Art. 1
La presente legge ha lo scopo di proteggere persone e beni materiali importanti dagli effetti dannosi delle acque sulla superficie terrestre, in particolare dalle inondazioni, dalle erosioni e dalle alluvioni (protezione contro le piene).

Nessun progetto di revisione in corso.
Una riga per pubblicazione nella Raccolta ufficiale, con gli articoli toccati.
5 pubblicazioni nella RU citate nel testo in vigore.
L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 76 capoverso 3 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 25 maggio 1988, decreta:
La presente legge ha lo scopo di proteggere persone e beni materiali importanti dagli effetti dannosi delle acque sulla superficie terrestre, in particolare dalle inondazioni, dalle erosioni e dalle alluvioni (protezione contro le piene).
La protezione contro le piene spetta ai Cantoni.
I Cantoni limitano l’entità e la probabilità di insorgenza di un danno causato da piene (rischio di piena) in primo luogo tramite la manutenzione delle acque secondo l’articolo 4 lettera n della legge del 24 gennaio 19912 sulla protezione delle acque e tramite misure pianificatorie.
Se tali provvedimenti non sono sufficienti, i Cantoni adottano misure organizzative, tecniche e di ingegneria naturalistica atte a ridurre il rischio di piena.
I provvedimenti sono pianificati in funzione dei rischi e in modo integrale e sono valutati globalmente, nella loro interazione con provvedimenti simili dipendenti da altri ambiti.
Le acque, le rive e le opere di protezione contro le piene sono mantenute in modo da garantire la protezione a un livello costante, in particolare riguardo alla capacità di deflusso.
Gli interventi sui corsi d’acqua soddisfano le esigenze di cui all’articolo 37 della legge del 24 gennaio 19912 sulla protezione delle acque.
In caso di progetti di protezione contro le piene, la nuova sistemazione dei tratti dello spazio riservato alle acque è garantita nel quadro del progetto durante i primi cinque anni.
I Cantoni si accordano sui necessari provvedimenti e sulla relativa ripartizione delle spese.
Se un’intesa in merito non fosse possibile, la decisione spetta al Consiglio federale.
Nei limiti dei crediti stanziati e sulla base di accordi di programma, la Confederazione accorda ai Cantoni indennità globali per l’acquisizione di dati di base e per le misure necessarie per la protezione contro le piene a livello pianificatorio, organizzativo, tecnico o di ingegneria naturalistica.
Per progetti particolarmente onerosi le indennità possono essere accordate singolarmente.
Essa accorda indennità in particolare per:
l’elaborazione di dati di base quali analisi degli eventi, catasti, valutazioni dei pericoli, panoramiche dei rischi e pianificazioni globali;
misure pianificatorie quali accertamenti per la limitazione dei rischi e spostamento in luoghi sicuri di costruzioni e impianti minacciati;
misure organizzative quali dispositivi di allarme, pianificazioni d’intervento e provvedimenti tecnici per gli interventi d’emergenza;
misure di ingegneria naturalistica e tecniche quali manutenzione, ripristino, sostituzione e realizzazione di opere e impianti di protezione;
misure per rimediare ai danni nelle aree di ritenzione in caso di evento e per i mancati ricavi a causa delle perdite di stoccaggio in relazione all’abbassamento preventivo dei bacini di accumulazione artificiali.
Le spese sono computabili se effettivamente sostenute e strettamente necessarie per adempiere in modo adeguato il compito.
Il contributo è del 50 per cento per le spese computabili relative all’acquisizione di dati di base e del 35 per cento per le spese relative alle misure.
Il contributo per le misure può essere incrementato:
fino al 10 per cento per prestazioni supplementari;
fino al 20 per cento qualora un Cantone debba adottare provvedimenti di protezione straordinari e particolarmente onerosi contro pericoli naturali, segnatamente in seguito a danni causati dal maltempo.
Per promuovere procedure di esecuzione uniformi e un’efficace attuazione della gestione integrale dei rischi, la Confederazione può accordare aiuti finanziari per:
la formazione continua di specialisti;
progetti per lo studio e lo sviluppo di dati di base e misure di protezione contro le piene;
l’informazione al pubblico.
