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Ordinanza del 20 novembre 1956 sulla navigazione marittima

RS 747.301In vigoreStato 01.07.202690 articoli

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  • RU 2026 307atto di base Ordinanza sulla navigazione marittimain vigore il 01.07.2026
    modificato: art. 2, 5g, 7 · introdotto: art. 5
  • RU 2024 574atto di base Ordinanza sulla navigazione marittimain vigore il 01.01.2025
    modificato: art. 5, 5d, 5e, 6, 8, 9, 10, 15, 20, 21, 26, 41, 42 · abrogato: art. 5a, 5b
  • RU 2013 813atto di base Ordinanza sulla navigazione marittimain vigore il 20.08.2013
    abrogato: art. 13 · modificato: art. 16, 17, 19, 28, 30, 37
  • RU 2007 3989atto di base OSRev (RS 221.302.3)in vigore il 01.09.2006
    modificato: art. 5f
  • RU 1997 2186atto di base Ordinanza sulla navigazione marittima, Modificain vigore il 01.11.1997
    abrogato: art. 44a · modificato: art. 70
  • RU 1989 220atto di base Ordinanza sulla navigazione marittima, Modificain vigore il 01.02.1989
    modificato: art. 9, 10, 12, 18, 20, 21, 23, 26, 31, 38, 45, 46, 47, 49, 50, 51, 53, 54, 55, 57, 58, 60, 61, 62 · abrogato: art. 16 · introdotto: art. 48, 52

8 pubblicazioni nella RU citate nel testo in vigore.

Indice
  1. Capo primoOrganizzazione1–4
  2. Capo IINave svizzera5–14
  3. Capo III.Locazione di navi, contratti di noleggio e polizze di carico15–15a
  4. Capo IV.Disciplina del lavoro marittimo16–43a
  5. Capo VLimitazione della responsabilità44–44a
  6. Capo VI.Disposizioni di procedura45–72
  7. Capo VII.Disposizioni finali73

Il Consiglio federale svizzero visti gli articoli 5, 11, 12, 20, 21, 23, 24, 26, 30, 33, 47, 50, 62, 63, 84, 122 e 124 della legge federale del 23 settembre 1953 sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera (detta qui di seguito «legge sulla navigazione marittima») e l’articolo 66 della legge federale del 28 settembre 1923 sul registro del naviglio, decreta:

Capo primo Organizzazione

I. Organizzazione delle autorità

1. Ufficio svizzero della navigazione marittima

Art. 1

Il Dipartimento federale degli affari esteri1 provvede all’organizzazione dell’Ufficio svizzero della navigazione marittima; esso determina le attribuzioni e le incombenze dei funzionari e degli impiegati, in conformità alle disposizioni federali sul personale della Confederazione.

  1. Nuova denominazione giusta l’art. 1 del DCF del 23 apr. 1980 concernente l’adattamento delle disposizioni di diritto federale alle nuove denominazioni dei dipartimenti e uffici (non pubblicato). Di tale mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.

2. Ufficio svizzero del registro del naviglio

Art. 21

1

 La gestione dell’Ufficio svizzero del registro del naviglio è affidata all’Ufficio del registro fondiario e delle misure catastali del Cantone di Basilea Città.

2

 L’Ufficio svizzero del registro del naviglio è sottoposto alla vigilanza del Dipartimento federale di giustizia e polizia, il quale, d’intesa con il Dipartimento federale delle finanze, determina l’indennità spettante all’Ufficio del registro fondiario e delle misure catastali del Cantone di Basilea Città.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 27 mag. 2026, in vigore dal 1° lug. 2026 (RU 2026 307).

3. Consolati svizzeri

Art. 31

Secondo la legge sulla navigazione marittima, per consolati s’intendono anche le ambasciate, se geriscono affari consolari. Il termine «consolato» comprende i consolati generali, i consolati e le agenzie consolari; per «console» s’intende il capo della rappresentanza diplomatica o consolare o il suo mandatario.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 giu. 1977, in vigore dal 1° ago. 1977 (RU 1977 1338).

II. Compiti di diritto civile

Art. 4

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia emana le istruzioni necessarie ai fini dell’esecuzione dei compiti di diritto civile da parte del capitano giusta l’articolo 56 della legge sulla navigazione marittima.

Capo II Nave svizzera

I. Condizioni per la registrazione di navi svizzere e controllo da parte degli uffici di revisione

1. Condizioni generali

Art. 51

1

 Le navi di imprese secondo l’articolo 19 della legge sulla navigazione marittima sono iscritte nel registro del naviglio svizzero se le condizioni stabilite dalla legge sulla navigazione marittima e dalla presente ordinanza sono adempiute.

1bis

 Il registro è composto dai seguenti due sottoregistri:

  1. a.

    l’inventario del naviglio svizzero;

  2. b.

    il registro relativo ai diritti reali sulle navi svizzere.2

1ter

 Le navi possono essere iscritte in uno dei due sottoregistri, se sono adempiute le relative condizioni.3

2

 Salvo disposizioni contrarie della legge sulla navigazione marittima o della presente ordinanza, si applicano le disposizioni del Codice delle obbligazioni4 in materia di rappresentanza di imprese secondo l’articolo 19 della legge sulla navigazione marittima.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  2. Introdotto dalla cifra I dell’O del 27 mag. 2026, in vigore dal 1° lug. 2026 (RU 2026 307).
  3. Introdotto dalla cifra I dell’O del 27 mag. 2026, in vigore dal 1° lug. 2026 (RU 2026 307).
  4. RS 220

2. ...

3. ...

4. Amministrazione

Art. 5c

Le imprese secondo l’articolo 19 della legge sulla navigazione marittima devono avere la loro amministrazione effettiva in Svizzera.

5. Mezzi finanziari

Art. 5d1

1

 Il proprietario della nave deve disporre di fondi propri che rappresentino almeno il 20 per cento del valore contabile delle navi iscritte a suo nome. Per ogni nave di cui è chiesta l’iscrizione, il prezzo d’acquisto è considerato come primo valore contabile.

2

 Se i fondi propri diminuiscono in seguito a perdite, una riduzione degli stessi fino al 5 per cento del valore contabile è ammissibile durante gli otto esercizi annui successivi alla perdita; qualora circostanze eccezionali lo giustifichino, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima può prorogare questo termine di due anni al massimo.

3

 Per l’acquisto di navi, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima può autorizzare che i fondi propri siano inferiori a quanto previsto dal capoverso 1 se vi sono prospettive fondate che, nei prossimi otto anni e con un andamento normale degli affari, essi possano raggiungere nuovamente il 20 per cento del valore contabile. Questi fondi non dovranno tuttavia essere inferiori al 5 per cento del valore contabile.

4

 L’Ufficio svizzero della navigazione marittima può richiedere che il proprietario della nave specifichi, mediante un certificato di finanziamento completo, l’origine dei mezzi finanziari investiti nella nave.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, con effetto dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

6. Contabilità

Art. 5e

1

 I capitali investiti nell’impresa di un proprietario svizzero che sono utilizzati per il finanziamento di una nave devono essere designati separatamente nel bilancio e nei libri contabili e non possono essere iscritti tra i debiti correnti.1

2

 ...2

3

 Sono considerati fondi propri giusta l’articolo 24 capoverso 1 della legge sulla navigazione marittima:

  1. a.

    per le società anonime, in accomandita per azioni, a garanzia limitata o cooperative:

    1. 1.

      il capitale versato (capitale azione, capitale sociale);

    2. 2.

      il capitale di partecipazione e gli averi di ogni azionista o socio fino a concorrenza del capitale non versato;

  2. b.

    per le società in nome collettivo o in accomandita: i versamenti di capitale e gli averi dei soci illimitatamente responsabili, come anche le quote accomandate versate;

  3. c.

    per le imprese individuali: i fondi propri del proprietario investiti nell’impresa;3

  4. d.

    per tutte le imprese: le riserve palesi, compreso il riporto dell’utile e gli accantonamenti che non sono destinati alla copertura delle spese dell’esercizio in corso.

4

 Le perdite devono essere dedotte dai fondi propri.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  2. Abrogato dalla cifra I dell’O del 9 ott. 2024, con effetto dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

7. Ufficio di revisione

Art. 5f1

1

 In qualità di ufficio di revisione ai sensi dell’articolo 26 della legge sulla navigazione marittima possono essere designate imprese di revisione abilitate in quanto periti revisori ai sensi della legge del 16 dicembre 20052 sui revisori.

2

 I compiti dell’ufficio di revisione sono quelli di cui all’articolo 728a del Codice delle obbligazioni3. L’ufficio di revisione esamina inoltre se l’impresa celi o dissimuli influssi stranieri.

3

 Per il resto sono applicabili per analogia le disposizioni del Codice delle obbligazioni sull’ufficio di revisione della società anonima.

4

 Il Dipartimento federale degli affari esteri può escludere dal controllo di determinate o di tutte le imprese di proprietari svizzeri di navi le imprese di revisione che contravvengano alle disposizioni della presente ordinanza.

  1. Nuovo testo giusta la cifra II 6 dell’all. all’O del 22 ago. 2007 sui revisori, in vigore dal 1° set. 2006 (RU 2007 3989).
  2. RS 221.302
  3. RS 220

7a . Riserva di ulteriori modificazioni

Art. 5g1

Se il proprietario di una nave non adempie più le condizioni di iscrizione nel registro del naviglio svizzero a causa della modificazione delle disposizioni della presente ordinanza, si applicano le disposizioni degli articoli 27–29 della legge sulla navigazione marittima. Queste disposizioni si applicano per analogia agli armatori iscritti nell’inventario del naviglio svizzero.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 27 mag. 2026, in vigore dal 1° lug. 2026 (RU 2026 307).

