Législation

Ordinanza del DFF del 4 aprile 2007 sulle dogane (OD-DFF)

OD-DFFRS 631.011In vigoreStato 01.10.202431 articoli

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  • RU 2021 858in vigore il 01.01.2022
    modificato: art. 27
  • RU 2020 2135in vigore il 01.07.2020
    modificato: art. 29 · abrogato: art. 29a
  • RU 2016 3681in vigore il 01.01.2017
    modificato: art. 14, 15 · abrogato: art. 28
  • RU 2014 983in vigore il 01.07.2014
    abrogato: art. 2, 3
  • RU 2012 3845in vigore il 01.08.2012
    abrogato: art. 18, 24 e 25 · modificato: art. 19, 20, 21, 22, 23, 26
  • RU 2011 1073in vigore il 01.04.2011
    modificato: art. 17 · introdotto: art. 27

6 pubblicazioni nella RU citate nel testo in vigore.

Indice
  1. Sezione 1Invii regalo1
  2. Sezione 2Traffico turistico2–3
  3. Sezione 3Passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo4–14
  4. Sezione 4Obbligazione doganale15–17
  5. Sezione 5Realizzazione del pegno doganale e vendita di titoli18–26
  6. Sezione 6Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini27–29a
  7. Sezione 7Disposizioni finali30–31

Il Dipartimento federale delle finanze (DFF), visti gli articoli 3 capoverso 5, 8 capoverso 1 lettera b, 73 capoverso 2, 74 capoverso 4 e 97 capoverso 3 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD); visti gli articoli 66 capoverso 3, 68 capoverso 3, 119 capoverso 2, 187, 188 capoverso 2, 218 e 221 capoverso 3 dell’ordinanza del 1° novembre 2006 sulle dogane (OD); visti gli articoli 20 capoverso 2 e 20a dell’ordinanza dell’11 dicembre 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale delle finanze (Org-DFF), ordina:

Sezione 1 Invii regalo

(art. 8 cpv. 1 lett. b LD)

Art. 1

1

 Gli invii regalo sino a un valore di 100 franchi spediti da privati domiciliati in territorio doganale estero a privati domiciliati in territorio doganale svizzero sono esenti da dazio.

2

 Il limite di franchigia di cui al capoverso 1 non si applica a:

  1. a.

    i tabacchi manufatti;

  2. b.

    le bevande alcoliche.

Sezione 2 Traffico turistico

Art. 21

  1. Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 2 apr. 2014, con effetto dal 1° lug. 2014 (RU 2014 983).

Art. 3...1

(art. 16 LD; art. 68 cpv. 3 OD)
1

 Per le merci del traffico turistico soggette a dazio fanno stato le aliquote forfetarie secondo l’allegato 1.

2

 Le aliquote forfetarie comprendono i tributi doganali, le imposte sulla birra, sul tabacco e sugli oli minerali nonché la tassa di monopolio.

3

 Le aliquote forfetarie non comprendono l’imposta sul valore aggiunto nonché tutte le altre imposte e tasse.

  1. Abrogata dal n. I dell’O del DFF del 2 apr. 2014, con effetto dal 1° lug. 2014 (RU 2014 983).

Sezione 3 Passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo

Art. 4Definizioni

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)

Nell’ambito del passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo s’intendono per:

  1. a.

    animali: animali delle specie equina, bovina, ovina, caprina e suina;

  2. b.

    animali svizzeri: animali stazionati abitualmente in territorio doganale svizzero;

  3. c.

    animali esteri: animali stazionati abitualmente in territorio doganale estero;

  4. d.

    pascolo transfrontaliero: permanenza al pascolo per oltre un giorno di animali svizzeri in territorio doganale estero o di animali esteri in territorio doganale svizzero;

  5. e.

    paese di provenienza: paese nel quale gli animali sono abitualmente stazionati.

Art. 5Persona soggetta all’obbligo di dichiarazione

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)

La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione è il detentore degli animali.

