Législation

Ordinanza del DFI del 15 agosto 2012 concernente la sicurezza dei giocattoli (Ordinanza sui giocattoli, OSG)

OSGRS 817.023.11In vigoreStato 01.07.202434 articoli

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    introdotto: art. 25f
  • RU 2019 3367in vigore il 01.12.2019
    introdotto: art. 25e
  • RU 2018 1575in vigore il 01.05.2018
    introdotto: art. 25d
  • RU 2017 1525in vigore il 01.05.2017
    modificato: art. 1 · introdotto: art. 1bis, 25c · abrogato: art. 5
  • RU 2015 3459in vigore il 01.10.2015
    introdotto: art. 25b

7 pubblicazioni nella RU citate nel testo in vigore.

Diritto europeo

Atti dell’Unione europea che Législation em collega a OSG.

Fonte: EUR-Lex, © Unione europea. Fanno fede soltanto i testi pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Indice
  1. Sezione 1Disposizioni generali1–2
  2. Sezione 2Requisiti di sicurezza posti ai giocattoli3
  3. Sezione 3Giocattoli nell’ambito di fiere ed esposizioni4
  4. Sezione 4Etichettatura5–7
  5. Sezione 5Conformità8–16
  6. Sezione 6Organismo di valutazione della conformità17
  7. Sezione 7Rappresentanti autorizzati18
  8. Sezione 8Autocontrollo19–21
  9. Sezione 9Cooperazione con l’autorità esecutiva22
  10. Sezione 10Aggiornamento degli allegati23
  11. Sezione 11Disposizioni finali24–26

Il Dipartimento federale dell’interno (DFI), visti gli articoli 47 capoverso 5, 66 capoverso 4, 92 e 95 capoverso 3 dell’ordinanza del 16 dicembre 2016 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr), ordina:

Sezione 1 Disposizioni generali

Art. 1Campo d’applicazione

1

 La presente ordinanza si applica ai giocattoli ai sensi dell’articolo 65 ODerr.1

2

 Gli oggetti di cui all’allegato 1 numero I non sono considerati giocattoli.

3

 La presente ordinanza non si applica:

  1. a.

    ai giocattoli di cui all’allegato 1 numero II;

  2. b.

    ai giocattoli usati ai sensi dell’articolo 1 capoverso 4 della legge federale del 12 giugno 20092 sulla sicurezza dei prodotti;

  3. c.

    ai giocattoli immessi in commercio in quantità esigue a livello locale nell’ambito di bazar, feste scolastiche e simili.

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFI del 16 dic. 2016, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 1525).
  2. RS 930.11

Art. 1bisDefinizioni1

1

 Nella presente ordinanza s’intende per:

  1. a.

    fabbricante: ogni persona fisica o giuridica che fabbrica, progetta oppure fa fabbricare un giocattolo e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio;

  2. b.

    rappresentante autorizzato: ogni persona fisica o giuridica che ha ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che lo autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinati compiti;

  3. c.

    importatore: ogni persona fisica o giuridica che immette in commercio un giocattolo proveniente dall’estero;

  4. d.

    distributore: ogni persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall’importatore, che immette in commercio un giocattolo;

  5. e.

    pericolo: una fonte potenziale di danno;

  6. f.

    pericoloso: qualcosa che rappresenta un pericolo;

  7. g.

    rischio: la probabilità di insorgenza di un pericolo fonte di danni e la gravità dei danni.

2

 Per interpretare correttamente le espressioni menzionate nella direttiva 2009/48/CE2 a cui rimanda la presente ordinanza, occorre tenere conto delle equivalenze seguenti:

Espressione nella direttiva 2009/48/CE

Espressione nella presente ordinanza

a.

Espressioni in tedesco:

Bereitstellung auf dem Markt / auf dem Markt bereitstellen

Inverkehrbringen / in Verkehr bringen

Inverkehrbringen

Erstmaliges Inverkehrbringen / erstmalig in Verkehr bringen

Einführer

Importeur

Gemisch

Zubereitung

b.

