Législation

Ordinanza del 13 gennaio 2010 sulla protezione dei prati e pascoli secchi d'importanza nazionale (Ordinanza sui prati secchi, OPPS)

OPPSRS 451.37In vigoreStato 01.12.202520 articoli

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Indice
  1. Sezione 1Disposizioni generali1–5
  2. Sezione 2Protezione dei prati secchi d’importanza nazionale6–8
  3. Sezione 3Attuazione e finanziamento9–17
  4. Sezione 4Disposizioni finali18–20

Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 18a capoversi 1 e 3 della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio, ordina:

Sezione 1 Disposizioni generali

Art. 1Scopo

La presente ordinanza si prefigge di proteggere e valorizzare i prati e pascoli secchi (prati secchi) d’importanza nazionale, tenendo conto di un’agricoltura e di un’economia forestale sostenibili.

Art. 2Inventario federale

1

L’Inventario federale dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale (Inventario dei prati secchi) comprende gli oggetti riportati nell’allegato 1.

2

 La descrizione degli oggetti, pubblicata separatamente, è parte integrante della presente ordinanza.1

  1. Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5409).

Art. 3Pubblicazione1

1

 La descrizione degli oggetti è pubblicata nella Raccolta ufficiale delle leggi federali (RU) mediante rimando (art. 5 cpv. 1 lett. c della L del 18 giu. 20042 sulle pubblicazioni ufficiali). Essa è accessibile in forma elettronica3.

2

 L’Inventario dei prati e pascoli secchi può essere consultato gratuitamente presso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e presso i servizi cantonali competenti.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5409).
  2. RS 170.512
  3. www.bafu.admin.ch > Biodiversità > Informazioni per gli specialisti > Misure > Infrastruttura ecologica > Biotopi d’importanza nazionale > Prati e pascoli secchi

Art. 4Delimitazione degli oggetti

1

 I Cantoni stabiliscono i confini precisi degli oggetti. A tale scopo sentono il parere dei proprietari fondiari e dei beneficiari, in particolare dei gestori.

2

 Se dal punto di vista della loro collocazione geografica gli oggetti hanno un legame con concezioni e piani settoriali della Confederazione, i Cantoni consultano anche i servizi federali competenti.

3

 Se la delimitazione non è ancora avvenuta, su richiesta l’autorità cantonale competente prende una decisione d’accertamento sull’appartenenza di un fondo a un oggetto. Il richiedente deve dimostrare di avere un interesse degno di protezione.

Art. 5Comprensori di valorizzazione

1

 Previa consultazione dell’UFAM, i Cantoni possono definire comprensori di valorizzazione.1 Questi comprendono uno o più oggetti contigui nonché gli habitat e gli elementi strutturali naturali o seminaturali adiacenti. I comprensori di valorizzazione rappresentano un habitat di alto valore ecologico per le specie vegetali e animali dei prati secchi.

2

 Se dal punto di vista della loro collocazione geografica i comprensori di valorizzazione hanno un legame con concezioni e piani settoriali della Confederazione, i Cantoni consultano anche i servizi federali competenti.

3

 I comprensori di valorizzazione sono da considerare in modo adeguato nei piani e nelle prescrizioni che regolano l’utilizzazione del suolo consentita secondo la legislazione sulla pianificazione del territorio.

4

 I Cantoni notificano i comprensori di valorizzazione all’UFAM; questi ne pubblica un elenco.

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5409).

Sezione 2 Protezione dei prati secchi d’importanza nazionale

Art. 6Obiettivo di protezione

1

 Gli oggetti devono essere conservati intatti. L’obiettivo di protezione comprende in particolare:

  1. a.

    la conservazione e la valorizzazione delle specie vegetali e animali caratteristiche come pure degli elementi ecologici indispensabili alla loro esistenza;

  2. b.

    la conservazione delle particolarità, della struttura e della dinamica tipiche dei prati secchi;

  3. c.

    un’agricoltura e un’economia forestale sostenibili.

2

 Nei comprensori di valorizzazione vanno promossi la qualità ecologica degli habitat e degli elementi strutturali naturali e seminaturali adiacenti agli oggetti come pure i loro collegamenti, al fine di migliorare il funzionamento specifico degli oggetti.

3

 Gli obiettivi di protezione specifici per un determinato oggetto sono stabiliti nella descrizione degli oggetti di cui all’articolo 3.

Art. 7Deroghe all’obiettivo di protezione

1

 Una deroga all’obiettivo di protezione è ammessa soltanto per progetti con ubicazione strettamente vincolata, utili ai fini della protezione delle persone dai pericoli naturali o ai fini di un altro interesse pubblico preponderante d’importanza nazionale. Chi deroga a tale obiettivo è tenuto ad adottare i migliori provvedimenti di protezione e di ripristino possibili, o adeguati provvedimenti di sostituzione.

2

 Nei comprensori di valorizzazione è inoltre ammessa una deroga all’obiettivo di protezione se il progetto è conforme alle condizioni stabilite dalla legislazione sulla pianificazione del territorio e se la superficie e la qualità dei prati secchi sono, nel complesso, ripristinate o aumentate in modo duraturo.