Art. 6Competenza

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)

La Direzione generale delle dogane designa gli uffici doganali competenti per l’imposizione del passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo.

Art. 7Annuncio del passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 Il detentore degli animali deve annunciare all’ufficio doganale l’arrivo di una mandria con due giorni di anticipo.

2

 L’ufficio doganale decide l’orario e il luogo dell’imposizione.

Art. 8Condizioni per il passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 Il detentore deve comprovare di disporre dei pascoli o delle provviste di foraggio necessari per la specie e il numero di animali.

2

 Prima di un passaggio transfrontaliero per il pascolo gli animali devono essere rimasti almeno un mese nel loro paese di provenienza.

Art. 9Elenco degli animali e lista degli attrezzi

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 Alla dichiarazione doganale vanno allegati un elenco degli animali e una lista degli attrezzi.

2

 L’elenco degli animali deve contenere i seguenti dati:

  1. a.

    numero, specie, razza, sesso, età, luogo di provenienza e caratteristiche per l’identificazione degli animali;

  2. b.

    numero degli animali gravidi, menzionando la data presumibile del parto;

  3. c.

    numero degli animali da reddito, sempreché il latte o i latticini vengano importati in territorio doganale svizzero;

  4. d.

    luogo del passaggio transfrontaliero degli animali per il pascolo;

  5. e.

    nome e indirizzo del proprietario degli animali.

3

 Nella lista degli attrezzi devono figurare in modo particolareggiato quali beni servano alla gestione e quali appartengano all’economia domestica del detentore degli animali.

Art. 10Registro del bestiame

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 Durante il pascolo transfrontaliero il detentore degli animali deve tenere un registro del bestiame. Tutte le variazioni del numero degli animali, segnatamente le nascite, i decessi o le vendite, vanno iscritte indicandone la data.

2

 Al momento del ritorno degli animali nel paese di provenienza il detentore deve presentare il registro all’ufficio doganale.

Art. 11Animali nati

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 Gli animali nati in territorio doganale svizzero devono essere esportati nel paese di provenienza al più tardi con la mandria. Essi vanno dichiarati nel regime d’esportazione.

2

 Gli animali nati in territorio doganale estero devono essere dichiarati nel regime di immissione in libera pratica. Essi sono ammessi in franchigia di dazio se sono annotati nel registro del bestiame e se sono importati in territorio doganale svizzero al più tardi con la mandria.

Art. 12Latte e latticini

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 Il latte e i latticini degli animali da reddito menzionati nell’elenco degli animali secondo l’articolo 9 capoverso 2 sono esenti da dazio.

2

 I latticini di animali svizzeri devono essere importati in territorio doganale svizzero entro un mese dalla reimportazione degli animali.

3

 Il latte e i latticini di animali esteri devono essere notificati all’ufficio doganale solamente se sono esportati dal territorio doganale svizzero.

Art. 13Animali morti

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
1

 La carne fresca e le pelli gregge di animali svizzeri periti o abbattuti d’urgenza in territorio doganale estero sono esenti da dazio.

2

 Gli animali esteri periti o abbattuti d’urgenza in territorio doganale svizzero non devono essere esportati se vengono distrutti in detto territorio. Occorre presentare all’ufficio doganale un certificato di distruzione ufficiale.

Art. 14Controlli1

(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)

L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC)2 è abilitato a verificare il registro del bestiame durante il pascolo transfrontaliero.

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681).
  2. La designazione dell’unità amministrativa è adattata in applicazione dell’art. 20 cpv. 2 dell’O del 7 ott. 2015 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512.1), con effetto dal 1° gen. 2022 (RU 2021 589). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.

