Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 5 capoverso 4 e 101 capoverso 1 della legge federale del 21 marzo 2003 sull’energia nucleare; visto l’articolo 75 capoverso 1 della legge federale del 4 ottobre 2002 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, ordina:
Sezione 1 Disposizioni generali
Art. 1Campo d’applicazione
1 La presente ordinanza disciplina la protezione d’emergenza per i casi in cui negli impianti nucleari svizzeri si verifichino eventi durante i quali non possa essere escluso un considerevole rilascio di radioattività.
2 Gli impianti nucleari che rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza sono elencati nell’allegato 1.
Art. 2Scopo della protezione d’emergenza
La protezione d’emergenza si prefigge di:
- a.
proteggere la popolazione interessata e le sue basi vitali;
- b.
assistere per un tempo limitato la popolazione interessata e fornirle gli aiuti più urgenti;
- c.
limitare le conseguenze di un evento.
Sezione 2 Zone di protezione d’emergenza e comprensori di pianificazione
1 Intorno a ogni impianto nucleare sono definite due zone di protezione d’emergenza per i casi di incidente grave:
- a.
la zona di protezione d’emergenza 1 comprende la regione in cui si rendono necessari provvedimenti di protezione immediati quando l’incidente costituisce un pericolo per la popolazione;
- b.
la zona di protezione d’emergenza 2 è contigua alla zona 1 e comprende la regione in cui si rendono necessari provvedimenti di protezione quando l’incidente costituisce un pericolo per la popolazione. Essa è suddivisa in settori di pericolo (allegato 2).
2 I Comuni e le parti di Comuni attribuiti alle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 sono indicati nell’allegato 3.
3 La regione che è contigua alla zona di protezione d’emergenza 2 comprende il resto del territorio svizzero.
4 Come base per l’ulteriore pianificazione e preparazione di provvedimenti di protezione possono essere definiti comprensori di pianificazione (all. 4). All’interno dei comprensori di pianificazione sono predisposti, in caso di evento, provvedimenti di protezione specifici.
5 L’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) rileva i geodati necessari alla definizione delle zone di protezione d’emergenza. Il rilevamento, l’aggiornamento e l’utilizzo di tali dati sono retti dall’ordinanza del 21 maggio 20081 sulla geoinformazione.
- RS 510.620
Art. 4Regolamentazione in deroga
1 In casi motivati, in particolare nelle regioni intorno a reattori di ricerca e a depositi di scorie radioattive, è possibile effettuare una suddivisione delle zone di protezione d’emergenza diversa da quella indicata all’articolo 3 sulla base dei pericoli derivanti da un impianto nucleare. Queste zone di pericolo speciali sono definite nell’allegato 3.
2 Se un impianto nucleare è in fase di gestione post operativa o in fase di disattivazione, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) verifica, su incarico dell’esercente e sulla scorta del pericolo derivante dall’impianto nucleare in questione, l’attribuzione ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 alle zone di protezione d’emergenza inclusi i settori di pericolo ai sensi dell’allegato 3. Se è opportuna una nuova attribuzione, modifica l’allegato 3 di conseguenza. Dapprima sente l’IFSN, i Cantoni interessati e i gestori dell’impianto nucleare in questione.
Art. 5Fusioni di Comuni
1 Le fusioni di Comuni non hanno alcun effetto sull’estensione territoriale delle zone di protezione d’emergenza. Le corrispondenti parti del Comune restano nella zona di protezione d’emergenza a cui erano attribuite prima della fusione.
2 L’IFSN esamina annualmente l’allegato 3 e, dopo aver sentito i Cantoni interessati, inserisce le modifiche derivanti da fusioni di Comuni e cambiamenti di nome.
Sezione 3 Compiti degli esercenti d’impianti nucleari
Art. 6Pianificazione e preparazione
1 I compiti che gli esercenti d’impianti nucleari sono tenuti ad adempiere nell’ambito della pianificazione e della preparazione della protezione d’emergenza sono definiti dalle pertinenti disposizioni della legislazione sull’energia nucleare e sulla radioprotezione.
