Législation

Ordinanza del 14 novembre 2018 sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (Ordinanza sulla protezione d'emergenza, OPE)

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Indice
  1. Sezione 1Disposizioni generali1–2
  2. Sezione 2Zone di protezione d’emergenza e comprensori di pianificazione3–5
  3. Sezione 3Compiti degli esercenti d’impianti nucleari6–7
  4. Sezione 4Compiti dell’IFSN8–9
  5. Sezione 5Compiti di altri servizi federali10–12
  6. Sezione 6Compiti dei Cantoni13–15
  7. Sezione 7Compiti delle regioni e dei Comuni16
  8. Sezione 8Compiti comuni17
  9. Sezione 9Emolumenti e rimborso delle spese18
  10. Sezione 10Disposizioni finali e transitorie19–21

Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 5 capoverso 4 e 101 capoverso 1 della legge federale del 21 marzo 2003 sull’energia nucleare; visto l’articolo 75 capoverso 1 della legge federale del 4 ottobre 2002 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, ordina:

Sezione 1 Disposizioni generali

Art. 1Campo d’applicazione

1

 La presente ordinanza disciplina la protezione d’emergenza per i casi in cui negli impianti nucleari svizzeri si verifichino eventi durante i quali non possa essere escluso un considerevole rilascio di radioattività.

2

 Gli impianti nucleari che rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza sono elencati nell’allegato 1.

Art. 2Scopo della protezione d’emergenza

La protezione d’emergenza si prefigge di:

  1. a.

    proteggere la popolazione interessata e le sue basi vitali;

  2. b.

    assistere per un tempo limitato la popolazione interessata e fornirle gli aiuti più urgenti;

  3. c.

    limitare le conseguenze di un evento.

Sezione 2 Zone di protezione d’emergenza e comprensori di pianificazione

Art. 3Principio

1

 Intorno a ogni impianto nucleare sono definite due zone di protezione d’emergenza per i casi di incidente grave:

  1. a.

    la zona di protezione d’emergenza 1 comprende la regione in cui si rendono necessari provvedimenti di protezione immediati quando l’incidente costituisce un pericolo per la popolazione;

  2. b.

    la zona di protezione d’emergenza 2 è contigua alla zona 1 e comprende la regione in cui si rendono necessari provvedimenti di protezione quando l’incidente costituisce un pericolo per la popolazione. Essa è suddivisa in settori di pericolo (allegato 2).

2

 I Comuni e le parti di Comuni attribuiti alle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 sono indicati nell’allegato 3.

3

 La regione che è contigua alla zona di protezione d’emergenza 2 comprende il resto del territorio svizzero.

4

 Come base per l’ulteriore pianificazione e preparazione di provvedimenti di protezione possono essere definiti comprensori di pianificazione (all. 4). All’interno dei comprensori di pianificazione sono predisposti, in caso di evento, provvedimenti di protezione specifici.

5

 L’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) rileva i geodati necessari alla definizione delle zone di protezione d’emergenza. Il rilevamento, l’aggiornamento e l’utilizzo di tali dati sono retti dall’ordinanza del 21 maggio 20081 sulla geoinformazione.

  1. RS 510.620

Art. 4Regolamentazione in deroga

1

 In casi motivati, in particolare nelle regioni intorno a reattori di ricerca e a depositi di scorie radioattive, è possibile effettuare una suddivisione delle zone di protezione d’emergenza diversa da quella indicata all’articolo 3 sulla base dei pericoli derivanti da un impianto nucleare. Queste zone di pericolo speciali sono definite nell’allegato 3.

2

 Se un impianto nucleare è in fase di gestione post operativa o in fase di disattivazione, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) verifica, su incarico dell’esercente e sulla scorta del pericolo derivante dall’impianto nucleare in questione, l’attribuzione ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 alle zone di protezione d’emergenza inclusi i settori di pericolo ai sensi dell’allegato 3. Se è opportuna una nuova attribuzione, modifica l’allegato 3 di conseguenza. Dapprima sente l’IFSN, i Cantoni interessati e i gestori dell’impianto nucleare in questione.

Art. 5Fusioni di Comuni

1

 Le fusioni di Comuni non hanno alcun effetto sull’estensione territoriale delle zone di protezione d’emergenza. Le corrispondenti parti del Comune restano nella zona di protezione d’emergenza a cui erano attribuite prima della fusione.

2

 L’IFSN esamina annualmente l’allegato 3 e, dopo aver sentito i Cantoni interessati, inserisce le modifiche derivanti da fusioni di Comuni e cambiamenti di nome.