7b. Inventario del naviglio svizzero

a. Iscrizione e cancellazione

Art. 5h

1

 Nell’inventario del naviglio svizzero possono essere iscritte le navi di armatori ai sensi dell’articolo 45 della legge sulla navigazione marittima che adempiono le condizioni di cui agli articoli 19 e 46 della stessa legge.

2

 L’iscrizione di una nave nell’inventario del naviglio svizzero concerne unicamente la sua nazionalità e non produce alcun effetto quanto alla proprietà e ad altri diritti reali sulla nave.

3

 La cancellazione dall’inventario avviene su richiesta dell’armatore o d’ufficio, se le condizioni di iscrizione non sono più adempiute.

4

 La legislazione federale sul registro del naviglio e l’articolo 15 della presente ordinanza non si applicano alla tenuta dell’inventario del naviglio svizzero.

b. Gestione, forma e contenuto

Art. 5i

1

 L’inventario del naviglio svizzero è tenuto dall’Ufficio svizzero della navigazione marittima.

2

 È tenuto in forma elettronica.

3

 Contiene le seguenti informazioni:

  1. a.

    il nome, la ditta e la sede del proprietario e dell’armatore;

  2. b.

    il nome approvato della nave, le sue misure d’individuazione, il tonnellaggio o la stazza;

  3. c.

    il tipo della nave, la sua destinazione principale, il materiale di costruzione e i mezzi di propulsione;

  4. d.

    il costruttore della nave come pure la data e il luogo di costruzione;

  5. e.

    eventualmente, la bandiera, il proprietario e l’armatore precedenti;

  6. f.

    il numero d’ordine specifico per ogni nave.

4

 L’inventario è pubblico.

7c. Registro relativo ai diritti reali sulle navi svizzere

Art. 5j

1

 Nel registro relativo ai diritti reali sulle navi svizzere possono essere iscritte le navi di proprietari che adempiono le condizioni di cui all’articolo 19 della legge sulla navigazione marittima nonché le altre condizioni previste per i proprietari nella citata legge e nella presente ordinanza.

2

 Il registro contiene le informazioni di cui all’articolo 5i capoverso 3

8. Armatore non proprietario

Art. 61

Qualora l’armatore non sia proprietario della nave, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima accerta se egli adempia le condizioni richieste dalla legge per l’armatore svizzero.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

9. Richiesta di registrazione

Art. 71

1

 La richiesta di iscrizione di una nave nel registro del naviglio svizzero deve indicare le informazioni di cui all’articolo 5i capoverso 3 lettere a–e.

2

 Alla richiesta di iscrizione nel registro relativo ai diritti reali sulle navi svizzere, il proprietario della nave deve allegare:

  1. a.

    le dichiarazioni di conformità, di ammissione alla navigazione e di approvazione del nome rilasciate per la nave da iscrivere dall’Ufficio svizzero della navigazione marittima, come pure i documenti comprovanti la proprietà;

  2. b.

    la prova che la nave, qualora sia già stata iscritta nel registro di un altro Stato, è stata cancellata dal registro precedente, o che la cancellazione avverrà al momento dell’iscrizione nel registro del naviglio svizzero;

  3. c.

    una dichiarazione scritta secondo cui egli non ha richiesto né intende richiedere l’iscrizione della nave nel registro di un altro Stato;

  4. d.

    la prova che la nave non è gravata da alcun diritto di pegno convenzionale oppure, se esistono tali diritti, che il creditore pignoratizio acconsente all’iscrizione del suo credito nel registro del naviglio svizzero, in valuta svizzera, e all’assoggettamento dello stesso credito al diritto svizzero.

2bis

 Alla richiesta di iscrizione nell’inventario del naviglio svizzero, l’armatore deve allegare:

  1. a.

    le dichiarazioni di conformità, di ammissione alla navigazione e di approvazione del nome rilasciate per la nave da iscrivere dall’Ufficio svizzero della navigazione marittima, come pure i documenti comprovanti lo svolgimento dei compiti che incombono all’armatore;

  2. b.

    la prova che la nave, qualora sia già stata iscritta nel registro di un altro Stato, può battere bandiera svizzera, o che la cancellazione dal registro dell’altro Stato avverrà al momento dell’iscrizione nell’inventario del naviglio svizzero.

3

 Ogni modificazione dei dati summenzionati deve essere comunicata senza indugio dal proprietario della nave o dall’armatore all’Ufficio svizzero del registro del naviglio e all’Ufficio svizzero della navigazione marittima.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 27 mag. 2026, in vigore dal 1° lug. 2026 (RU 2026 307).

II. Classificazione delle navi

Art. 8

1

 Le navi svizzere devono avere una classe commerciale di una società di classificazione riconosciuta dall’Ufficio svizzero della navigazione marittima.1

2

 Sono fatti salvi i certificati di navigabilità rilasciati per singoli viaggi.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

III. Convenzioni internazionali

1. Applicazione

Art. 91

1

 Alle navi svizzere, al loro armamento e alla loro sicurezza, alla salvaguardia della vita umana in mare e alla protezione delle acque marittime, alle condizioni di lavoro su navi svizzere come pure alla formazione della gente di mare si applicano, nel loro ultimo tenore vigente, le seguenti convenzioni internazionali:2

  1. a.

    Convenzione internazionale del 5 aprile 19663 sulle linee di carico;

  2. b.

    Convenzione internazionale del 1° novembre 19744 con protocollo del 17 febbraio 19785 per la salvaguardia della vita umana in mare;

  3. c.

    Convenzione del 20 ottobre 19726 sul regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare;

  4. d.

    ...

  5. e.

    Protocollo del 17 febbraio 19787 relativo alla Convenzione internazionale del 1973 per la prevenzione dell’inquinamento da parte delle navi e Protocollo del 26 settembre 19978 che modifica detta Convenzione, nella versione del relativo Protocollo del 1978;

  6. f.

    Convenzione internazionale del 7 luglio 19789 sugli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per i marittimi;

  7. g.

    Convenzione internazionale del 30 novembre 199010 sulla preparazione, la lotta e la cooperazione in materia di inquinamento da idrocarburi;

  8. h.

    Convenzione sul lavoro marittimo del 23 febbraio 200611 sulle condizioni di lavoro nel trasporto marittimo;

  9. i.

    Convenzione internazionale del 23 giugno 196912 sulla stazzatura delle navi.13

2

 Le disposizioni delle convenzioni internazionali, indicate al capoverso 1, si applicano parimente alle navi svizzere con stanza lorda inferiore a cinquecento tonnellate; l’Ufficio svizzero della navigazione marittima può tuttavia accordare, in casi particolari, deroghe a tali navi, sempreché siano garantite la sicurezza necessaria e la salvaguardia della vita umana in mare.

3 e 4

 ...14

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  3. RS 0.747.305.411
  4. RS 0.747.363.33
  5. RS 0.747.363.331
  6. RS 0.747.363.321
  7. RS 0.814.288.2
  8. RU 2013 5525
  9. RS 0.747.341.2
  10. FF 1995 IV 259
  11. RS 0.822.81
  12. RS 0.747.305.412
  13. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  14. Abrogati dalla cifra I dell’O del 9 ott. 2024, con effetto dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

2. Autorità competente e controllo

Art. 10

1

 Nei casi in cui una convenzione internazionale dichiarata applicabile rinvia alla competenza o alle attribuzioni del Governo o dell’amministrazione dello Stato nei cui registri è immatricolata la nave, è competente, per le navi svizzere, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima; sono salve le attribuzioni dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) per quel che concerne gli impianti radiotelegrafici e radiotelefonici.1

2

 Se una convenzione internazionale dichiarata applicabile esige che si rechino certificati, occorre verificare l’esattezza delle indicazioni ivi contenute, negli intervalli prescritti.2

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

3. Prescrizioni concernenti i mezzi di caricazione, comprese le ispezioni e i controlli

Art. 111

1

 I mezzi di caricazione di una nave svizzera devono adempiere le prescrizioni di un’organizzazione di controllo in materia di navigazione, riconosciuta a tale fine, le quali tengano conto delle disposizioni della convenzione n. 32 dell’Organizzazione internazionale del lavoro concernente la protezione contro gli infortuni dei lavoratori occupati al carico e allo scarico delle navi (riveduta nel 1932)2.

2

 Le ispezioni periodiche dei mezzi di caricazione devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni dell’organizzazione di controllo riconosciuta, tenendo conto delle disposizioni della convenzione suddetta. Il capitano della nave svizzera deve inoltre disporre, almeno una volta all’anno, la revisione e il controllo di tutti i mezzi di caricazione.

3

 Il risultato delle ispezioni e delle revisioni dev’essere annotato in un libro specialmente predisposto a tale scopo. I certificati e il libro di controllo devono sempre essere conservati a bordo.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  2. Non ratificata dalla Svizzera.

3a. Smaltimento dei rifiuti

Art. 11a

1

 È vietato immergere in mare, dal bordo di navi svizzere, rifiuti o altre sostanze.

2

 Resta salvo lo smaltimento di rifiuti derivanti dalla conduzione di navi conformemente al Protocollo del 17 febbraio 19781 relativo alla Convenzione internazionale del 1973 per la prevenzione dell’inquinamento da parte delle navi.