2 Gli esercenti d’impianti nucleari hanno in particolare i seguenti compiti:
- a.
determinano i criteri per l’allerta e l’allarme in un regolamento d’emergenza. A tal fine si attengono alla direttiva dell’IFSN;
- b.
garantiscono che l’IFSN, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) e il Cantone di ubicazione siano informati tempestivamente quando i criteri per il lancio di un’allerta o di un allarme ai sensi della lettera a sono adempiuti;
- c.
tengono pronta in ogni momento un’organizzazione per i casi d’emergenza dotata di personale e di materiale adeguato;
- d.
garantiscono la formazione dei membri dell’organizzazione d’emergenza;
- e.
tengono pronti la documentazione per gli interventi e i piani di allarme adeguati;
- f.
tengono pronti mezzi adeguati per determinare il termine di sorgente. Per termine di sorgente s’intende la quantità e il tipo di radionuclidi rilasciati e l’andamento temporale del rilascio;
- g.
svolgono regolarmente esercitazioni di emergenza, comprese le esercitazioni di emergenza generali, sotto la sorveglianza dell’IFSN;
- h.
predispongono e installano adeguati strumenti di comunicazione in caso di emergenza per comunicare con:
- 1.
- 2.
- 3.
i servizi designati dai Cantoni sul cui territorio si trovano i Comuni o le parti di Comuni della zona di protezione d’emergenza 1.
3 Per l’adempimento dei propri compiti essi si accordano con i partner della protezione d’emergenza.
In caso di evento gli esercenti d’impianti nucleari hanno i seguenti compiti:
- a.
analizzano l’evento in relazione al pericolo che può costituire per la popolazione;
- b.
adottano opportuni provvedimenti per gestire l’evento e per limitare le conseguenze sul personale e sulla popolazione;
- c.
informano tempestivamente l’IFSN e la CENAL. Informano inoltre i servizi cantonali di cui all’articolo 6 capoverso 2 lettera h numero 3 in caso di:
- 1.
incidente con decorso rapido ai sensi dell’articolo 20 capoverso 2 dell’ordinanza dell’11 novembre 20201 sulla protezione della popolazione (OPPop),
- 2.
adempimento dei criteri per il lancio dell’allerta e dell’allarme ai sensi dell’articolo 6 capoverso 2 lettera a;
- d.
determinano tempestivamente il termine di sorgente e lo comunicano all’IFSN.
- RS 520.12
Sezione 4 Compiti dell’IFSN
Art. 8Pianificazione e preparazione
Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, l’IFSN ha i seguenti compiti:
- a.
gestisce un proprio servizio di picchetto e garantisce una propria organizzazione interna per i casi di emergenza;
- b.
gestisce una rete di misurazione per la sorveglianza automatica delle dosi in prossimità delle centrali nucleari (MADUK);
- c.
fornisce consulenza e sostegno ai Cantoni nella pianificazione e nella preparazione dei provvedimenti per l’adempimento dei loro compiti;
- d.
controlla i provvedimenti adottati dagli esercenti d’impianti nucleari ai sensi dell’articolo 6; in particolare verifica, mediante esercitazioni, la prontezza d’intervento dell’organizzazione degli impianti nucleari per i casi d’emergenza;
- e.
disciplina in una direttiva i requisiti per la determinazione dei termini di sorgente;
- f.
disciplina in una direttiva i requisiti per lo svolgimento delle esercitazioni di emergenza, coinvolgendo i partner della protezione d’emergenza;
- g.
emana la direttiva di cui all’articolo 6 capoverso 2 lettera a.
In caso di evento l’IFSN ha i seguenti compiti:
- a.
informa tempestivamente la CENAL su eventi occorsi negli impianti nucleari svizzeri;
- b.
valuta l’efficacia dei provvedimenti adottati dagli esercenti d’impianti nucleari per adempiere i compiti di cui all’articolo 7 lettera b e ne verifica l’attuazione;
- c.
fa previsioni sull’evoluzione dell’incidente nell’impianto, sulla possibile diffusione della radioattività nell’ambiente circostante e sulle relative conseguenze;
- d.
fornisce consulenza all’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) e allo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) nella predisposizione di provvedimenti di protezione per la popolazione conformemente all’ordinanza del 2 marzo 20181 sullo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (OSMFP);
- e.
classifica l’evento secondo la scala di valutazione internazionale (INES) dell’AIEA.