Art. 8Provvedimenti di protezione e di manutenzione

1

 I Cantoni, dopo aver sentito il parere dei proprietari fondiari e dei beneficiari interessati, adottano i provvedimenti di protezione e di manutenzione atti al raggiungimento degli obiettivi di protezione. Rivolgono particolare attenzione alla conservazione e alla promozione di un’utilizzazione agricola e selvicolturale adeguata e sostenibile.

2

 I provvedimenti sono oggetto di accordi tra l’autorità cantonale competente e gli interessati. Se non è possibile stipulare un accordo, l’adozione di provvedimenti è ordinata.

3

 I Cantoni provvedono in particolare affinché:

  1. a.

    i piani e le prescrizioni che regolano l’utilizzazione del suolo consentita secondo la legislazione sulla pianificazione del territorio tengano adeguatamente conto della presente ordinanza;

  2. b.

    siano realizzati soltanto impianti e costruzioni o modificazioni del terreno che non contrastano con l’obiettivo di protezione;

  3. c.

    le utilizzazioni esistenti e quelle nuove, in particolare l’utilizzazione da parte dell’agricoltura, dell’economia forestale e del turismo, come pure l’utilizzazione a fini ricreativi, siano conformi all’obiettivo di protezione;

  4. d.

    gli elementi strutturali degli oggetti siano conservati e, qualora sia utile per il raggiungimento dell’obiettivo di protezione, migliorati o creati;

  5. e.

    siano valorizzate le specie vegetali e animali rare e minacciate, nonché le loro biocenosi.

Sezione 3 Attuazione e finanziamento

Art. 9Termini

I provvedimenti di cui all’articolo 4 capoverso 1 e all’articolo 8 devono essere adottati entro dieci anni dall’iscrizione degli oggetti nell’allegato 1.

Art. 10Protezione cautelativa

Finché non adottano provvedimenti di protezione e di manutenzione, i Cantoni si impegnano con adeguati provvedimenti urgenti a evitare il deterioramento dello stato degli oggetti.

Art. 11Riparazione dei danni

I Cantoni provvedono, ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, affinché i danni esistenti agli oggetti siano per quanto possibile riparati.

Art. 12Obblighi della Confederazione

1

 Nell’ambito della loro attività, le autorità e i servizi della Confederazione come pure i suoi istituti e le sue aziende sono tenuti a conservare intatti gli oggetti conformemente all’obiettivo di protezione.

2

 Essi adottano i provvedimenti previsti agli articoli 8, 10 e 11 nei settori in cui sono competenti in virtù della pertinente legislazione speciale.

Art. 13Resoconto

Finché non adottano i provvedimenti necessari secondo l’articolo 4 capoverso 1 e l’articolo 8, ogni due anni i Cantoni presentano all’UFAM, per la fine dell’anno, un rapporto sullo stato di protezione degli oggetti.

Art. 14Prestazioni della Confederazione

1

 L’UFAM consiglia e appoggia i Cantoni nell’adempimento dei compiti previsti dalla presente ordinanza.

2

 Le indennità della Confederazione per i provvedimenti previsti agli articoli 4, 8, 10 e 11 sono rette dagli articoli 18 e 19 dell’ordinanza del 16 gennaio 19911 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN).

3

 Se oggetti di cui alla presente ordinanza comprendono superfici che danno diritto a pagamenti diretti secondo gli articoli 55–62 dell’ordinanza del 23 ottobre 20132 sui pagamenti diretti, per tali superfici non sono versate indennità per la protezione e la manutenzione secondo gli articoli 18 e 19 OPN ma contributi secondo l’ordinanza sui pagamenti diretti.3

  1. RS 451.1
  2. RS 910.13
  3. Nuovo testo giusta l’all. 9 n. 6 dell’O del 23 ott. 2013 sui pagamenti diretti, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4145).

Art. 15Collaborazione con l’agricoltura e l’economia forestale

Per stabilire i provvedimenti di protezione, manutenzione e valorizzazione, i servizi competenti operano in stretta collaborazione con i servizi specializzati in materia di agricoltura e di economia forestale.

Art. 16Aiuto all’esecuzione

L’UFAM, d’accordo con l’Ufficio federale dell’agricoltura, emana un aiuto all’esecuzione relativo ai provvedimenti di protezione e di manutenzione secondo la presente ordinanza.

Art. 17Stralcio di oggetti

1

 Un oggetto è stralciato dall’Inventario dei prati secchi se la realizzazione dell’obiettivo di protezione non può più essere garantita a causa dello stato avanzato di abbandono.

2

 Prima dello stralcio di un oggetto devono essere sentiti i Cantoni interessati; questi sentono a loro volta gli interessati di cui all’articolo 4 capoverso 1.

Sezione 4 Disposizioni finali

Art. 19Disposizioni transitorie

1

 La protezione degli oggetti indicati nell’allegato 2 è retta, fino alla decisione sulla loro iscrizione nell’allegato 1, dall’articolo 29 capoverso 1 lettera a OPN1 come pure dall’articolo 10 della presente ordinanza.

2

 La descrizione di questi oggetti è accessibile gratuitamente in forma elettronica2.

  1. RS 451.1
  2. www.bafu.admin.ch/pps-i

Art. 20Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° febbraio 2010.

Allegati

  • Elenco dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale
  • Elenco dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale ancora in fase di esame

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.12.2025. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).