disposizioni transitorie
1 Un concime non soggetto all’obbligo di notifica secondo il diritto previgente prima del 1° gennaio 2024, deve essere registrato conformemente alle nuove disposizioni della presente ordinanza entro il 30 giugno 2025. Le etichette dei concimi in questione, prodotte prima del 1° gennaio 2024, possono essere utilizzate fino al 31 dicembre 2026.
2 Un concime notificato prima del 1° gennaio 2024 può essere messo in commercio fino alla scadenza della validità della notifica. Qualsiasi modifica del concime o della sua etichetta implica la registrazione o l’autorizzazione del concime conformemente alle nuove disposizioni della presente ordinanza.
3 Un concime autorizzato prima del 1° gennaio 2024 può essere messo in commercio fino alla scadenza della validità dell’autorizzazione per la messa in commercio. Qualsiasi modifica del concime o della sua etichetta implica l’obbligo di presentare una nuova domanda di autorizzazione conformemente alle nuove disposizioni della presente ordinanza.
4 L’identificatore unico di formula (UFI) secondo l’articolo 15a OPChim1 deve essere trasmesso all’UFAG entro il 31 dicembre 2025 per i seguenti concimi che non disponevano di un UFI prima del 1° gennaio 2022:
- a.
i concimi destinati a utilizzatori professionali;
- b.
i concimi destinati a utilizzatori privati e messi in commercio prima del 1° gennaio 2022.
- RS 813.11
Art. 45Entrata in vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2024.
Allegati
- Categorie funzionali del prodotto (PFC)
- Categorie di materiali costituenti (CMC)
- Prescrizioni di etichettatura
- Tolleranze
- Abrogazione e modifica di altri atti normativi
Gli allegati sono consultabili su Fedlex.