- RS 520.17
Sezione 5 Compiti di altri servizi federali
1 L’Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) mette a disposizione dell’IFSN i dati meteorologici e le previsioni per i calcoli relativi alla dispersione e alla dosimetria.
2 Su mandato della CENAL, MeteoSvizzera effettua calcoli relativi alla dispersione.
3 In caso di evento MeteoSvizzera può chiedere, per la fornitura delle sue prestazioni, il sostegno da parte di elementi d’impiego dell’esercito conformemente all’articolo 67 capoverso 1 lettera d della legge militare del 3 febbraio 19951.
- RS 510.10
Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, oltre a quelli definiti nell’OSMFP1 e nell’OPPop2, l’UFPP ha in particolare i seguenti compiti:3
disciplina le disposizioni per l’intervento, coinvolgendo i partner della protezione d’emergenza;
- b.
fornisce consulenza e sostegno ai Cantoni nella pianificazione e nella preparazione dei provvedimenti per l’adempimento dei loro compiti;
- c.
elabora, coinvolgendo i partner della protezione d’emergenza, le disposizioni per l’evacuazione della popolazione;
- d.
coordina l’informazione della popolazione;
- e.
coordina la pianificazione e la preparazione di provvedimenti di protezione d’emergenza in collaborazione con i Cantoni;
- f.
d’intesa con i partner della protezione d’emergenza, effettua ogni due anni un’esercitazione di emergenza generale;
- g.
elabora disposizioni che servono da base per la pianificazione degli interventi dei Cantoni.
- RS 520.17
- RS 520.12
- Nuovo testo giusta l’all. 3 cifra II n. 6 dell’O dell’11 nov. 2020 sulla protezione della popolazione, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5087).
1 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, il gruppo Difesa ha in particolare i seguenti compiti:
- a.
definisce tramite istruzioni le basi affinché l’esercito possa essere impiegato a titolo sussidiario per il trasporto di materiale e coinvolge a tal fine i partner della protezione d’emergenza;
- b.
definisce mediante istruzioni la partecipazione di formazioni o membri dell’esercito alle esercitazioni relative al trasporto aereo e stradale di materiale.
2 In caso di evento, mette a disposizione, nell’ambito della chiamata del servizio d’appoggio emessa dai servizi competenti, la necessaria capacità per il trasporto stradale e aereo di materiale.
Sezione 6 Compiti dei Cantoni
Art. 13Pianificazione e preparazione
1 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, i Cantoni sul cui territorio si trovano Comuni delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 attuano nel loro settore le disposizioni emanate dall’UFPP. In particolare hanno i seguenti compiti:
- a.
in collaborazione con l’UFPP, informano la popolazione delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 sul comportamento da tenere in caso di evento;
- b.
basandosi sulle disposizioni dell’UFPP, pianificano l’evacuazione della popolazione in pericolo in modo tale che possa essere attuata:
- 1.
nella zona di protezione d’emergenza 1, entro 6 ore da quando è stato dato l’ordine,
- 2.
nella zona di protezione d’emergenza 2, entro 12 ore da quando è stato dato l’ordine,
- 3.
negli hot spot a seconda della situazione e delle necessità.
- c.
provvedono all’alloggio e all’approvvigionamento della popolazione evacuata;
- d.
preparano provvedimenti nell’ambito dell’agricoltura e dei generi alimentari nonché dell’approvvigionamento in acqua potabile;
- e.
pianificano l’esercizio di centri di consulenza per questioni relative alla radioattività (Centri di consulenza Radioattività);
- f.
pianificano l’esercizio di centri di misurazione della radioattività;
- g.
sulla base delle disposizioni emanate dall’UFPP (art. 11 cpv. 1 lett. g) allestiscono la loro documentazione per gli interventi, in particolare per la gestione del traffico in caso di evento;
- h.
in collaborazione con l’UFPP e l’IFSN provvedono periodicamente alla formazione e all’addestramento dei loro organi direttivi;
- i.
coordinano e sorvegliano i provvedimenti di protezione d’emergenza delle regioni e dei Comuni.