  1. RS 0.814.288.2

3b. Incenerimento dei rifiuti

Art. 11b

1

 È vietato incenerire in mare, su navi svizzere, rifiuti o altre sostanze.

2

 Resta salvo l’incenerimento di rifiuti derivanti dalla conduzione di navi conformemente al Protocollo del 17 febbraio 19781 relativo alla Convenzione internazionale del 1973 per la prevenzione dell’inquinamento da parte delle navi.

  1. RS 0.814.288.2

3c . Sistemi antivegetativi

Art. 11c

Sulle navi svizzere sono vietati l’applicazione, la riapplicazione, l’installazione e l’uso dei sistemi antivegetativi elencati nell’allegato 1 alla Convenzione internazionale del 5 ottobre 20011 sul controllo dei sistemi antivegetativi nocivi sulle navi.

  1. RS 0.814.295

IV. Composizione dell’equipaggio

Art. 12

1

 L’effettivo dell’equipaggio di una nave svizzera deve, per numero e qualificazioni, e considerati gli usi in vigore nella navigazione marittima, essere sufficiente a garantire la sicurezza della nave o la salvaguardia della vita umana in mare, un ordinato servizio della nave e il rispetto degli orari di lavoro, evitando nei limiti del possibile prestazioni eccessive dei componenti dell’equipaggio, dipendenti da ore di lavoro supplementare.

2

 L’Ufficio svizzero della navigazione marittima, in esecuzione delle risoluzioni dell’Organizzazione internazionale della navigazione marittima e dopo aver sentito le cerchie interessate, decide quale debba essere l’effettivo minimo dell’equipaggio e rilascia un certificato in merito.1

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

V. Alloggio per l’equipaggio

1. Applicazione di convenzioni internazionali

Art. 131

  1. Abrogato dalla cifra I dell’O del 20 feb. 2013, con effetto dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).

2. Attribuzioni dell’autorità

Art. 14

Trattandosi di navi costruite e approntate prima del 1953, ma che siano già state iscritte, come pure di navi con stazza lorda inferiore a cinquecento tonnellate, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima può, in ogni singolo caso, sentiti i circoli interessati, e tenuto conto delle circostanze, ordinare le modificazioni che appaiono ragionevoli e attuabili e disporre che la nave venga adattata ai requisiti stabiliti dalla convenzione internazionale del 18 giugno 19491 concernente gli alloggi dell’equipaggio a bordo.

  1. All. II alla presente O.

Capo III. Locazione di navi, contratti di noleggio e polizze di carico

1. Menzione e annotazione della locazione di nave e del contratto di noleggio

Art. 15

1

 La menzione della locazione di nave, prevista dall’articolo 93 della legge sulla navigazione marittima, è fatta per le navi marittime e per quelle della navigazione interna, nella colonna «Menzioni» dei fogli del mastro, con indicazione della data e del conduttore (armatore).

2

 Si procede alla menzione senza che debba essere presentato un documento giustificativo, qualora essa sia richiesta per iscritto dal proprietario e dal conduttore; la menzione è fatta invece su presentazione di un documento giustificativo, qualora sia richiesta da una sola delle parti. Il documento giustificativo è dato dall’originale o da copia autentica del contratto di locazione, da cui risulti il diritto di ottenere la menzione della locazione. Per le navi marittime deve essere inoltre presentata una dichiarazione dell’Ufficio svizzero della navigazione marittima, la quale attesti che conduttore è un armatore svizzero.

3

 Si procede alla cancellazione della menzione su richiesta scritta del proprietario e del conduttore. Scaduto il contratto di locazione, il conduttore e il proprietario possono reciprocamente esigere l’uno dall’altro il consenso per la cancellazione della menzione. Tale diritto spetta al conduttore anche nel caso in cui il proprietario abbia rinunciato alla menzione.

4

 Le disposizioni degli articoli 81 e 82 dell’ordinanza del 23 settembre 20111 sul registro fondiario si applicano per analogia all’annotazione di un contratto di locazione giusta l’articolo 92 capoverso 5 della legge sulla navigazione marittima e di un contratto di noleggio secondo l’articolo 94 capoverso 3 della legge sulla navigazione marittima.2

  1. RS 211.432.1
  2. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966 (RU 1966 1513). Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

2. Emissione di polizze di carico come diritti valori registrati

Art. 15a

Possono essere emesse polizze di carico sotto forma di diritti valori registrati (art. 1153a del Diritto delle obbligazioni1).

  1. RS 220

Capo IV. Disciplina del lavoro marittimo

I. Condizione di lavoro dei giovani

Art. 16

1

 Iscrivendo marittimi di età inferiore agli anni diciotto nel ruolo d’equipaggio, il capitano deve indicare specialmente la loro data di nascita.

2

 Le persone di età inferiore ai 16 anni non possono essere impiegate a bordo di una nave svizzera.1

3

 ...2

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).
  2. Abrogato dalla cifra I dell’O del 22 dic. 1988, con effetto dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

II. Visite mediche

1. Certificato di attitudine fisica

Art. 17

1

 Può essere arruolato a bordo di una nave svizzera soltanto chi comprova mediante certificato medico di essere idoneo al lavoro previsto ed essere esente da qualsiasi malattia che potrebbe esporre a pericolo le altre persone a bordo. Il certificato medico deve essere rilasciato da un medico indipendente e riconosciuto nel Paese in cui si svolge la visita medica.1

2

 Le modalità della visita medica devono essere conformi alle prescrizioni del modulo di certificato di attitudine fisica stabilito dall’Ufficio svizzero della navigazione marittima. L’Ufficio della navigazione marittima può accordare eccezionalmente deroghe a talune esigenze minime previste nel certificato di attitudine fisica, qualora non siano indispensabili per esercitare una funzione a bordo.2

3

 La prima visita medica deve precedere il primo arruolamento a bordo di una nave svizzera.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 giu. 1977, in vigore dal 1° ago. 1977 (RU 1977 1338).

2. Visite periodiche

Art. 18

1

 Ciascun componente dell’equipaggio deve sottoporsi almeno ogni due anni a una visita medica. I giovani d’età inferiore ai diciotto anni devono sottoporvisi ogni anno.1

2

 ...2

3

 Deve inoltre essere effettuata una nuova visita medica adeguata alle circostanze, ogni qual volta un componente dell’equipaggio sia stato colpito da grave malattia o sia stato vittima di un grave incidente, oppure il suo comportamento a bordo lasci supporre un affievolimento delle sue capacità visive, auditive e di distinzione dei colori.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Abrogato dalla cifra I dell’O del 22 dic. 1988, con effetto dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

3. Eccezioni e visita a spese dell’interessato

Art. 19

1

 In casi urgenti, il Consolato svizzero o, qualora non vi si potesse far capo, l’autorità locale competente, può autorizzare l’arruolamento di un marittimo senza previa visita medica, a condizione che questa sia effettuata nel primo porto successivo, toccato dalla nave.

2

 Qualora, in seguito a visita medica, sia stato negato a un marittimo il certificato di attitudine fisica, egli può richiedere di sottoporsi a sue spese a una nuova visita da parte di uno o più medici indipendenti.1

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).

III. Certificato di idoneità

1. Rilascio e condizioni

Art. 20

1

 In quanto siano adempiute le condizioni richieste, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima rilascia certificati svizzeri d’idoneità ai capitani e agli ufficiali di coperta e di macchina, alla squadra delle imbarcazioni di salvataggio, come anche ai marinai incaricati della guardia di ponte a bordo di navi svizzere; l’UFCOM procede analogamente per il rilascio dei certificati d’idoneità ai radiotelegrafisti di bordo.1

2

 I certificati d’idoneità svizzeri possono essere rilasciati anche a cittadini stranieri occupati a bordo di navi svizzere, qualora sia provato che questi ultimi ne abbisognino per l’esercizio della loro attività a bordo.2

3

 Chi intende conseguire un certificato d’idoneità svizzero deve fornire la prova di avere raggiunta l’età minima prescritta, di avere superato l’esame richiesto e di aver prestato servizio a bordo di una nave per il tempo di navigazione prestabilito. Tali disposizioni si applicano solamente per il lungo corso. Per tragitti limitati, l’ufficio svizzero della navigazione marittima determina, per ogni singolo caso, tenendo conto delle disposizioni vigenti negli Stati in cui avviene la formazione professionale, i minori requisiti indispensabili.