Espressioni in francese:

mise à dispostion sur le marché

mise sur le marché

mise sur le marché

première mise sur le marché

mélange

préparation

c.

Espressioni in italiano:

messa a disposizione sul mercato

immissione in commercio

immissione sul mercato

prima immissione in commercio

miscela

preparato

  1. Introdotto dal n. I dell’O del DFI del 16 dic. 2016, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 1525).
  2. Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli, GU L 170 del 30.6.2009, pag. 1; modificata da ultimo dalla direttiva 2015/2017/UE, GU L 306 del 24.11.2015, pag. 23.

Art. 2Importatori o distributori equiparati ai fabbricanti

Gli importatori o i distributori sono considerati fabbricanti ai sensi della presente ordinanza e sottostanno agli obblighi del fabbricante se:

  1. a.

    immettono in commercio un giocattolo per la prima volta sotto il loro nome o il loro marchio; oppure

  2. b.

    modificano un giocattolo già in commercio in modo da poter comprometterne la conformità con i requisiti vigenti.

Sezione 2 Requisiti di sicurezza posti ai giocattoli

Art. 3

1

 I giocattoli devono adempiere i seguenti requisiti di sicurezza (qui di seguito: requisiti di sicurezza):

  1. a.

    i requisiti generali di sicurezza di cui all’articolo 66 capoversi 1–3 ODerr; e

  2. b.

    i requisiti particolari di sicurezza di cui all’allegato 2.

2

 I giocattoli immessi in commercio devono adempiere i requisiti di sicurezza per tutta la durata di impiego prevedibile e normale.

3

 Il fabbricante che immette in commercio un giocattolo per la prima volta si assicura che esso sia stato progettato e fabbricato conformemente ai requisiti di sicurezza.

4

 Se ha motivo di ritenere che un giocattolo non adempie i requisiti di sicurezza, l’importatore o il distributore non può immettere in commercio tale giocattolo prima che esso adempia i requisiti di sicurezza. Se il giocattolo presenta un rischio1:

  1. a.

    l’importatore informa il fabbricante e le autorità esecutive;

  2. b.

    il distributore informa il fabbricante o l’importatore e le autorità esecutive.

  1. Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DFI del 16 dic. 2016, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 1525).

Sezione 3 Giocattoli nell’ambito di fiere ed esposizioni

Art. 4

I giocattoli che non adempiono le disposizioni della presente ordinanza possono essere esposti e utilizzati in occasione di fiere commerciali ed esposizioni, a condizione che un cartellino apposto su di essi indichi chiaramente che essi non adempiono le disposizioni della presente ordinanza e che saranno immessi in commercio solo quando le adempiranno.

Sezione 4 Etichettatura

Art. 5Avvertenze e istruzioni per l’uso

1

 Se necessario per l’uso sicuro dei giocattoli, le avvertenze indicano le opportune restrizioni destinate agli utilizzatori conformemente all’allegato 3 parte A.

2

 I giocattoli delle categorie di cui all’allegato 3 parte B devono recare le avvertenze particolari ivi elencate. Le avvertenze di cui all’allegato 3 parte B numeri 2−10 vanno riportate nella versione ivi figurante.

3

 Le avvertenze vanno riportate in modo corretto quanto al contenuto, chiaramente visibile, facilmente leggibile e comprensibile:

  1. a.

    sul giocattolo stesso, su un’etichetta fissa o sull’imballaggio; e

  2. b.

    se necessario per l’uso, nelle istruzioni per l’uso allegate.

4

 Per i giocattoli piccoli, venduti senza imballaggio, le pertinenti avvertenze sono apposte se possibile sul giocattolo stesso.