Sezione 3 Compiti degli esercenti d’impianti nucleari

Art. 6Pianificazione e preparazione

1

 I compiti che gli esercenti d’impianti nucleari sono tenuti ad adempiere nell’ambito della pianificazione e della preparazione della protezione d’emergenza sono definiti dalle pertinenti disposizioni della legislazione sull’energia nucleare e sulla radioprotezione.

2

 Gli esercenti d’impianti nucleari hanno in particolare i seguenti compiti:

  1. a.

    determinano i criteri per l’allerta e l’allarme in un regolamento d’emergenza. A tal fine si attengono alla direttiva dell’IFSN;

  2. b.

    garantiscono che l’IFSN, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) e il Cantone di ubicazione siano informati tempestivamente quando i criteri per il lancio di un’allerta o di un allarme ai sensi della lettera a sono adempiuti;

  3. c.

    tengono pronta in ogni momento un’organizzazione per i casi d’emergenza dotata di personale e di materiale adeguato;

  4. d.

    garantiscono la formazione dei membri dell’organizzazione d’emergenza;

  5. e.

    tengono pronti la documentazione per gli interventi e i piani di allarme adeguati;

  6. f.

    tengono pronti mezzi adeguati per determinare il termine di sorgente. Per termine di sorgente s’intende la quantità e il tipo di radionuclidi rilasciati e l’andamento temporale del rilascio;

  7. g.

    svolgono regolarmente esercitazioni di emergenza, comprese le esercitazioni di emergenza generali, sotto la sorveglianza dell’IFSN;

  8. h.

    predispongono e installano adeguati strumenti di comunicazione in caso di emergenza per comunicare con:

    1. 1.

      l’IFSN,

    2. 2.

      la CENAL,

    3. 3.

      i servizi designati dai Cantoni sul cui territorio si trovano i Comuni o le parti di Comuni della zona di protezione d’emergenza 1.

3

 Per l’adempimento dei propri compiti essi si accordano con i partner della protezione d’emergenza.

Art. 7Evento

In caso di evento gli esercenti d’impianti nucleari hanno i seguenti compiti:

  1. a.

    analizzano l’evento in relazione al pericolo che può costituire per la popolazione;

  2. b.

    adottano opportuni provvedimenti per gestire l’evento e per limitare le conseguenze sul personale e sulla popolazione;

  3. c.

    informano tempestivamente l’IFSN e la CENAL. Informano inoltre i servizi cantonali di cui all’articolo 6 capoverso 2 lettera h numero 3 in caso di:

    1. 1.

      incidente con decorso rapido ai sensi dell’articolo 20 capoverso 2 dell’ordinanza dell’11 novembre 20201 sulla protezione della popolazione (OPPop),

    2. 2.

      adempimento dei criteri per il lancio dell’allerta e dell’allarme ai sensi dell’articolo 6 capoverso 2 lettera a;

  4. d.

    determinano tempestivamente il termine di sorgente e lo comunicano all’IFSN.

  1. RS 520.12

Sezione 4 Compiti dell’IFSN

Art. 8Pianificazione e preparazione

Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, l’IFSN ha i seguenti compiti:

  1. a.

    gestisce un proprio servizio di picchetto e garantisce una propria organizzazione interna per i casi di emergenza;

  2. b.

    gestisce una rete di misurazione per la sorveglianza automatica delle dosi in prossimità delle centrali nucleari (MADUK);

  3. c.

    fornisce consulenza e sostegno ai Cantoni nella pianificazione e nella preparazione dei provvedimenti per l’adempimento dei loro compiti;

  4. d.

    controlla i provvedimenti adottati dagli esercenti d’impianti nucleari ai sensi dell’articolo 6; in particolare verifica, mediante esercitazioni, la prontezza d’intervento dell’organizzazione degli impianti nucleari per i casi d’emergenza;

  5. e.

    disciplina in una direttiva i requisiti per la determinazione dei termini di sorgente;

  6. f.

    disciplina in una direttiva i requisiti per lo svolgimento delle esercitazioni di emergenza, coinvolgendo i partner della protezione d’emergenza;

  7. g.

    emana la direttiva di cui all’articolo 6 capoverso 2 lettera a.