4

 In casi motivati, l’Ufficio svizzero della navigazione marittima può, tenendo conto delle disposizioni delle convenzioni internazionali applicabili, rilasciare un certificato d’idoneità provvisorio, di validità limitata.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

2. Età minima richiesta ed esame

Art. 21

1

 L’età minima richiesta è di ventitré anni per il capitano e il primo ufficiale di macchina, di ventun anni per il primo ufficiale di coperta e il secondo ufficiale di macchina e di venti anni per tutti gli altri ufficiali dei servizi di coperta e di macchina come anche per i radiotelegrafisti.1

2

 L’esame per la rispettiva qualifica deve essere superato presso una scuola nautica riconosciuta dall’Ufficio svizzero della navigazione marittima; valgono a tali effetti le regole della scuola medesima. Per i radiotelegrafisti e per gli aiuti-radiotelegrafisti, l’esame deve invece aver luogo presso l’UFCOM.2

3

 Il terzo e il quarto ufficiale di macchina non devono superare esami, ma devono provare:

  1. a.

    d’aver compiuto a terra un tirocinio appropriato;

  2. b.

    di essere raccomandati da un armatore circa la loro idoneità;

  3. c.

    di aver partecipato a un corso pratico ammesso di lotta antincendio.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

3. Durata della navigazione prescritta

Art. 22

1

 La durata della navigazione a bordo di una nave marittima, necessaria per il conseguimento di un certificato d’idoneità, è determinata dalle prescrizioni dello Stato, in cui ha luogo l’esame. Se tale esame comprende per gli ufficiali di coperta, parecchi gradi, la durata della navigazione non è inferiore a:

  1. –

    per il certificato d’idoneità di capitano, un anno con la qualifica di primo ufficiale di coperta oppure due anni con la qualifica di secondo ufficiale;

  2. –

    per il certificato d’idoneità di primo ufficiale di coperta, un anno con la qualifica di terzo ufficiale di coperta che faccia servizio di guardia;

  3. –

    per il certificato d’idoneità di secondo ufficiale di coperta, quattro anni nel personale di coperta, di cui un anno almeno con la qualifica di marinaio qualificato, o un anno e mezzo di servizio di coperta con la qualifica di aspirante ufficiale o di terzo ufficiale;

  4. –

    per il certificato d’idoneità di terzo ufficiale di coperta, due anni e mezzo di servizio nel personale di coperta, di cui uno con la qualifica di marinaio qualificato o un anno di servizio di coperta con la qualifica di aspirante ufficiale.1

2

 Agli ufficiali di macchina sono applicabili, per il servizio di officina e la durata della navigazione richiesta, le prescrizioni dello Stato, in cui avviene la formazione professionale o l’esame. Il terzo ufficiale deve tuttavia aver prestato servizio per almeno un anno con la qualifica di quarto ufficiale, e quest’ultimo almeno un anno con la qualifica di aiuto-macchinista, a bordo di una nave.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

IV. Durata del lavoro a bordo

1. Durata normale

a. Marittimi di guardia in coperta, alle macchine e ai servizi radiotelegrafici

Art. 23

1

 Nel corso della navigazione marittima, come pure nei giorni di arrivo e di partenza, comprese le domeniche e gli altri giorni festivi legali, la durata normale del lavoro è, per gli ufficiali, il personale di coperta, di macchina e del servizio radiotelegrafico, che siano di guardia, di otto ore giornaliere. Sono considerati giorni festivi legali in mare e nei porti Capodanno, il Venerdì Santo, il Lunedì di Pasqua, l’Ascensione, il Lunedì di Pentecoste, Natale e Santo Stefano.1

2

 Le domeniche e gli altri giorni festivi riconosciuti passati a bordo come giorni lavorativi, devono essere compensati con altrettanti giorni di riposo in un porto, secondo le direttive del capitano. Qualora ciò non fosse possibile per mancanza di tempo o per altri gravi motivi, dev’essere corrisposta per ogni giorno di riposo non goduto una indennità pari a un trentesimo della retribuzione base mensile convenuta, con esclusione di indennità per alloggio e vitto.

3

 In porto e alla rada, la durata normale del lavoro è, per gli ufficiali e per il personale di coperta, di macchina e del servizio radiotelegrafico, di otto ore giornaliere dal lunedì al venerdì, e di cinque ore il sabato.

4

 Il servizio di picchetto in porto e alla rada, prestato in domenica, nei giorni festivi riconosciuti e di notte, deve essere compensato con altrettante ore di riposo o con il pagamento di un’indennità stabilita nel contratto di arruolamento.2

5

 Il servizio di guardia in porto e alla rada, prestato in domenica o nei giorni festivi riconosciuti, deve essere rimunerato come lavoro supplementare; è parimente considerato lavoro supplementare il servizio di guardia, prestato di notte, che supera la durata normale del lavoro giusta il capoverso 3.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  3. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

b. Marittimi non di guardia

Art. 24

1

 Nel corso della navigazione e nei giorni di arrivo e di partenza, domeniche e giorni festivi riconosciuti compresi, la durata normale del lavoro è, per gli ufficiali e per il personale di coperta e di macchina, che non siano di guardia, di otto ore giornaliere, dal lunedì al venerdì, di sei ore il sabato, e di due ore la domenica e nei giorni festivi riconosciuti.

2

 Per le domeniche e i giorni festivi riconosciuti passati in navigazione non spetta alcun riposo compensativo nè alcuna indennità.

3

 In porto e alla rada, la durata normale del lavoro è di otto ore giornaliere dal lunedì al venerdì, e di cinque ore il sabato.

4

 Il servizio di picchetto o di guardia in porto e alla rada, prestato in domenica, nei giorni festivi riconosciuti e di notte, è disciplinato dalle disposizioni dell’articolo 23 capoversi 4 e 5.1

  1. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

c. Marittimi adibiti ai servizi complementari di bordo

Art. 25

1

 La durata normale di lavoro nei servizi complementari di bordo è di nove ore giornaliere, tanto nei giorni feriali, quanto di domenica e nei giorni festivi riconosciuti, sia che la nave si trovi in navigazione, sia che si trovi in porto o alla rada. Di domenica e nei giorni festivi riconosciuti deve tuttavia di regola, essere prestato solamente il lavoro necessario per i servizi e per il vitto dell’equipaggio e degli eventuali passeggeri.

2

 Il lavoro compiuto di domenica dà ai marittimi adibiti ai servizi complementari di bordo il diritto almeno a due giorni di riposo mensili. Spetta loro inoltre un giorno di riposo per ogni giorno festivo riconosciuto in cui abbiano prestato lavoro.1

3

 I giorni di riposo sono accordati nei porti, giusta le direttive del capitano. Qualora non possano essere goduti per mancanza di tempo o per altre gravi ragioni, ogni giorno di riposo è compensato con una indennità corrispondente a un trentesimo della retribuzione base mensile convenuta, con esclusione di indennità per alloggio e vitto.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

2. Ripartizione del lavoro a bordo

a. Durante la navigazione e nei giorni di arrivo e di partenza

Art. 26

1

 Durante la navigazione e nel lungo corso, il servizio giornaliero degli ufficiali e del personale di coperta e di macchina è ripartito in tre turni di guardia.

2

 Nel grande cabotaggio, a bordo delle navi con stazza lorda non superiore a mille tonnellate, nelle quali non sia possibile disporre un terzo turno di guardia a causa della mancanza di spazio, il servizio può essere ripartito in due turni. Su tutte le navi nel grande cabotaggio come pure sulle navi con stazza lorda non superiore a 4000 tonnellate, indipendentemente dalla zona di navigazione, il capitano può essere incorporato nel servizio di guardia. È considerato grande cabotaggio la navigazione tra i porti dell’Europa e quelli del Mediterraneo e del Mar Nero nonché la navigazione d’ugual genere nelle acque d’oltremare.1

3

 Durante la navigazione, i marittimi non ripartiti nei turni di guardia e quelli adibiti ai servizi complementari di bordo prestano le loro ore di lavoro in un periodo di tempo di tredici ore consecutive.

4

 Durante la navigazione marittima, i radiotelegrafisti prestano quotidianamente un servizio di otto ore, conformemente alle disposizioni del Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19952 allegato alla Costituzione del 22 dicembre 19923 dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni e alla Convenzione del 22 dicembre 19924 dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni. L’Ufficio svizzero della navigazione marittima, dopo aver sentito le cerchie interessate, può liberarli dal servizio di turno se la nave è equipaggiata con apparecchi radiotelegrafici automatici supplementari. Il capitano può adibirli a lavori di scritturazione o ad altre mansioni amministrative una volta terminati gli eventuali lavori di manutenzione o di riparazione degli impianti elettronici.5

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. RS 0.784.403.1
  3. RS 0.784.01
  4. RS 0.784.02
  5. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).

b. In porto e alla rada

Art. 27

1

 In porto e alla rada, tutti i componenti dell’equipaggio lavorano, di regola, contemporaneamente tra le ore sei e le ore diciotto, eccettuati i servizi complementari di bordo, il cui lavoro è ripartito a seconda delle particolari circostanze.

2

 In porto e alla rada il capitano può adibire i radiotelegrafisti a lavori di scritturazione o ad altre mansioni amministrative soltanto una volta terminati i lavori di manutenzione e di riparazione degli apparecchi radiotelegrafici o gli altri lavori riguardanti il loro servizio, ed esclusivamente nelle ore di lavoro rimaste disponibili.

c. Lavoro dei giovani

Art. 281

Le persone di età inferiore ai 18 anni non possono essere adibite al lavoro notturno. È considerata notte il tempo tra le ore ventuno e le ore sei.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).

3. Ripartizione del lavoro fatta dal capitano

Art. 29

In quanto non le disciplini la presente ordinanza, la ripartizione e la durata del lavoro sono stabilite dal capitano.

4. Lavoro supplementare

a. Obbligo di prestare lavoro supplementare

Art. 30

1

 In casi speciali, in particolare quando lo esiga l’interesse della nave, del carico o delle persone a bordo, il capitano può protrarre la durata del lavoro. Gli ufficiali e gli altri componenti dell’equipaggio hanno l’obbligo di prestare il lavoro supplementare richiesto loro dal capitano.

2

 Il lavoro supplementare deve essere evitato nei limiti del possibile e non deve superare, di regola, le quattro ore giornaliere; ciascun componente dell’equipaggio deve avere a disposizione, entro ogni periodo di ventiquattro ore, dieci ore di riposo, di cui sei ore ininterrotte.1

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).

b. Obbligo d’indennità

Art. 31

1

 Il lavoro prestato fuori dell’orario normale è considerato lavoro supplementare e dà diritto all’indennità prevista all’articolo 73 della legge sulla navigazione marittima.