5

 Le avvertenze determinanti per la decisione d’acquisto devono essere apposte sull’imballaggio o essere chiaramente riconoscibili in altra forma per i consumatori prima dell’acquisto. Ciò vale anche per l’acquisto a distanza.

6

 Sui giocattoli non possono essere apposte avvertenze di cui all’allegato 3 parte B che sono contrarie a un uso del giocattolo conforme alla sua destinazione tenuto conto delle sue funzioni, dimensioni o caratteristiche.

7

 ...1

8

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, il fabbricante e l’importatore si assicurano che a esso siano allegate le avvertenze e le istruzioni per l’uso.

9

 Il distributore verifica se al giocattolo sono allegate le avvertenze e le istruzioni per l’uso.

  1. Abrogato dal n. I dell’O del DFI del 16 dic. 2016, con effetto dal 1° mag. 2017 (RU 2017 1525).

Art. 6Marchio d’identificazione

1

 I giocattoli devono essere muniti di un marchio che li identifichi (p. es. numero del tipo, numero di lotto, numero di modello o numero di serie). Qualora ciò risulti impossibile a causa delle dimensioni o della natura del giocattolo, le informazioni necessarie possono essere riportate sull’imballaggio o nella documentazione allegata al giocattolo.

2

 Il fabbricante appone il marchio d’identificazione.

3

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, l’importatore si assicura che il giocattolo sia munito del marchio d’identificazione.

4

 Prima di immettere in commercio un giocattolo, il distributore verifica se il giocattolo è munito del marchio d’identificazione.

Art. 7Indicazione del nome e dell’indirizzo

1

 Il fabbricante indica il proprio nome e indirizzo o una centrale presso la quale possa essere contattato sul giocattolo stesso o, qualora ciò risulti impossibile, sull’imballaggio o sulla documentazione allegata al giocattolo.

2

 L’importatore indica il proprio nome e indirizzo sul giocattolo stesso o, qualora ciò risulti impossibile, sull’imballaggio o sulla documentazione allegata al giocattolo. Sono fatti salvi gli accordi internazionali che prevedono agevolazioni.

3

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, l’importatore si assicura che siano riportati i dati del fabbricante.

4

 Prima di immettere in commercio un giocattolo, il distributore verifica se sono riportati i dati del fabbricante e dell’importatore.

Sezione 5 Conformità

Art. 8Presunzione di conformità

Per i giocattoli conformi alle norme tecniche menzionate nell’allegato 4 si presume che adempiano i requisiti di sicurezza se questi ultimi sono contemplati da tali norme.

Art. 9Valutazione della sicurezza

1

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, il fabbricante effettua una valutazione della sicurezza.

2

 La valutazione della sicurezza si compone di:

  1. a.

    un’analisi dei pericoli che il giocattolo può presentare legati alle sue caratteristiche chimiche, fisiche, meccaniche ed elettriche, all’infiammabilità, alle proprietà igieniche e alla radioattività;

  2. b.

    una valutazione dell’esposizione potenziale degli utilizzatori e di terzi a tali pericoli.

Art. 10Documentazione tecnica

1

 Il fabbricante elabora la documentazione tecnica relativa al giocattolo. La conserva per dieci anni a partire dalla prima immissione in commercio del giocattolo. In caso di produzione in serie, il termine comincia a decorrere dall’immissione in commercio dell’ultimo esemplare.

2

 La documentazione tecnica deve contenere tutti i dati sui mezzi con cui il fabbricante garantisce che il giocattolo adempie i requisiti di sicurezza. In particolare, essa deve contenere la documentazione elencata nell’allegato 5.

3

 Su richiesta dell’autorità esecutiva, entro 30 giorni il fabbricante presenta una traduzione delle parti determinanti della documentazione tecnica in una lingua ufficiale svizzera o in inglese. In presenza di un rischio grave e immediato l’autorità d’esecuzione può stabilire un termine più breve.