Art. 9Evento

In caso di evento l’IFSN ha i seguenti compiti:

  1. a.

    informa tempestivamente la CENAL su eventi occorsi negli impianti nucleari svizzeri;

  2. b.

    valuta l’efficacia dei provvedimenti adottati dagli esercenti d’impianti nucleari per adempiere i compiti di cui all’articolo 7 lettera b e ne verifica l’attuazione;

  3. c.

    fa previsioni sull’evoluzione dell’incidente nell’impianto, sulla possibile diffusione della radioattività nell’ambiente circostante e sulle relative conseguenze;

  4. d.

    fornisce consulenza all’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) e allo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) nella predisposizione di provvedimenti di protezione per la popolazione conformemente all’ordinanza del 2 marzo 20181 sullo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (OSMFP);

  5. e.

    classifica l’evento secondo la scala di valutazione internazionale (INES) dell’AIEA.

  1. RS 520.17

Sezione 5 Compiti di altri servizi federali

Art. 10MeteoSvizzera

1

 L’Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) mette a disposizione dell’IFSN i dati meteorologici e le previsioni per i calcoli relativi alla dispersione e alla dosimetria.

2

 Su mandato della CENAL, MeteoSvizzera effettua calcoli relativi alla dispersione.

3

 In caso di evento MeteoSvizzera può chiedere, per la fornitura delle sue prestazioni, il sostegno da parte di elementi d’impiego dell’esercito conformemente all’articolo 67 capoverso 1 lettera d della legge militare del 3 febbraio 19951.

  1. RS 510.10

Art. 11UFPP

Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, oltre a quelli definiti nell’OSMFP1 e nell’OPPop2, l’UFPP ha in particolare i seguenti compiti:3

  1. disciplina le disposizioni per l’intervento, coinvolgendo i partner della protezione d’emergenza;

  2. b.

    fornisce consulenza e sostegno ai Cantoni nella pianificazione e nella preparazione dei provvedimenti per l’adempimento dei loro compiti;

  3. c.

    elabora, coinvolgendo i partner della protezione d’emergenza, le disposizioni per l’evacuazione della popolazione;

  4. d.

    coordina l’informazione della popolazione;

  5. e.

    coordina la pianificazione e la preparazione di provvedimenti di protezione d’emergenza in collaborazione con i Cantoni;

  6. f.

    d’intesa con i partner della protezione d’emergenza, effettua ogni due anni un’esercitazione di emergenza generale;

  7. g.

    elabora disposizioni che servono da base per la pianificazione degli interventi dei Cantoni.

  1. RS 520.17
  2. RS 520.12
  3. Nuovo testo giusta l’all. 3 cifra II n. 6 dell’O dell’11 nov. 2020 sulla protezione della popolazione, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5087).

Art. 12Gruppo Difesa

1

 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, il gruppo Difesa ha in particolare i seguenti compiti:

  1. a.

    definisce tramite istruzioni le basi affinché l’esercito possa essere impiegato a titolo sussidiario per il trasporto di materiale e coinvolge a tal fine i partner della protezione d’emergenza;

  2. b.

    definisce mediante istruzioni la partecipazione di formazioni o membri dell’esercito alle esercitazioni relative al trasporto aereo e stradale di materiale.

2

 In caso di evento, mette a disposizione, nell’ambito della chiamata del servizio d’appoggio emessa dai servizi competenti, la necessaria capacità per il trasporto stradale e aereo di materiale.

Sezione 6 Compiti dei Cantoni

Art. 13Pianificazione e preparazione

1

 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, i Cantoni sul cui territorio si trovano Comuni delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 attuano nel loro settore le disposizioni emanate dall’UFPP. In particolare hanno i seguenti compiti:

  1. a.

    in collaborazione con l’UFPP, informano la popolazione delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 sul comportamento da tenere in caso di evento;

  2. b.

    basandosi sulle disposizioni dell’UFPP, pianificano l’evacuazione della popolazione in pericolo in modo tale che possa essere attuata:

    1. 1.

      nella zona di protezione d’emergenza 1, entro 6 ore da quando è stato dato l’ordine,

    2. 2.

      nella zona di protezione d’emergenza 2, entro 12 ore da quando è stato dato l’ordine,

    3. 3.

      negli hot spot a seconda della situazione e delle necessità.

  3. c.

    provvedono all’alloggio e all’approvvigionamento della popolazione evacuata;

  4. d.

    preparano provvedimenti nell’ambito dell’agricoltura e dei generi alimentari nonché dell’approvvigionamento in acqua potabile;

  5. e.

    pianificano l’esercizio di centri di consulenza per questioni relative alla radioattività (Centri di consulenza Radioattività);

  6. f.

    pianificano l’esercizio di centri di misurazione della radioattività;

  7. g.

    sulla base delle disposizioni emanate dall’UFPP (art. 11 cpv. 1 lett. g) allestiscono la loro documentazione per gli interventi, in particolare per la gestione del traffico in caso di evento;

  8. h.

    in collaborazione con l’UFPP e l’IFSN provvedono periodicamente alla formazione e all’addestramento dei loro organi direttivi;

  9. i.

    coordinano e sorvegliano i provvedimenti di protezione d’emergenza delle regioni e dei Comuni.