2

 Non sono considerati lavori supplementari e non danno luogo a indennità, anche se ordinati dal capitano fuori dell’orario normale, i lavori seguenti:

  1. –

    i lavori urgenti, necessari per la sicurezza della nave, del carico e delle persone a bordo;

  2. –

    lavori intesi a prestare soccorso o salvataggio a navi o persone in pericolo di mare;

  3. –

    gli appelli e le esercitazioni necessarie concernenti l’estinzione d’incendi, il salvataggio con le imbarcazioni e ogni altra simile esercitazione fatta in conformità alle disposizioni e agli usi vigenti per la salvaguardia della vita umana in mare;

  4. –

    i lavori supplementari occasionati da formalità doganali, da quarantena o da altre prescrizioni della polizia sanitaria;

  5. –

    i lavori degli ufficiali intesi a determinare nel modo continuo necessario, la posizione della nave, nonchè quelli occasionati dalle osservazioni meteorologiche;

  6. –

    il tempo necessario per il cambio dei turni di guardia;

  7. –

    i lavori personali dei singoli componenti dell’equipaggio per la manutenzione e il riassetto del proprio alloggio, dei propri indumenti e dei propri effetti.

3

 Per tutto l’equipaggio il contratto d’arruolamento può stabilire un’indennità complessiva fissa di lavoro supplementare.1 Il maggior lavoro, di cui all’articolo 75 capoverso 1 della legge sulla navigazione marittima, è escluso da questo ordinamento.2

4

 La retribuzione ripartita giusta l’articolo 75 capoverso 1 della legge sulla navigazione marittima oppure quella determinante circa il calcolo dei compensi per atti d’assistenza o di salvataggio, secondo l’articolo 75 capoverso 2, è costituita dalla retribuzione di base, esclusa qualsiasi altra indennità.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  3. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

V. Vitto dell’equipaggio a bordo

1. Installazioni e attrezzatura

Art. 32

1

 Ogni nave svizzera dev’essere dotata di una cucina installata e attrezzata in modo conveniente, pulita e grande a sufficienza, nonchè dei magazzini e dei locali frigoriferi necessari.

2

 Ogni nave svizzera deve avere a bordo, per la preparazione del vitto dell’equipaggio, un cuoco di professione, esperto nel suo mestiere; qualora l’equipaggio sia composto di più di venticinque persone, deve essere assunto un aiuto-cucina.

3

 L’armatore deve mettere a bordo, a disposizione di tutti i componenti dell’equipaggio, le posate e le stoviglie da tavola necessarie. Ciascun componente dell’equipaggio deve aver cura degli oggetti messi a sua disposizione; in caso di perdita o di danneggiamento colposo, egli risponde verso l’armatore.

2. Approvvigionamento della nave

Art. 33

Al fini della tutela della salute e del benessere dell’equipaggio e avuto riguardo alla durata e alla natura del viaggio, l’armatore e il capitano sono tenuti a provvedere che la nave svizzera sia approvvigionata con derrate alimentari sane e sufficientemente fresche, come pure di acqua potabile fresca. Locali e installazioni appropriati devono consentire il loro immagazzinamento e la loro buona conservazione a bordo.

3. Genere e quantità del vitto

Art. 34

1

 Ciascun componente dell’equipaggio ha diritto di ricevere a bordo il suo vitto. Tale vitto, deve, nei limiti in cui ciò corrisponda agli usi e alle regole della navigazione marittima, essere uniforme per tutti i componenti dell’equipaggio.

2

 Avuto riguardo agli effettivi dell’equipaggio, alla natura e alla durata del viaggio, alle condizioni del clima nonchè alla nazionalità dei componenti dell’equipaggio, il vitto deve essere sufficiente e appropriato per quantità, valore nutritivo e varietà; esso dev’essere buono e ben preparato.

3

 Ogni membro componente dell’equipaggio riceve tre pasti al giorno: la prima colazione, la colazione e la cena, alle ore usuali. In caso di lavoro notturno, dev’essere somministrato un corrispondente vitto supplementare, se del caso, caldo.

4. Controllo del vitto

Art. 35

1

 Il cuoco di bordo, o altro componente dell’equipaggio designato dal capitano, deve tenere un controllo giornaliero del genere e della composizione dei pasti e dell’eventuale vitto supplementare.

2

 Il capitano, o un componente dell’equipaggio da lui designato, tiene un controllo del genere e della quantità degli alimenti somministrati all’equipaggio nel corso di un mese o di un viaggio. Il rapporto di controllo deve essere firmato dal capitano e dal componente dell’equipaggio che l’ha compilato.1

3

 Su richiesta dello stesso, i rapporti di controllo devono essere trasmessi per esame all’Ufficio svizzero della navigazione marittima.

4

 Il capitano è tenuto a ispezionare, almeno una volta alla settimana, lo stato della cucina, dei magazzini, dei locali frigoriferi, delle installazioni e degli oggetti destinati al vitto dell’equipaggio. Egli deve parimente vigilare sulla preparazione dei cibi. Qualsiasi manchevolezza dev’essere immediatamente eliminata. Qualora non sia in grado di provvedervi, il capitano deve informare senza indugio l’armatore; questi ha l’obbligo di prendere subito le misure necessarie.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

5. Avvenimenti straordinari

Art. 36

1

 Qualora il viaggio si prolunghi più del previsto o intervengano avvenimenti straordinari, il capitano è autorizzato ad adattare il vitto alle circostanze e, se del caso, a ridurlo in modo da garantire nei limiti del possibile il benessere dell’equipaggio fino all’arrivo nel prossimo porto.

2

 Il capitano deve indicare nel giornale di bordo il motivo che lo ha indotto ad avvalersi di tale sua competenza, nonchè le misure da lui ordinate.

VI. Reclami dei componenti dell’equipaggio

Art. 37

1

 I reclami dei componenti dell’equipaggio concernenti insufficienze dell’alloggio o del vitto, inosservanza delle prescrizioni sull’età minima, sulla visita medica, sulla ripartizione del lavoro, sulla sua durata e sul lavoro supplementare, devono essere presentate per iscritto al capitano. Il capitano deve annotare nel giornale di bordo tutti i reclami presentatigli e indicare i provvedimenti da lui presi per svolgere l’inchiesta e per ovviare agli inconvenienti lamentati.

2

 Ciascun componente dell’equipaggio ha inoltre la possibilità di presentare il proprio reclamo direttamente all’Ufficio svizzero della navigazione marittima, in particolare se ritiene che né il capitano né l’armatore abbiano adottato i provvedimenti necessari per eliminare gli inconvenienti.1

3

 In caso di violazione delle disposizioni della Convenzione sul lavoro marittimo del 23 febbraio 20062 sulle condizioni di lavoro nel trasporto marittimo, il componente dell’equipaggio è abilitato a presentare reclamo direttamente al funzionario competente del porto in cui la nave ha fatto scalo. In casi simili le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro interessate possono richiedere l’assistenza giudiziaria di cui all’articolo 59 capoverso 3 della legge federale del 23 settembre 1953 sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).
  2. RS 0.822.81
  3. Introdotto dalla cifra I dell’O del 20 feb. 2013, in vigore dal 20 ago. 2013 (RU 2013 813).

VII. Diritto alle vacanze dei componenti dell’equipaggio

1. Misura

Art. 381

Il diritto minimo a vacanze pagate è determinato giusta l’articolo 329a del Codice delle obbligazioni2.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. RS 220

2. Attuazione

Art. 39

1

 Le domeniche e i giorni festivi riconosciuti in cui non sia stato prestato lavoro, nonchè le interruzioni di lavoro causate da malattia o da infortunio non possono essere considerate come giorni di vacanze.

2

 Le vacanze devono essere accordate a ogni componente dell’equipaggio in un porto dello Stato in cui egli fu arruolato o di cui è originario o in cui ha il suo domicilio, oppure in un porto dello Stato più vicino al suo Stato d’origine o di domicilio; deve essere scelto il porto più vantaggioso per il componente dell’equipaggio, salvo che questi non aderisca espressamente a un’altra soluzione.

3

 Le vacanze sono ininterrotte; tuttavia, qualora ciò non sia possibile per gravi motivi di servizio, esse possono venire accordate al massimo in due volte, oppure riportare, tutte o in parte, all’anno successivo. Eccezionalmente, qualora intervengano circostanze straordinarie, e in quanto il marittimo rimanga al servizio dell’armatore e si dichiari d’accordo, il suo diritto alle vacanze può essere sostituito dal pagamento di un’indennità.

4

 Il capitano determina, d’intesa con l’armatore, l’inizio delle vacanze. Deve aversi riguardo in modo equo ai desideri e agli interessi del marittimo.

3. Corresponsione della retribuzione e delle indennità

Art. 40

1

 Durante le vacanze, compresi le domeniche e i giorni festivi riconosciuti che cadono in tale periodo, il componente dell’equipaggio ha diritto alla retribuzione convenuta, esclusi i compensi per lavoro supplementare o per altro titolo, come pure a un’adeguata indennità di vitto. Qualora al momento della risoluzione del contratto d’arruolamento sia maturato un diritto alle vacanze, devono essere corrisposte al marittimo la retribuzione e l’indennità di cui sopra per i giorni di vacanza dallo stesso non goduti.