4

 Se il fabbricante non adempie i suoi obblighi di cui ai capoversi 2 e 3, l’autorità esecutiva può esigere che faccia effettuare, a proprie spese ed entro un determinato termine, un esame da parte di un organismo di valutazione della conformità volto a dimostrare il rispetto delle norme tecniche e l’adempimento dei requisiti di sicurezza.

5

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, l’importatore si assicura che il fabbricante abbia elaborato la documentazione tecnica.

6

 L’importatore deve assicurarsi di poter presentare la documentazione tecnica all’autorità esecutiva, su richiesta di quest’ultima, durante dieci anni dall’immissione in commercio del giocattolo. In caso di produzione in serie, il termine inizia a decorrere con l’immissione in commercio dell’ultimo esemplare.

Art. 11Procedura di valutazione della conformità

1

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, deve essere effettuata una delle seguenti procedure di valutazione della conformità volta a dimostrare che il giocattolo adempie i requisiti di sicurezza:

  1. a.

    il controllo interno della produzione secondo l’allegato II modulo A della decisione n. 768/2008/CE1, se sono applicate norme tecniche di cui all’allegato 4 che coprono tutti i requisiti di sicurezza;

  2. b.

    l’esame del tipo secondo l’articolo 12 in combinazione con la procedura di valutazione della conformità di cui all’allegato II modulo C della decisione n. 768/2008/CE, se:

    1. 1.

      non esistono norme tecniche secondo l’allegato 4 concernenti tutti i requisiti di sicurezza per il giocattolo,

    2. 2.

      esistono norme tecniche secondo l’allegato 4, ma il fabbricante non le ha applicate o le ha applicate solo in parte,

    3. 3.

      le norme tecniche secondo l’allegato 4 sono state pubblicate con una limitazione, o

    4. 4.

      il fabbricante ritiene che la natura, la forma, la costruzione o la destinazione del giocattolo richiedano una verifica da parte di terzi.

2

 Il fabbricante esegue la procedura di valutazione della conformità o la fa eseguire da un organismo di valutazione della conformità.

3

 Prima di immettere in commercio un giocattolo per la prima volta, l’importatore si assicura che sia stata eseguita la procedura di valutazione della conformità.

  1. Decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 lug. 2008 relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE del Consiglio; versione secondo GU L 218 del 13.8.2008, pag. 82.

Art. 12Esame del tipo

1

 Il fabbricante presenta la richiesta di esame del tipo secondo la procedura di cui all’allegato II modulo B numero 3 della decisione n. 768/2008/CE1. La richiesta deve inoltre includere una descrizione del giocattolo e l’indirizzo del luogo di fabbricazione del giocattolo.

2

 L’esame del tipo è effettuato secondo le modalità di cui all’allegato II modulo B numero 2 secondo trattino della decisione n. 768/2008/CE.

3

 L’organismo di valutazione della conformità effettua un esame del tipo. Assieme al fabbricante verifica se necessario, in particolare se la complessità del giocattolo lo esige, la valutazione della sicurezza effettuata conformemente all’articolo 9.

4

 La documentazione tecnica da presentare per l’esame del tipo e la corrispondenza relativa alla procedura di esame del tipo sono redatte in una lingua ufficiale svizzera o in un’altra lingua accettata dall’organismo di valutazione della conformità.

  1. Cfr. nota all’art. 11 cpv. 1 lett. a.

Art. 13Certificato di esame del tipo

1

 L’organismo di valutazione della conformità rilascia il certificato di esame del tipo conformemente alla procedura di cui all’allegato II modulo B numero 6 della decisione n. 768/2008/CE1. Tale certificato deve inoltre includere:

  1. a.

    un rimando alla presente ordinanza o alla direttiva 2009/48/CE2;

  2. b.

    una fotografia a colori e una descrizione del giocattolo, comprese le sue dimensioni; e

  3. c.

    un elenco delle prove effettuate con rimandi ai relativi rapporti.