2 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza conformemente alle disposizioni emanate dall’UFPP, i Cantoni che si trovano sul resto del territorio svizzero hanno in particolare i seguenti compiti:
- a.
elaborano un piano per l’evacuazione della popolazione in pericolo negli hot spot;
- b.
provvedono all’alloggio e all’approvvigionamento della popolazione evacuata;
- c.
preparano i provvedimenti nell’ambito dell’agricoltura e dei generi alimentari, nonché dell’approvvigionamento in acqua potabile;
- d.
pianificano l’esercizio di centri di consulenza per questioni relative alla radioattività (Centri di consulenza Radioattività);
- e.
pianificano l’esercizio di centri di misurazione della radioattività.
3 Per l’accoglienza a breve termine delle persone evacuate il valore di riferimento è pari al 5 per cento della popolazione residente in modo permanente in un Cantone, per l’accoglienza a lungo termine all’1 per cento.
1 In caso di evento i Cantoni sul cui territorio si trovano Comuni attribuiti alle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 hanno i seguenti compiti:
- a.
allertano gli organi direttivi delle regioni e dei Comuni;
- b.
allarmano la popolazione;
- c.
assicurano l’attuazione dei provvedimenti per adempiere i compiti di cui all’articolo 13 capoverso 1;
- d.
controllano l’esecuzione dei provvedimenti di protezione nelle regioni e nei Comuni.
2 In caso di evento, i Cantoni sul resto del territorio svizzero hanno i seguenti compiti:
- a.
assicurano l’attuazione dei provvedimenti per adempiere i compiti di cui all’articolo 13 capoverso 2;
- b.
controllano l’esecuzione dei provvedimenti di protezione nelle regioni e nei Comuni.
I Cantoni sono responsabili della pianificazione, della preparazione e dell’attuazione dei provvedimenti di protezione d’emergenza.
Sezione 7 Compiti delle regioni e dei Comuni
1 Nell’ambito delle attività di pianificazione e preparazione della protezione d’emergenza, le regioni e i Comuni delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2, nonché le regioni e i Comuni che si trovano sul resto del territorio svizzero attuano nel loro settore i provvedimenti previsti dalla documentazione standard.
2 In caso di evento le regioni e i Comuni delle zone di protezione d’emergenza 1 e 2, nonché le regioni e i Comuni che si trovano sul resto del territorio svizzero attuano nei loro settori i provvedimenti previsti dalla documentazione standard.
Sezione 8 Compiti comuni
1 Oltre ai compiti specifici, gli enti di cui alle sezioni da 3 a 7 hanno i seguenti compiti e competenze:
- a.
pianificano i provvedimenti in modo tale che, in caso di evento, possano essere attuati tempestivamente quando viene lanciata un’allerta o un allarme;
- b.
sono responsabili della formazione e dello svolgimento di esercitazioni nei loro settori e prendono parte alle esercitazioni di emergenza generali;
- c.
aggiornano i piani di allarme e la documentazione per gli interventi;
- d.
garantiscono che siano disponibili il personale e il materiale necessari in caso di emergenza.
2 Organizzano autonomamente i compiti nel loro settore di attività.
Sezione 9 Emolumenti e rimborso delle spese
1 Per la pianificazione, la preparazione e l’attuazione dei provvedimenti di protezione d’emergenza i Cantoni possono riscuotere emolumenti dagli esercenti d’impianti nucleari ed esigere il rimborso delle spese.
2 I servizi federali riscuotono emolumenti sulla base dei loro regolamenti in materia.
Sezione 10 Disposizioni finali e transitorie
Art. 19Modifica degli allegati
L’UFE può adeguare gli allegati 1–3 agli sviluppi della tecnica.
Art. 20Abrogazione e modifica di altri atti normativi
L’abrogazione e la modifica di altri atti normativi sono disciplinate nell’allegato 5.
Art. 21Entrata in vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2019.
Allegati
- Lista degli impianti nucleari
- Concezione delle zone di protezione d’emergenza e dei settori di pericolo
- Comuni e parti di Comuni attribuiti alle zone di protezione d’emergenza 1 e 2, nonché zone di pericolo speciale PSI/ZWILAG (zona 1)
- Comprensori di pianificazione
- Abrogazione e modifica di altri atti normativi
Gli allegati sono consultabili su Fedlex.