2

 In quanto non sia altrimenti stabilito nel contratto d’arruolamento, l’indennità giornaliera di vitto è pari al reddito giornaliero in natura nelle professioni non agricole, quale calcolato agli effetti dei contributi da versarsi all’assicurazione svizzera per la vecchiaia e per i superstiti. L’indennità di vitto deve essere corrisposta prima dell’inizio delle vacanze.

3

 Il diritto alle vacanze, esistente al momento della perdita della nave a causa di naufragio, non può essere computato nel periodo di disoccupazione effettivo, durante il quale l’equipaggio ha diritto a un’indennità, giusta l’articolo 86 della legge sulla navigazione marittima. L’indennità di disoccupazione a causa di naufragio, di cui al suindicato articolo 86, corrisponde alla retribuzione di base aumentata dell’indennità di vitto.1

  1. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

VIII. Assicurazione contro le malattie e gl’infortuni

1. Assicuratori

Art. 411

1

 L’assicurazione contro le malattie e gli infortuni professionali deve essere stipulata con una società d’assicurazione ammessa dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari a esercitare la propria attività in Svizzera oppure con una società d’assicurazione ammessa a esercitare la propria attività all’estero. Qualora l’armatore di una nave svizzera abbia istituito per il proprio personale una speciale cassa malati e detta cassa sia stata riconosciuta dalla Confederazione conformemente alla legge federale del 18 marzo 19942 sull’assicurazione malattie, essa è ammessa a praticare l’assicurazione malattie prevista dalla presente ordinanza.

2

 Ogni armatore di una nave svizzera deve trasmettere una copia del contratto d’assicurazione all’Ufficio svizzero della navigazione marittima. Le società d’assicurazione sono tenute a informare l’Ufficio svizzero della navigazione marittima, mediante lettera raccomandata, della dichiarazione di recesso del contratto o della scadenza del medesimo.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  2. RS 832.10

2. Prestazioni minime; contratto-tipo

Art. 421

1

 Il Consiglio federale, sentiti i circoli interessati, stabilirà in un contratto-tipo le prestazioni minime e le norme particolari alle quali deve conformarsi il contratto d’assicurazione di una società d’assicurazione svizzera perché l’armatore adempia l’obbligo di assicurazione previsto dall’articolo 84 capoverso 3 della legge sulla navigazione marittima; il contratto-tipo è un allegato della presente ordinanza e ne è considerato parte integrante2. I contratti delle società d’assicurazione straniere devono essere equivalenti e coprire le responsabilità degli armatori riguardo alle condizioni di lavoro sulle navi d’alto mare secondo la Convenzione del 23 febbraio 20063 sul lavoro marittimo.

2

 Le prestazioni eseguite dall’assicuratore devono essere imputate a quelle eventualmente dovute dal contraente.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 9 ott. 2024, in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2024 574).
  2. All. III alla presente O.
  3. RS 0.822.81

3. Infortuni professionali

Art. 43

Sono considerati infortuni professionali tutti gli infortuni che colpiscono l’assicurato nell’adempimento dei suoi obblighi di servizio. Gli infortuni che accadono a bordo della nave, nel traffico con battello fra nave e nave e da nave a terraferma o ritorno, sono in ogni caso considerati infortuni professionali.

4. ...

IX. Eccezione mediante accordo delle parti

Art. 43a

Sono possibili disposizioni derogatorie agli articoli 23–31 e 38–40 nel quadro di un contratto collettivo di lavoro con un’organizzazione svizzera di lavoratori, a condizione che siano compatibili con le disposizioni della Convenzione del 23 febbraio 20061 sul lavoro marittimo e della legge sulla navigazione marittima.

  1. RS 0.822.81

Capo V Limitazione della responsabilità

I. Responsabilità del vettore

Art. 441

1

 In applicazione dell’articolo 105 capoverso 3 della legge sulla navigazione marittima, la responsabilità del vettore è limitata a:

  1. a.

    666.67 unità di conto per collo o per unità di carico;

  2. b.

    2 unità di conto per chilogrammo di peso lordo della merce.

2

 L’unità di conto è il diritto speciale di prelievo del Fondo monetario internazionale. La conversione nella moneta nazionale si effettua nel giorno del giudizio o a una data fissata di comune accordo dalle parti.

3

 Nella navigazione sul Reno, la responsabilità del trasportatore, nel caso del capoverso 1 lettera b, è limitata a un’unità di conto.

  1. Originariamente precedeva il Cap. V.

II. ...

Capo VI. Disposizioni di procedura

Sezione I. Limitazione della responsabilità mediante la costituzione di un fondo

I. Apertura della procedura

1. Domanda e ordinanza del giudice

Art. 451

1

 L’armatore di una nave marittima o di una nave addetta alla navigazione interna, il quale, giusta l’articolo 49 capoverso 1 o 126 capoverso 2 della legge sulla navigazione marittima, intenda limitare la propria responsabilità mediante costituzione di uno o più fondi di limitazione, propone al giudice una domanda per l’apertura del procedimento, indicando l’importo dei fondi di limitazione, i creditori nei confronti dei quali egli vuole giovarsi del beneficio della limitazione, nonché la causa e l’ammontare dei loro crediti.

2

 In quanto gli sia reso credibile che sussistono i presupposti per una limitazione della responsabilità, il giudice ordina senza indugio l’apertura del procedimento, fissa i termini entro i quali devono essere costituiti i fondi di limitazione, designa i creditori, le cui ragioni rientrano, secondo la domanda, nel procedimento e nomina un commissario. Il giudice può in ogni tempo revocare e sostituire il commissario.

3

 Se devono essere costituiti più fondi di limitazione, le disposizioni seguenti sono applicabili per ognuno di essi.

4

 Le spese del procedimento, incluse quelle concernenti il commissario, sono a carico dell’armatore.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

2. Effetti dell’apertura del procedimento

Art. 46

1

 Dal giorno della domanda dell’armatore sino a quello della chiusura o della sospensione del procedimento, non può essere iniziata o proseguita un’esecuzione per i crediti ai quali si riferisce il procedimento. Le azioni civili, come pure le misure d’esecuzione forzata in corso sono sospese per la stessa durata.

2

 I termini di prescrizione e di decadenza sono parimente sospesi fino alla chiusura o alla sospensione del procedimento.

3

 Avvenuta la costituzione dei fondi di limitazione e anticipate le spese del procedimento, sono revocati d’ufficio i sequestri e i pignoramenti eseguiti per crediti a cui si riferisce il procedimento, in quanto non abbia ancora avuto luogo alcuna realizzazione.1

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

3. Il commissario

Art. 47

1

 Il commissario dirama ai creditori le comunicazioni e le ingiunzioni necessarie, forma lo stato di graduazione e quello di ripartizione per ogni singolo fondo e distribuisce gli importi della responsabilità tra i creditori.1

2

 Contro i provvedimenti del commissario è ammesso reclamo all’autorità di vigilanza entro il termine di dieci giorni da quello in cui il reclamante ha avuto notizia del provvedimento: sono applicabili gli articoli 17 e seguenti della legge federale dell’11 aprile 18892 sulla esecuzione e sul fallimento.

3

 Le comunicazioni e le ingiunzioni dirette dal commissario ai creditori sono effettuate mediante lettera raccomandata. Qualora il domicilio di un creditore sia ignoto o non possa aver luogo una notificazione a mezzo posta, si provvede a una notificazione pubblica nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, nonchè, al caso, in organi di pubblicazione stranieri. Qualora un creditore risieda all’estero a un indirizzo sconosciuto, il commissario comunica la notificazione pubblicata alla rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato interessato.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. RS 281.1

4. Comunicazioni ai creditori

Art. 48

1

 L’ordinanza che dispone l’apertura del procedimento è comunicata dal commissario a tutti i creditori, alle cui ragioni si riferisce il procedimento. Il commissario indica loro la data dell’apertura.

2

 La comunicazione o la notificazione pubblica del commissario deve contenere:

  1. a.

    il nome e il domicilio dell’armatore, come pure il nome, la nazionalità e il luogo d’immatricolazione della nave;

  2. b.

    l’ammontare e il modo di computo dei fondi di limitazione, come anche la data e la modalità della prestazione;

  3. c.

    l’avvenimento o il viaggio al quale si riferiscono le pretese dei creditori;

  4. d.

    l’ammontare del credito di ciascun creditore, secondo la domanda dell’armatore;

  5. e.

    l’avvertenza che ciascun creditore può, nel termine di sessanta giorni dalla consegna alla posta della comunicazione o dalla pubblicazione della notificazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, promuovere contro l’armatore un’azione volta a ottenere da quest’ultimo fondi di limitazione più elevati; in difetto che i fondi di limitazione costituiti dall’armatore si sono reputati accettati;

  6. f.

    l’invito ai creditori a pronunciarsi, entro lo stesso termine, sui loro crediti che l’armatore ha incluso nel procedimento, in difetto di che è sottoposto al procedimento l’ammontare indicato dall’armatore;

  7. g.

    il richiamo alle norme di decadenza contenute negli articoli 49 e 52 della presente ordinanza;

  8. h.

    il nome e l’indirizzo del commissario.