2

 Il fabbricante fa rivedere il certificato di esame del tipo:

  1. a.

    all’occorrenza, in particolare in caso di modifiche del processo di fabbricazione, delle materie prime o dei componenti del giocattolo;

  2. b.

    in ogni caso almeno ogni cinque anni.

3

 Se il giocattolo non adempie più i requisiti di sicurezza, il certificato di esame del tipo è revocato.

  1. Cfr. nota all’art. 11 cpv. 1 lett. a.
  2. Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 1bis cpv. 2.

Art. 14Dichiarazione di conformità

1

 Se è stato dimostrato mediante la procedura di valutazione della conformità che il giocattolo adempie i requisiti di sicurezza, il fabbricante rilascia una dichiarazione di conformità.

2

 Con il rilascio della dichiarazione di conformità, il fabbricante assume la responsabilità del fatto che il giocattolo adempie le disposizioni della presente ordinanza.

3

 La dichiarazione di conformità deve includere almeno gli elementi menzionati nell’allegato 6 e nei moduli applicabili di cui all’allegato II della decisione n. 768/2008/CE1.

4

 Essa deve essere redatta in una lingua ufficiale svizzera o in inglese.

5

 Il fabbricante deve tenere aggiornata la dichiarazione di conformità.

6

 Egli deve conservare la dichiarazione di conformità per dieci anni dalla prima immissione in commercio del giocattolo. In caso di produzione in serie, il termine inizia a decorrere dall’immissione in commercio dell’ultimo esemplare.

7

 L’importatore deve tenere una copia della dichiarazione di conformità a disposizione delle autorità esecutive per dieci anni dalla prima immissione in commercio del giocattolo.

  1. Cfr. nota all’art. 11 cpv. 1 lett. a.

Art. 15Produzione in serie

1

 Il fabbricante adotta procedure adeguate per garantire che anche in caso di produzione in serie le disposizioni della presente ordinanza siano sempre rispettate.

2

 Egli prende adeguatamente in considerazione modifiche del disegno o di caratteristiche del giocattolo, nonché modifiche delle norme tecniche a cui rimanda nella dichiarazione di conformità.

Art. 16Immagazzinamento e trasporto

L’importatore e il distributore si assicurano che le condizioni d’immagazzinamento e trasporto non compromettano l’adempimento dei requisiti di sicurezza da parte del giocattolo.

Sezione 6 Organismo di valutazione della conformità

Art. 17

1

 L’organismo di valutazione della conformità dev’essere:

  1. a.

    accreditato secondo l’ordinanza del 17 giugno 19961 sull’accreditamento e sulla designazione;

  2. b.

    riconosciuto dalla Svizzera nel quadro di convenzioni internazionali; o

  3. c.

    autorizzato in altro modo dal diritto federale.

2

 Chi si richiama a documenti emessi da un organismo che non soddisfa le condizioni di cui al capoverso 1, deve dimostrare che le qualifiche di questo organismo e le procedure da esso applicate soddisfano i requisiti di cui all’articolo 18 capoverso 2 della legge federale del 6 ottobre 19952 sugli ostacoli tecnici al commercio.

3

 Gli organismi di valutazione della conformità si trasmettono a vicenda le seguenti informazioni sui risultati delle valutazioni della conformità di giocattoli:

  1. a.

    spontaneamente, informazioni sui risultati negativi;

  2. b.

    su richiesta, informazioni sui risultati positivi.

  1. RS 946.512
  2. RS 946.51

Sezione 7 Rappresentanti autorizzati

Art. 18

1

 Il fabbricante può nominare per scritto un rappresentante autorizzato.