2

 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza conformemente alle disposizioni emanate dall’UFPP, i Cantoni che si trovano sul resto del territorio svizzero hanno in particolare i seguenti compiti:

  1. a.

    elaborano un piano per l’evacuazione della popolazione in pericolo negli hot spot;

  2. b.

    provvedono all’alloggio e all’approvvigionamento della popolazione evacuata;

  3. c.

    preparano i provvedimenti nell’ambito dell’agricoltura e dei generi alimentari, nonché dell’approvvigionamento in acqua potabile;

  4. d.

    pianificano l’esercizio di centri di consulenza per questioni relative alla radioattività (Centri di consulenza Radioattività);

  5. e.

    pianificano l’esercizio di centri di misurazione della radioattività.

3

 Per l’accoglienza a breve termine delle persone evacuate il valore di riferimento è pari al 5 per cento della popolazione residente in modo permanente in un Cantone, per l’accoglienza a lungo termine all’1 per cento.

Art. 14Evento

1

 In caso di evento i Cantoni sul cui territorio si trovano Comuni attribuiti alle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 hanno i seguenti compiti:

  1. a.

    allertano gli organi direttivi delle regioni e dei Comuni;

  2. b.

    allarmano la popolazione;

  3. c.

    assicurano l’attuazione dei provvedimenti per adempiere i compiti di cui all’articolo 13 capoverso 1;

  4. d.

    controllano l’esecuzione dei provvedimenti di protezione nelle regioni e nei Comuni.

2

 In caso di evento, i Cantoni sul resto del territorio svizzero hanno i seguenti compiti:

  1. a.

    assicurano l’attuazione dei provvedimenti per adempiere i compiti di cui all’articolo 13 capoverso 2;

  2. b.

    controllano l’esecuzione dei provvedimenti di protezione nelle regioni e nei Comuni.

Art. 15Competenza

I Cantoni sono responsabili della pianificazione, della preparazione e dell’attuazione dei provvedimenti di protezione d’emergenza.

Sezione 7 Compiti delle regioni e dei Comuni

Art. 16

1

 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, le regioni e i Comuni delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2, nonché le regioni e i Comuni che si trovano sul resto del territorio svizzero attuano nel loro settore i provvedimenti previsti dalla documentazione standard.

2

 In caso di evento le regioni e i Comuni delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2, nonché le regioni e i Comuni che si trovano sul resto del territorio svizzero attuano nei loro settori i provvedimenti previsti dalla documentazione standard.

Sezione 8 Compiti comuni

Art. 17

1

 Oltre ai compiti specifici, gli enti di cui alle sezioni da 3 a 7 hanno i seguenti compiti e competenze:

  1. a.

    pianificano i provvedimenti in modo tale che, in caso di evento, possano essere attuati tempestivamente quando viene lanciata un’allerta o un allarme;

  2. b.

    sono responsabili della formazione e dello svolgimento di esercitazioni nei loro settori e prendono parte alle esercitazioni di emergenza generali;

  3. c.

    aggiornano i piani di allarme e la documentazione per gli interventi;

  4. d.

    garantiscono che siano disponibili il personale e il materiale necessari in caso di emergenza.

2

 Organizzano autonomamente i compiti nel loro settore di attività.

Sezione 9 Emolumenti e rimborso delle spese

Art. 18

1

 Per la pianificazione, la preparazione e l’attuazione dei provvedimenti di protezione d’emergenza i Cantoni possono riscuotere emolumenti dagli esercenti d’impianti nucleari ed esigere il rimborso delle spese.

2

 I servizi federali riscuotono emolumenti sulla base dei loro regolamenti in materia.

Sezione 10 Disposizioni finali e transitorie

Art. 19Modifica degli allegati

L’UFE può adeguare gli allegati 1–3 agli sviluppi della tecnica.

Art. 20Abrogazione e modifica di altri atti normativi

L’abrogazione e la modifica di altri atti normativi sono disciplinate nell’allegato 5.

Art. 21Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2019.

Allegati

  • Lista degli impianti nucleari
  • Concezione delle zone di protezione d’emergenza e dei settori di pericolo
  • Comuni e parti di Comuni attribuiti alle zone di protezione d’emergenza 1 e 2, nonché zone di pericolo speciale PSI/ZWILAG (zona 1)
  • Comprensori di pianificazione
  • Abrogazione e modifica di altri atti normativi

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.01.2026. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).