Gli aiuti finanziari possono essere accordati a:
istituti e associazioni per la formazione continua di specialisti;
associazioni professionali e di categoria nazionali;
Cantoni;
enti di diritto pubblico;
gestori di impianti.
Gli aiuti finanziari ammontano al massimo al 45 per cento delle spese computabili e si basano sull’interesse della Confederazione all’adempimento dei compiti e sulle possibilità di finanziamento del destinatario.
Possono essere accordati anche in modo forfettario sulla base di una precedente stima dei costi.
Le indennità di cui all’articolo 6 sono accordate se le misure:
si basano su una pianificazione integrale;
adempiono le esigenze legali; e
presentano un rapporto costi-benefici favorevole.
Gli aiuti finanziari di cui all’articolo 7 sono accordati se le attività o i progetti:
sono di interesse nazionale;
adempiono le esigenze legali; e
sono svolti in maniera professionale, orientati alla pratica e realizzati a costi contenuti.
Il Consiglio federale disciplina dettagliatamente le condizioni ed emana prescrizioni, segnatamente sull’ammontare dei contributi e sulle spese computabili.
L’Assemblea federale stanzia di volta in volta mediante decreto federale semplice un credito d’impegno2 quadriennale per i provvedimenti di promozione ordinari.
I mezzi per contributi a provvedimenti straordinari di protezione contro le piene, necessari a causa di fenomeni naturali, sono stanziati mediante decreti specifici.
I crediti d’impegno per grandi progetti che necessitano di ingenti mezzi per un lungo periodo sono sottoposti all’Assemblea federale mediante messaggio separato.
Il Consiglio federale emana le disposizioni esecutive.
Esso vigila sull’esecuzione cantonale della presente legge.
Esso può vietare provvedimenti che pregiudichino la protezione contro le piene o esigerne lo smantellamento.
L’Ufficio federale dell’ambiente può organizzare corsi di formazione continua per specialisti.1
I Cantoni eseguono la presente legge, per quanto non sia competente la Confederazione.
Essi emanano le necessarie disposizioni.
Trattandosi di misure, giusta l’articolo 3 capoverso 2, in fase progettuale e purché non si tratti di misure di secondaria importanza, i Cantoni informano il servizio competente della Confederazione e gli danno la possibilità di esprimere un parere.
La Confederazione e i Cantoni provvedono all’informazione e alla consulenza delle autorità e del pubblico in merito ai dati di base e alle misure di protezione contro le piene.
La Confederazione esegue rilevamenti di interesse nazionale concernenti:
la protezione contro le piene;
le condizioni idrologiche.
Essa mette a disposizione degli interessati i dati raccolti e la relativa interpretazione.
Il Consiglio federale disciplina l’esecuzione dei rilevamenti e la gestione dei dati raccolti.
I servizi federali emanano le istruzioni tecniche e consigliano i servizi incaricati dei rilievi.
I Cantoni attuano gli altri rilevamenti necessari per l’esecuzione della presente legge e ne comunicano i risultati ai competenti servizi federali.
I costi derivanti dai rilevamenti e dalle ricerche effettuate sia nell’interesse nazionale che cantonale o di terzi sono ripartiti in funzione dell’interesse diretto per i singoli enti. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni1 (Dipartimento) decide in caso di disaccordo tra gli interessati.
La protezione giuridica è retta dalle disposizioni generali sull’amministrazione della giustizia federale.
Se l’esecuzione della presente legge lo richiede, i Cantoni possono esercitare il diritto d’espropriazione o conferirlo a terzi.
La legislazione federale sull’espropriazione si applica alle opere eseguite da più Cantoni o situate sul territorio di più Cantoni. Il Dipartimento decide sulle espropriazioni.
...1
La presente legge sottostà al referendum facoltativo.
Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.
Data dell’entrata in vigore: 1° gennaio 19931
Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.08.2025. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).