2

 Il rappresentante autorizzato svolge i compiti stabiliti nel mandato del fabbricante. Il mandato comprende almeno i seguenti compiti del rappresentante autorizzato:

  1. a.

    egli tiene la dichiarazione di conformità e la documentazione tecnica a disposizione dell’autorità esecutiva per dieci anni dalla prima immissione in commercio del giocattolo. In caso di produzione in serie, il termine inizia a decorrere dall’immissione in commercio dell’ultimo esemplare;

  2. b.

    consegna all’autorità esecutiva, su richiesta, tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del giocattolo;

  3. c.

    coopera con l’autorità esecutiva, su richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi che un giocattolo presenta.

3

 Il fabbricante rimane in ogni caso responsabile del fatto che:

  1. a.

    il giocattolo adempia i requisiti di sicurezza; e

  2. b.

    la documentazione tecnica sia elaborata secondo l’articolo 10.

Sezione 8 Autocontrollo

Art. 19Monitoraggio dei prodotti

1

 Se ha motivo di ritenere che un giocattolo da lui immesso in commercio non è conforme alle disposizioni della presente ordinanza, il fabbricante, l’importatore o il distributore adotta senza indugio le misure necessarie affinché tale giocattolo vi corrisponda, se necessario lo ritira dal mercato o lo richiama.

2

 Il fabbricante, l’importatore o il distributore informa senza indugio la competente autorità esecutiva se il giocattolo presenta dei rischi fornendo dati dettagliati, in particolare relativi alle disposizioni della presente ordinanza che il giocattolo non adempie, e alle misure adottate.

Art. 20Campioni e prove

In considerazione dei rischi che un giocattolo presenta, il fabbricante e l’importatore devono, per tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori:

  1. a.

    prelevare campioni dei giocattoli in commercio e sottoporli a prove;

  2. b.

    tenere un elenco dei reclami, dei giocattoli non conformi e dei richiami di giocattoli; e

  3. c.

    tenere al corrente il distributore su qualsiasi misura di sorveglianza.

Art. 21Rintracciabilità

1

 L’importatore e il distributore devono comunicare alle autorità esecutive, su loro richiesta, da chi hanno ricevuto un giocattolo.

2

 Il fabbricante e l’importatore devono comunicare alle autorità esecutive, su loro richiesta, a chi hanno consegnato un giocattolo.

3

 Il fabbricante, l’importatore e il distributore devono poter presentare le informazioni alle autorità esecutive per un periodo di dieci anni. Questo termine comincia a decorrere dalla prima immissione in commercio per il fabbricante e dalla consegna del giocattolo per l’importatore e il distributore.

Sezione 9 Cooperazione con l’autorità esecutiva

Art. 22

Il fabbricante, il rappresentante autorizzato, l’importatore e il distributore:

  1. a.

    mettono a disposizione dell’autorità esecutiva, su richiesta, tutte le informazioni e la documentazione in una lingua ufficiale svizzera o in inglese necessarie per dimostrare che il giocattolo è conforme alla presente ordinanza; e

  2. b.

    cooperano, su richiesta, con l’autorità esecutiva a qualsiasi misura adottata per eliminare i rischi che i giocattoli da essi immessi in commercio presentano.

Sezione 10 Aggiornamento degli allegati

Art. 23

1

 L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) aggiorna gli allegati della presente ordinanza come segue:

  1. a.

    gli allegati 1–3, 5 e 6 conformemente alla direttiva 2009/48/CE1 nella versione in vigore nell’Unione europea;

  2. b.

    l’allegato 4 conformemente alle norme armonizzate a livello internazionale.

2

 Può definire disposizioni transitorie in relazione all’aggiornamento.

  1. Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli, GU L 170 del 30.06.2009, pag. 1.

Sezione 11 Disposizioni finali

Art. 25Disposizioni transitorie

1

 giocattoli non conformi alla presente ordinanza possono essere consegnati al consumatore secondo il diritto anteriore fino ad esaurimento delle scorte.

2

 I giocattoli che non adempiono i requisiti relativi alle caratteristiche chimiche di cui all’allegato 2 numero 3 possono essere fabbricati, etichettati e importati secondo il diritto anteriore fino al 20 luglio 2013. Essi possono essere consegnati ai consumatori secondo il diritto anteriore fino ad esaurimento delle scorte.