Sezione 4 Obbligazione doganale

Art. 15Modalità di pagamento1

(art. 73 cpv. 2 LD)

L’obbligazione doganale può essere pagata come segue:

  1. a.

    nell’ambito della procedura accentrata di conteggio dell’UDSC (PCD): non in contanti mediante fattura;

  2. b.

    in contanti e in franchi svizzeri;

  3. c.

    in contanti e nelle valute estere accettate dall’UDSC al tasso di cambio fissato da quest’ultima;

  4. d.

    mediante carta di debito o credito accettata dall’UDSC;

  5. e.

    mediante assegni accettati dall’UDSC.

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681).

Art. 16Agevolazioni di pagamento

(art. 73 cpv. 2 LD)
1

 Nell’ambito della PCD il termine di pagamento è di 60 giorni al massimo, a condizione che venga effettuato un deposito in contanti.

2

 L’UDSC può, su richiesta, autorizzare pagamenti rateali se, a causa della situazione del debitore, il pagamento dell’intera obbligazione doganale comporterebbe per esso notevoli difficoltà economiche o sociali.

Art. 17Interesse di mora e rimunerativo1

(art. 74 cpv. 2 e 4 LD; art. 187 cpv. 1 e 188 cpv. 2 OD)

L’importo dell’interesse di mora e di quello rimunerativo nonché la deroga all’obbligo di pagamento dell’interesse sono disciplinati nell’ordinanza del DFF dell’11 dicembre 20092 concernente l’interesse moratorio e rimuneratorio.

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 25 feb. 2011, in vigore dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1073).
  2. RS 641.207.1

Sezione 5 Realizzazione del pegno doganale e vendita di titoli

Art. 181

  1. Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, con effetto dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).

Art. 19Avviso d’incanto

(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1

 L’UDSC annuncia l’incanto di un pegno doganale con bando pubblico.

2

 Essa informa le seguenti persone per lettera raccomandata in merito alla realizzazione, sempre che esse risultino note all’UDSC e siano domiciliate o abbiano un recapito in Svizzera:2

  1. a.

    il debitore doganale o il fideiussore;

  2. b.

    il proprietario del pegno doganale;

  3. c.

    le persone che possiedono o custodiscono la merce o la cosa.

  1. Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
  2. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).

Art. 20Condizioni dell’incanto

(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1

 Prima di procedere all’incanto, l’UDSC stabilisce le condizioni dello stesso. Esse comprendono:

  1. a.

    il modo di chiamata delle merci all’asta (isolatamente o a lotti);

  2. b.

    il prezzo minimo di aggiudicazione;

  3. c.

    il modo di pagamento; e

  4. d.

    l’indicazione che l’incanto ha luogo senza garanzia (art. 234 cpv. 3 del Codice delle obbligazioni, CO2).

2

 L’UDSC stabilisce il prezzo minimo di aggiudicazione in modo tale che corrisponda all’importo del credito garantito dal pegno doganale.

  1. Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
  2. RS 220

Art. 21Modo di procedere

(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1

 Gli uffici d’esecuzione oppure le autorità o le organizzazioni competenti secondo il diritto cantonale sono responsabili dello svolgimento delle vendite all’incanto.

2

 L’incanto può avvenire al più presto dieci giorni dopo l’avviso.

3

 L’ufficio competente per l’incanto aggiudica la merce o la cosa in vendita al maggior offerente, qualora l’offerta raggiunga il prezzo minimo di aggiudicazione. D’intesa con l’UDSC, esso può consentire la delibera anche ad un prezzo inferiore se dalle circostanze si può inferire l’improbabilità che un secondo incanto dia miglior risultato.

4

 Detto ufficio deve redigere un verbale dell’incanto e trasmetterne una copia all’UDSC.

5

 L’incanto può essere impugnato conformemente all’articolo 230 CO2.

  1. Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
  2. RS 220

Art. 22Pagamento del prezzo della delibera

(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1

 La persona alla quale è fatta la delibera è vincolata dalla propria offerta (art. 231 CO2).

2

 La merce o la cosa aggiudicata non è consegnata se non dopo il pagamento o la prestazione d’una garanzia. La conservazione avviene per conto e a rischio del deliberatario.

