Art. 1Scopo
La presente ordinanza si prefigge di proteggere e valorizzare i prati e pascoli secchi (prati secchi) d’importanza nazionale, tenendo conto di un’agricoltura e di un’economia forestale sostenibili.

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Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 18a capoversi 1 e 3 della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio, ordina:
La presente ordinanza si prefigge di proteggere e valorizzare i prati e pascoli secchi (prati secchi) d’importanza nazionale, tenendo conto di un’agricoltura e di un’economia forestale sostenibili.
L’Inventario federale dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale (Inventario dei prati secchi) comprende gli oggetti riportati nell’allegato 1.
La descrizione degli oggetti, pubblicata separatamente, è parte integrante della presente ordinanza.1
L’Inventario dei prati e pascoli secchi può essere consultato gratuitamente presso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e presso i servizi cantonali competenti.
I Cantoni stabiliscono i confini precisi degli oggetti. A tale scopo sentono il parere dei proprietari fondiari e dei beneficiari, in particolare dei gestori.
Se dal punto di vista della loro collocazione geografica gli oggetti hanno un legame con concezioni e piani settoriali della Confederazione, i Cantoni consultano anche i servizi federali competenti.
Se la delimitazione non è ancora avvenuta, su richiesta l’autorità cantonale competente prende una decisione d’accertamento sull’appartenenza di un fondo a un oggetto. Il richiedente deve dimostrare di avere un interesse degno di protezione.
Previa consultazione dell’UFAM, i Cantoni possono definire comprensori di valorizzazione.1 Questi comprendono uno o più oggetti contigui nonché gli habitat e gli elementi strutturali naturali o seminaturali adiacenti. I comprensori di valorizzazione rappresentano un habitat di alto valore ecologico per le specie vegetali e animali dei prati secchi.
Se dal punto di vista della loro collocazione geografica i comprensori di valorizzazione hanno un legame con concezioni e piani settoriali della Confederazione, i Cantoni consultano anche i servizi federali competenti.
I comprensori di valorizzazione sono da considerare in modo adeguato nei piani e nelle prescrizioni che regolano l’utilizzazione del suolo consentita secondo la legislazione sulla pianificazione del territorio.
I Cantoni notificano i comprensori di valorizzazione all’UFAM; questi ne pubblica un elenco.
Gli oggetti devono essere conservati intatti. L’obiettivo di protezione comprende in particolare:
la conservazione e la valorizzazione delle specie vegetali e animali caratteristiche come pure degli elementi ecologici indispensabili alla loro esistenza;
la conservazione delle particolarità, della struttura e della dinamica tipiche dei prati secchi;
un’agricoltura e un’economia forestale sostenibili.
Nei comprensori di valorizzazione vanno promossi la qualità ecologica degli habitat e degli elementi strutturali naturali e seminaturali adiacenti agli oggetti come pure i loro collegamenti, al fine di migliorare il funzionamento specifico degli oggetti.
Gli obiettivi di protezione specifici per un determinato oggetto sono stabiliti nella descrizione degli oggetti di cui all’articolo 3.
Una deroga all’obiettivo di protezione è ammessa soltanto per progetti con ubicazione strettamente vincolata, utili ai fini della protezione delle persone dai pericoli naturali o ai fini di un altro interesse pubblico preponderante d’importanza nazionale. Chi deroga a tale obiettivo è tenuto ad adottare i migliori provvedimenti di protezione e di ripristino possibili, o adeguati provvedimenti di sostituzione.
Nei comprensori di valorizzazione è inoltre ammessa una deroga all’obiettivo di protezione se il progetto è conforme alle condizioni stabilite dalla legislazione sulla pianificazione del territorio e se la superficie e la qualità dei prati secchi sono, nel complesso, ripristinate o aumentate in modo duraturo.
I Cantoni, dopo aver sentito il parere dei proprietari fondiari e dei beneficiari interessati, adottano i provvedimenti di protezione e di manutenzione atti al raggiungimento degli obiettivi di protezione. Rivolgono particolare attenzione alla conservazione e alla promozione di un’utilizzazione agricola e selvicolturale adeguata e sostenibile.