Art. 25aDisposizioni transitorie della modifica del 25 novembre 20131

1

 I giocattoli che non corrispondono alla modifica del 25 novembre 2013 della presente ordinanza possono essere importati, fabbricati e caratterizzati secondo il diritto anteriore fino al 31 dicembre 2015.

2

 Essi possono essere consegnati ai consumatori secondo il diritto anteriore fino ad esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O dell’UFSP del 25 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 5297).

Art. 25bDisposizioni transitorie della modifica del 14 settembre 20151

1

 I giocattoli che non corrispondono alla modifica del 14 settembre 2015 possono essere importati, fabbricati, caratterizzati e pubblicizzati secondo il diritto anteriore fino al 30 settembre 2016.

2

 Essi possono essere consegnati ai consumatori fino ad esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O dell’USAV del 14 set. 2015, in vigore dal 1° ott. 2015 (RU 2015 3459).

Art. 25cDisposizioni transitorie della modifica del 16 dicembre 20161

I giocattoli che non corrispondono alla modifica del 16 dicembre 2016 della presente ordinanza possono essere importati, fabbricati e caratterizzati secondo il diritto anteriore fino al 30 aprile 2018. Possono essere consegnati ai consumatori fino a esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O del DFI del 16 dic. 2016, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 1525).

Art. 25dDisposizioni transitorie della modifica del 12 marzo 20181

I giocattoli che non corrispondono alla modifica del 12 marzo 2018 della presente ordinanza possono essere importati e fabbricati secondo il diritto anteriore fino al 30 aprile 2019. Possono essere consegnati ai consumatori fino a esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O dell’USAV del 12 mar. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 1575).

Art. 25eDisposizione transitoria della modifica del 23 ottobre 20191

1

 I giocattoli che non adempiono i requisiti di cui all’allegato 2 numero 3 (numeri 7, 11 lettera a e 12) della modifica del 23 ottobre 2019 possono essere importati, fabbricati, caratterizzati e consegnati ai consumatori secondo il diritto anteriore fino al 31 maggio 2020.

2

 I giocattoli che non adempiono gli altri requisiti della modifica del 23 ottobre 2019 possono essere importati, fabbricati e caratterizzati secondo il diritto anteriore fino al 30 novembre 2020. Essi possono essere consegnati ai consumatori fino a esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O del DFI del 23 ott. 2019, in vigore dal 1° dic. 2019 (RU 2019 3367).

Art. 25fDisposizione transitoria della modifica del 30 giugno 2021 relativa all’allegato 21

I giocattoli non conformi alla modifica del 30 giugno 2021 relativa all’allegato 2 della presente ordinanza possono essere importati e fabbricati secondo il diritto anteriore sino al 31 luglio 2022. Essi possono essere forniti ai consumatori fino a esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O dell’USAV del 30 giu. 2021, in vigore dal 1° ago. 2021 (RU 2021 425).

Art. 25gDisposizione transitoria della modifica del 14 febbraio 20221

I giocattoli che non sono conformi alla modifica del 14 febbraio 2022 relativa all’allegato 2 possono essere importati e fabbricati secondo il diritto anteriore fino al 14 marzo 2023. Possono essere consegnati ai consumatori fino a esaurimento delle scorte.

  1. Introdotto dal n. I dell’O dell’USAV del 14 feb. 2022, in vigore dal 15 mar. 2022 (RU 2022 125).

Art. 26Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° ottobre 2012.

Allegati

  • Elenchi di oggetti a cui non è applicabile la presente ordinanza
  • Requisiti particolari di sicurezza relativi ai giocattoli
  • Avvertenze
  • Norme tecniche per la sicurezza dei giocattoli
  • Documentazione tecnica
  • Dichiarazione di conformità

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.07.2024. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).