3

 Su domanda dell’armatore, il commissario, in una pubblica grida, deve diffidare anche gli altri creditori, sconosciuti all’armatore o non designati da lui, ad insinuare i loro crediti, che devono essere soddisfatti con un fondo di limitazione, entro il termine previsto nel capoverso 2 lettera e, corredandoli dei mezzi di prova.1

  1. Introdotto dalla cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

II. Determinazione dei fondi di limitazione

1. Determinazione da parte del giudice su domanda del creditore

Art. 49

1

 Entro il termine di sessanta giorni dalla consegna alla posta della comunicazione del commissario con la quale è notificata l’apertura del procedimento, oppure, per il caso che non abbia avuto luogo una comunicazione personale, dalla pubblicazione della notificazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, il creditore, il cui credito sia stato incluso nel procedimento, può chiedere al giudice di stabilire fondi di limitazione più elevati di quelli costituiti dall’armatore, in difetto di che i fondi di limitazione si reputano accettati.1

2

 Qualora il creditore che ha promosso tale azione riesca vittorioso, gli compete l’importo eccedente del fondo di limitazione, fino a concorrenza del suo credito, comprese le sue spese processuali.2 L’eventuale eccedenza compete agli altri creditori. Qualora l’azione sia stata promossa da più creditori congiuntamente, l’aumento conseguito è ripartito, salvo diversa pattuizione, proporzionalmente ai crediti insinuati.

3

 Determinando un fondo di limitazione più elevato, il giudice stabilisce contemporaneamente la modalità e il termine della prestazione.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

2. Modalità della costituzione e computo dei fondi di limitazione

Art. 50

1

 Chi intende costituire un fondo di limitazione deve, su ordine del giudice, depositarne l’ammontare presso l’istituto cantonale di deposito in modo che frutti interesse. In luogo di un deposito in contanti, il giudice può ordinare una garanzia irrevocabile di una banca svizzera o di una società d’assicurazione a favore del tribunale. In tal caso, l’importo garantito della responsabilità è aumentato dell’interesse ottenibile in caso di deposito. Qualora ricorrano sufficienti motivi, il giudice può prorogare il termine di costituzione di un fondo di limitazione.1

2

 Qualora un fondo di limitazione sia stabilito in franchi oro, in unità di conto speciali o in valuta straniera, esso è convertito in franchi svizzeri al corso vigente il giorno della sua costituzione.2

3

 Qualora le norme del diritto straniero applicabile limitino la responsabilità dell’armatore al valore della nave o dispongano la responsabilità della sola nave, agli effetti del procedimento in Svizzera deve essere determinato il valore della nave e depositato il suo ammontare.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

3. Diritto ai fondi di limitazione

Art. 511

1

 Un fondo di limitazione costituito dall’armatore non può essere pignorato né sequestrato in forza di crediti che non devono essere soddisfatti con mezzi provenienti da questo fondo medesimo.

2

 Il fallimento dell’armatore dopo la costituzione di un fondo di limitazione o l’introduzione da parte sua di una procedura concordataria non incidono sullo svolgimento del procedimento di limitazione della responsabilità.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

III. Verificazione dei crediti

1. Dichiarazione dei creditori

Art. 52

1

 Ciascun creditore, il cui credito sia sottoposto dall’armatore al procedimento deve dichiarare al commissario, entro il termine di sessanta giorni previsto dall’articolo 49, se egli intende far valere un credito maggiore o ritirare tutto o in parte il credito denunciato dall’armatore.

2

 In difetto d’una dichiarazione scritta del creditore entro il termine predetto, il creditore è sottoposto al procedimento per l’importo indicato dall’armatore.

3

 I crediti insinuati dai creditori in virtù dell’articolo 48 capoverso 3 sono sottoposti alla stessa procedura di quelli denunciati dall’armatore, sempreché quest’ultimo non faccia opposizione nei trenta giorni dalla comunicazione del commissario.1

4

 Il creditore, il cui credito è sottoposto al procedimento, non è con ciò privato del diritto di far valere la responsabilità illimitata dell’armatore per colpa propria.2

  1. Introdotto dalla cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Originario cpv. 3. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

2. Scadenza e computo dei crediti

Art. 53

1

 I crediti che devono essere soddisfatti con i singoli fondi di limitazione divengono esigibili il giorno della costituzione dei fondi. In tale giorno cessano di decorrere gli interessi.1

2

 I crediti in valuta straniera sono convertiti in franchi svizzeri al corso vigente il giorno dell’apertura del procedimento.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

3. Graduazione dei crediti

Art. 54

1

 Per ogni fondo di limitazione sono ammessi nello stato di graduazione soltanto i crediti che devono essere soddisfatti con il fondo, conformemente alla procedura dell’articolo 52. La graduazione dei crediti avviene secondo le disposizioni delle convenzioni internazionali applicabili secondo l’articolo 49 della legge sulla navigazione marittima.1

2

 Lo stato di graduazione è depositato per sessanta giorni presso il tribunale, dove può esserne presa visione. Il commissario rende noto l’avvenuto deposito pubblicando l’avviso nel Foglio ufficiale svizzero di commercio; egli comunica copia dello stato di graduazione a ciascun creditore, indicandogli la data del deposito.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

4. Opposizioni

Art. 55

1

 Il creditore che intende contestare il credito di un altro creditore o la sua partecipazione allo stato di graduazione, deve agire in giudizio contro tale creditore entro il termine di sessanta giorni dall’avvenuto deposito dello stato di graduazione.

2

 Qualora l’attore riesca vittorioso, l’ammontare della riduzione del dividendo spettante al convenuto su un fondo di limitazione serve al soddisfacimento dell’attore fino a concorrenza dell’intiero suo credito, comprese le sue spese processuali.1 L’eventuale eccedenza compete agli altri creditori. Qualora l’azione sia stata promossa da più creditori congiuntamente, è applicabile, per analogia, l’articolo 49 capoverso 2 periodo 2.2

3

 Qualora il creditore pretenda che il credito impugnato non sia soggetto alla limitazione della responsabilità o non possa essere ammesso negli stessi fondi di limitazione, è consentito l’intervento in causa dell’armatore.3

4

 La sentenza che decide dell’opposizione è vincolante nei confronti dell’armatore e di tutti i creditori partecipanti al procedimento.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

5. Crediti ritirati o non insinuati

Art. 56

1

 Qualora un creditore abbia ritirato interamente o in parte il suo credito insinuato dall’armatore o abbia riconosciuto, senza l’assenso dell’armatore, la fondatezza della domanda proposta da un altro creditore ai sensi dell’articolo 55 capoverso 3, l’armatore successivamente ingiunto di pagare il credito può sempre eccepire che detto credito era soggetto alla limitazione della responsabilità e che il creditore avrebbe dovuto farlo valere nel corso del procedimento. Qualora l’armatore consegua vittoria su questo punto, il creditore è decaduto dal suo diritto.

2

 I crediti che l’armatore non ha incluso nel procedimento sono soggetti alla limitazione della responsabilità solo in quanto la loro causa derivi da un avvenimento per il quale sia possibile un procedimento distinto.

6. Compensazione con crediti dell’armatore

Art. 571

1

 Le disposizioni delle convenzioni internazionali applicabili giusta l’articolo 49 della legge sulla navigazione marittima si applicano alla compensazione dei crediti reciproci nati dallo stesso evento e all’estinzione d’altri crediti, mediante compensazione, innanzi l’apertura del procedimento.2

2

 Dopo l’apertura del procedimento di limitazione, un credito inclusovi può essere compensato con un credito dell’armatore, nato da un altro evento, soltanto fino a concorrenza del dividendo attribuitogli nei fondi di limitazione. Se il credito è stato compensato, il dividendo corrispondente spetta all’armatore.3

3

 Se il creditore, nei confronti del quale avviene la compensazione, si oppone alle pretese dell’armatore, il commissario deve depositare giudizialmente, perché venga assegnato all’avente diritto, il dividendo conteso.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

IV. Ripartizione dei fondi di limitazione

1. Stato di ripartizione

Art. 58

1

 Formato il giudicato su un fondo di limitazione e sulla graduatoria dei crediti ammessi, il commissario forma lo stato di ripartizione per ogni fondo di limitazione.1

2

 Lo stato di ripartizione deve essere depositato per trenta giorni presso il tribunale, dove può esserne presa visione. Il commissario informa ciascun creditore dell’avvenuto deposito e gli rimette un estratto concernente il suo dividendo.

3

 Un eventuale reclamo contro lo stato di ripartizione deve essere proposto entro il termine del suo deposito.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

2. Pagamento ai creditori

Art. 59

1

 Divenuto definitivo lo stato di ripartizione, il commissario paga ai creditori i loro dividendi.

2

 È consentito al commissario di versare ai creditori, già in precedenza, acconti proporzionali ai loro dividendi.

3. Estinzione dei crediti

Art. 601

1

 Il pagamento a ciascun creditore del dividendo che gli compete nei fondi di limitazione provoca l’estinzione del credito. Resta salva la responsabilità illimitata secondo le disposizioni delle convenzioni internazionali applicabili giusta l’articolo 49 della legge sulla navigazione marittima.

2

 L’armatore può invocare la limitazione legale della responsabilità per un credito anche fuori di questo procedimento, tenendo però conto che egli non fruirà dei vantaggi particolari offerti dalla costituzione dei fondi di limitazione.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

V. Chiusura o sospensione del procedimento

Art. 611

1

 Avvenuta la ripartizione dei fondi di limitazione, il commissario presenta al giudice una relazione conclusiva.2 Questi, accertato che il procedimento è stato attuato in ogni sua parte, ne dichiara la chiusura.