3

 Se il deliberatario non osserva i propri impegni, l’UDSC può sia rescindere il contratto di vendita sia esigere il prezzo ricorrendo alla garanzia in sue mani.

  1. Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
  2. RS 220

Art. 23Secondo incanto

(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1

 Se non vi fu aggiudicazione o se il contratto di vendita fu rescisso, viene ordinato un secondo incanto.

2

 In questo secondo incanto non viene fissato un prezzo minimo di aggiudicazione.

3

 Le disposizioni degli articoli 19–22 si applicano per analogia.

4

 Se il pegno doganale rimane invenduto anche dopo il secondo incanto, si procede a una vendita a trattativa privata.

  1. Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).

Art. 26Vendita di titoli

(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1

 Prima di procedere alla vendita dei titoli depositati, l’UDSC fissa un termine per il pagamento del debito doganale.

2

 La vendita di titoli è ammessa soltanto se:

  1. a.

    vi è una decisione dell’UDSC passata in giudicato; e

  2. b.

    il termine fissato per il pagamento del debito doganale secondo l’articolo 196 OD è scaduto inutilizzato.

3

 La vendita di titoli viene effettuata dalla Banca nazionale svizzera su ordine dell’UDSC.

4

 Per il rimanente si applica per analogia l’articolo 25.

  1. Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).

Sezione 6 Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini

Art. 27Funzioni e gradi nel Corpo delle guardie di confine

(art. 91 cpv. 2 LD; art. 221e cpv. 3 OD)1
1

 Le funzioni dei membri del Corpo delle guardie di confine e i gradi ad esse assegnati figurano nell’allegato 2.

2

 Se a una funzione sono assegnati più gradi, il capo del Corpo delle guardie di confine stabilisce il grado nel singolo caso.

3

 In caso di passaggio a una funzione assegnata a un grado inferiore il capo del Corpo delle guardie di confine decide se il grado attuale può essere mantenuto.

4

 Il capo del Corpo delle guardie di confine può assegnare temporaneamente un grado superiore ai membri del Corpo delle guardie di confine che, nell’esercizio della loro funzione, espletano compiti particolarmente impegnativi.2

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF I dell’8 dic. 2021, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 858).
  2. Introdotto dal n. I dell’O del DFF del 25 feb. 2011, in vigore dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1073).

Art. 281

  1. Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681).

Art. 29Circondari doganali e regioni guardie di confine1

(art. 91 cpv. 1 e 2 LD; art. 221e cpv. 2 OD)
1

 Il territorio svizzero è suddiviso nei seguenti sei circondari doganali:

  1. a.

    Nord: i Cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna e Argovia;

  2. b.

    Nord-Est: i Cantoni di Zurigo, Lucerna, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Sciaffusa e Turgovia;

  3. c.

    Est: i Cantoni di Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo e Grigioni;

  4. d.

    Sud: i Cantoni di Uri e Ticino;

  5. e.

    Ovest: i Cantoni di Vaud, Vallese e Ginevra;

  6. f.

    Centro: i Cantoni di Berna, Friburgo, Soletta, Neuchâtel e Giura.

2

 Il territorio svizzero è suddiviso in sei regioni guardie di confine. Esse corrispondono ai circondari doganali di cui al capoverso 1.

  1. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 25 mag. 2020, in vigore dal 1° lug. 2020 (RU 2020 2135).

Art. 29a1

  1. Introdotto dal n. I dell’O del DFF del 25 feb. 2011 (RU 2011 1073). Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 25 mag. 2020, con effetto dal 1° lug. 2020 (RU 2020 2135).

Sezione 7 Disposizioni finali

Art. 30Diritto previgente: abrogazione

L’abrogazione del diritto previgente è disciplinata nell’allegato 3.

Art. 31Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° maggio 2007.

Allegati

  • Tariffa doganale per il traffico turistico
  • Funzioni e gradi nel Corpo delle guardie di confine
  • Diritto previgente: abrogazione

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.10.2024. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).