I provvedimenti sono oggetto di accordi tra l’autorità cantonale competente e gli interessati. Se non è possibile stipulare un accordo, l’adozione di provvedimenti è ordinata.
I Cantoni provvedono in particolare affinché:
i piani e le prescrizioni che regolano l’utilizzazione del suolo consentita secondo la legislazione sulla pianificazione del territorio tengano adeguatamente conto della presente ordinanza;
siano realizzati soltanto impianti e costruzioni o modificazioni del terreno che non contrastano con l’obiettivo di protezione;
le utilizzazioni esistenti e quelle nuove, in particolare l’utilizzazione da parte dell’agricoltura, dell’economia forestale e del turismo, come pure l’utilizzazione a fini ricreativi, siano conformi all’obiettivo di protezione;
gli elementi strutturali degli oggetti siano conservati e, qualora sia utile per il raggiungimento dell’obiettivo di protezione, migliorati o creati;
siano valorizzate le specie vegetali e animali rare e minacciate, nonché le loro biocenosi.
I provvedimenti di cui all’articolo 4 capoverso 1 e all’articolo 8 devono essere adottati entro dieci anni dall’iscrizione degli oggetti nell’allegato 1.
Finché non adottano provvedimenti di protezione e di manutenzione, i Cantoni si impegnano con adeguati provvedimenti urgenti a evitare il deterioramento dello stato degli oggetti.
I Cantoni provvedono, ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, affinché i danni esistenti agli oggetti siano per quanto possibile riparati.
Nell’ambito della loro attività, le autorità e i servizi della Confederazione come pure i suoi istituti e le sue aziende sono tenuti a conservare intatti gli oggetti conformemente all’obiettivo di protezione.
Essi adottano i provvedimenti previsti agli articoli 8, 10 e 11 nei settori in cui sono competenti in virtù della pertinente legislazione speciale.
Finché non adottano i provvedimenti necessari secondo l’articolo 4 capoverso 1 e l’articolo 8, ogni due anni i Cantoni presentano all’UFAM, per la fine dell’anno, un rapporto sullo stato di protezione degli oggetti.
L’UFAM consiglia e appoggia i Cantoni nell’adempimento dei compiti previsti dalla presente ordinanza.
Le indennità della Confederazione per i provvedimenti previsti agli articoli 4, 8, 10 e 11 sono rette dagli articoli 18 e 19 dell’ordinanza del 16 gennaio 19911 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN).
Se oggetti di cui alla presente ordinanza comprendono superfici che danno diritto a pagamenti diretti secondo gli articoli 55–62 dell’ordinanza del 23 ottobre 20132 sui pagamenti diretti, per tali superfici non sono versate indennità per la protezione e la manutenzione secondo gli articoli 18 e 19 OPN ma contributi secondo l’ordinanza sui pagamenti diretti.3
Per stabilire i provvedimenti di protezione, manutenzione e valorizzazione, i servizi competenti operano in stretta collaborazione con i servizi specializzati in materia di agricoltura e di economia forestale.
L’UFAM, d’accordo con l’Ufficio federale dell’agricoltura, emana un aiuto all’esecuzione relativo ai provvedimenti di protezione e di manutenzione secondo la presente ordinanza.
Un oggetto è stralciato dall’Inventario dei prati secchi se la realizzazione dell’obiettivo di protezione non può più essere garantita a causa dello stato avanzato di abbandono.
Prima dello stralcio di un oggetto devono essere sentiti i Cantoni interessati; questi sentono a loro volta gli interessati di cui all’articolo 4 capoverso 1.
...1
La protezione degli oggetti indicati nell’allegato 2 è retta, fino alla decisione sulla loro iscrizione nell’allegato 1, dall’articolo 29 capoverso 1 lettera a OPN1 come pure dall’articolo 10 della presente ordinanza.
La descrizione di questi oggetti è accessibile gratuitamente in forma elettronica2.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° febbraio 2010.
Gli allegati sono consultabili su Fedlex.
Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.12.2025. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).