2

 Qualora l’armatore non costituisca, nel termine assegnatogli, i fondi di limitazione da lui proposti o determinati dal giudice e non provveda all’anticipazione delle spese, il giudice sospende il procedimento. Il commissario notifica la sospensione ai creditori già informati del procedimento. Se un fondo di limitazione era già stato parzialmente costituito, quanto rimane, dedotte le spese sopportate, è restituito all’armatore.3

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).
  3. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

VI. Procedimenti simultanei all’estero

Art. 621

Qualora l’armatore venga contemporaneamente escusso all’estero per crediti inclusi in un procedimento aperto in Svizzera, il giudice, a richiesta dell’armatore, deve prendere le misure e le disposizioni necessarie per attuare la limitazione della sua responsabilità e per soddisfare uniformemente i creditori. Il giudice può, in particolare, ridurre un fondo di limitazione o attribuire all’armatore il dividendo spettante a un creditore, in quanto questi venga soddisfatto all’estero.2

  1. Nuovo testo giusta la cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).
  2. Nuovo testo del per. 2 giusta la cifra I dell’O del 22 dic. 1988, in vigore dal 1° feb. 1989 (RU 1989 220).

Sezione II. Omologazione giudiziale del regolamento d’avaria comune

I. Diritto applicabile

Art. 63

In caso di avaria comune sono applicabili le regole di York e di Anversa nel tenore dell’allegato IV1 della presente ordinanza.

  1. RU 1993 2284

II. Attuazione del regolamento d’avaria

Art. 63a1

1

 In caso d’avaria comune di una nave marittima o di una nave adibita alla navigazione interna, il regolamento d’avaria è attuato da un perito (liquidatore d’avaria). Questi è nominato o dall’autorità competente del luogo ove deve procedersi al regolamento d’avaria, o dall’armatore o dal capitano, oppure d’intesa tra coloro che sono interessati al regolamento medesimo.

2

 Nel caso in cui il liquidatore d’avaria sia stato designato dall’armatore o dal capitano e non si tratti d’un liquidatore riconosciuto o giurato ai sensi della legislazione dello Stato in cui deve essere attuato il regolamento, è dato, a chiunque vi abbia interesse, di promuovere opposizione avanti il giudice svizzero entro il termine di dieci giorni da quello in cui ha avuto notizia della persona del liquidatore, se la legge del luogo ove deve essere attuato il regolamento d’avaria non gli consente altro rimedio giuridico.

3

 In mancanza di opposizione promossa in Svizzera o all’estero entro tale termine, la designazione del liquidatore si considera accettata. Qualora reputi fondata l’opposizione, il giudice designa un altro liquidatore.

4

 Qualora la designazione del liquidatore o l’attuazione del regolamento in Svizzera siano indebitamente ritardate, chiunque abbia interesse può chiedere al giudice la designazione d’un liquidatore o la revoca del liquidatore in ritardo.

  1. Originario art. 63.

III. Omologazione del regolamento d’avaria comune

1. Domanda degli interessati

Art. 64

1

 Ciascun interessato all’avaria comune ha il diritto di chiedere l’omologazione giudiziale di un regolamento d’avaria comune nei confronti di altri interessati. La domanda deve indicare nei confronti di quali altri interessati è chiesta l’omologazione giudiziale.

2

 Qualora non manchino manifestamente i presupposti dell’avaria comune, il giudice fissa una pubblica udienza pel contraddittorio all’istante e agli altri interessati da questo designati e invita a parteciparvi anche il liquidatore. L’udienza deve aver luogo non prima di trenta giorni dalla data della convocazione.

3

 La convocazione deve contenere l’avvertenza che, se l’interessato convocato non apparirà all’udienza o non farà prima di essa opposizione scritta avanti il giudice, sarà presunto il suo consenso sul regolamento d’avaria.

4

 Alle autorità svizzere spetta la competenza di omologare il regolamento d’avaria, se quest’ultimo è stato compilato in Svizzera oppure se l’interessato al regolamento d’avaria, tanto come richiedente quanto come convenuto, ha il domicilio in Svizzera.1

  1. Introdotto dalla cifra I del DCF del 4 nov. 1966, in vigore dal 1° gen. 1967 (RU 1966 1513).

2. Componimento amichevole delle opposizioni

Art. 65

1

 In mancanza di opposizioni contro il regolamento d’avaria il giudice lo omologa nei confronti degli interessati al procedimento.

2

 In caso di tempestiva opposizione da parte di un interessato, gli altri devono pronunciarsi su di essa. Qualora essi riconoscano fondata l’opposizione o si accordino in altra guisa con l’opponente, il regolamento d’avaria deve essere rettificato in conformità e omologato dal giudice. Qualora l’opposizione non possa essere definita, il regolamento deve essere omologato nella misura in cui non è toccato dall’opposizione.

3

 Qualora l’opposizione concerna diritti di un interessato assente, si reputa che questi non la riconosca.

3. Risoluzione giudiziale delle opposizioni

Art. 66

1

 Qualora un’opposizione non venga riconosciuta nel corso della pubblica udienza, nè definita transattivamente, è dato all’opponente un termine di trenta giorni dal giorno dell’udienza per agire in giudizio contro gli interessati i cui diritti sono messi in causa dalla sua opposizione.

2

 Qualora non sia osservato il termine per agire, l’opposizione cade e il regolamento d’avaria si considera riconosciuto e omologato.

3

 Passate in cosa giudicata le decisioni pronunciate sulle opposizioni, il regolamento d’avaria deve essere rettificato in conformità alle indicazioni in esse contenute, e omologato senz’altro dal giudice.

4. Azioni dell’opponente

Art. 67

1

 L’opponente può agire in giudizio contro gli interessati che non hanno riconosciuto fondata la sua opposizione, per ottenere l’accertamento del proprio diritto al rimborso oppure l’accertamento del diritto al rimborso o dell’obbligo contributivo di un altro interessato.

2

 Qualora l’opposizione investa i diritti di più interessati, l’opponente deve chiamare in giudizio tutti costoro quali litisconsorti. Qualora agiscano in giudizio più interessati, il giudice deve riunire le cause.

5. Effetti della sentenza

Art. 68

1

 L’omologazione giudiziale del regolamento d’avaria ha effetti soltanto per i rapporti giuridici reciproci di coloro che sono parti del procedimento. Nei loro confronti il regolamento omologato passato in cosa giudicata costituisce titolo per il rigetto definitivo dell’opposizione nella procedura esecutiva.

2

 Qualora il giudice accerti nel corso di un giudizio promosso da un opponente che non vi è stata avaria comune e che non sussiste alcun obbligo contributivo, la sentenza non produce effetti per gli altri interessati, che abbiano riconosciuto il regolamento d’avaria.

6. Spese

Art. 69

1

 Le spese del procedimento d’omologazione sono a carico dell’istante, qualora non sia stata fatta opposizione. Se tuttavia un interessato ha ricusato il proprio contributo all’avaria comune, senza peraltro promuovere opposizione nel corso del procedimento, il giudice può mettere le spese a suo carico.

2

 Qualora le opposizioni siano state definite nel corso dell’udienza oppure decise con sentenza, il giudice statuisce equamente, secondo l’esito dell’opposizione, sulla ripartizione delle spese del procedimento di omologazione.

Sezione III. Disposizioni comuni

I. Norme integrative

Art. 70

1

 In quanto la legge sulla navigazione marittima e la presente ordinanza non prevedano disposizioni particolari di procedura, si applicano le disposizioni della legge federale dell’11 aprile 18891 sulla esecuzione e sul fallimento, e quelle contenute nelle ordinanze e nelle istruzioni che la integrano.

2

 Il termine «armatore», usato per il procedimento di limitazione della responsabilità mediante la costituzione di fondi di limitazione, è applicabile per analogia a qualsiasi persona che, conformemente agli articoli 49 e 126 capoverso 2 della legge sulla navigazione marittima e alle convenzioni internazionali ivi menzionate, può invocare la limitazione della responsabilità.2

  1. RS 281.1
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 3 set. 1997, in vigore dal 1° nov. 1997 (RU 1997 2186).

II. Autorità giudiziarie competenti

Art. 71

1

 Il Cantone di Basilea Città designa le autorità giudiziarie competenti a pronunciare le decisioni e le ordinanze attribuite al giudice dalla presente ordinanza. Esso emana le norme di procedura necessarie e la tariffa delle tasse.

2

 Le violazioni, nel corso di una procedura esecutiva, degli articoli 46 e 51 devono essere fatte valere mediante reclamo ai sensi dell’articolo 17 e seguenti della legge federale dell’11 aprile 18891 sulla esecuzione e sul fallimento.

  1. RS 281.1

III. Arbitrato

Art. 72

1

 Le azioni previste dagli articoli 49, 55 e 66 possono essere promosse avanti tribunali arbitrali.

2

 Sono osservati i termini processuali, qualora entro il termine stabilito per agire in giudizio, sia stato stipulato il compromesso in arbitri, l’attore abbia proceduto alla nomina del suo arbitro e il convenuto sia stato invitato a nominare il proprio oppure abbia chiesto la designazione di un arbitro unico. Decorre da tale momento un nuovo termine di trenta giorni, entro il quale la domanda deve essere presentata al tribunale arbitrale in difetto di che, si reputa scaduto il termine per agire.

Capo VII. Disposizioni finali

Entrata in vigore

Art. 73

La presente ordinanza entra in vigore, insieme con la legge federale del 23 settembre 1953 sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera, il 1° gennaio 1957.

Allegati

  • Regole per prevenire gli abbordi in mare
  • Contratto tipo per l’assicurazione degli equipaggi delle navi marittime
  • Regole di York e di Anversa del 1974 concernenti l’avaria comune

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.07.2026. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).