Législation

Ordinanza del 15 giugno 2001 sulla protezione dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale (Ordinanza sui siti di riproduzione degli anfibi; OSRA)

RS 451.34In vigoreStato 01.12.202517 articoli

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  • RU 2017 5367Ordinanza sui siti di riproduzione degli anfibi; OSRA · atto di base Ordinanza sulla protezione dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionalein vigore il 01.11.2017
    introdotto: art. 1 · modificato: art. 2, 4, 6, 16
  • RU 2013 4145atto di base OPD (RS 910.13)in vigore il 01.01.2014
    modificato: art. 14
  • RU 2010 283atto di base OPPS (RS 451.37)in vigore il 01.02.2010
    modificato: art. 14

3 pubblicazioni nella RU citate nel testo in vigore.

Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 18a capoversi 1 e 3 della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN), ordina:

Art. 1Inventario federale

1

 L’Inventario federale dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale (Inventario dei siti di riproduzione degli anfibi) comprende gli oggetti elencati negli allegati 1 e 2.

2

 L’allegato 1 comprende gli oggetti fissi e l’allegato 2 gli oggetti mobili.

3

 La descrizione degli oggetti, pubblicata separatamente, è parte integrante della presente ordinanza.1

  1. Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).

Art. 2Oggetti fissi

Gli oggetti fissi sono costituiti dagli specchi d’acqua idonei alla riproduzione e dalle superfici confinanti naturali e prossime allo stato naturale (settore A), nonché dagli spazi vitali per l’attività terrestre e dai corridoi di transito degli anfibi (settore B). Se necessario, nella descrizione degli oggetti va tenuto conto dei settori A e B.1

  1. Nuovo testo del per. giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).

Art. 3Oggetti mobili

1

 Gli oggetti mobili comprendono zone di estrazione di materie prime, in particolare cave di ghiaia e d’argilla nonché cave di pietra, con specchi d’acqua idonei alla riproduzione, che nel corso del tempo possono essere spostati.

2

 Qualora lo spostamento degli specchi d’acqua idonei alla riproduzione non fosse più possibile, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) chiede al Consiglio federale se l’oggetto mobile:

  1. a.

    debba essere sostituito con un nuovo oggetto mobile equivalente;

  2. b.

    debba essere designato come oggetto fisso, o

  3. c.

    debba essere escluso dall’Inventario.

3

 Nella sua richiesta giusta il capoverso 2, il DATEC tiene conto delle condizioni locali e collabora strettamente con i Cantoni interessati, i quali, dal canto loro, sentono gli interessati ai sensi dell’articolo 5 capoverso 2.

Art. 4Pubblicazione1

1

 La descrizione degli oggetti è pubblicata nella Raccolta ufficiale delle leggi federali (RU) mediante rimando (art. 5 cpv. 1 lett. c della L del 18 giu. 20042 sulle pubblicazioni ufficiali). Essa è accessibile in forma elettronica3.

2

 L’Inventario dei siti di riproduzione degli anfibi può essere consultato gratuitamente presso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e presso i servizi cantonali competenti.

  1. Nuovo testo del per. giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
  2. RS 170.512
  3. www.bafu.admin.ch > Temi > Biodiversità > Informazioni per gli specialisti > Misure > Infrastruttura ecologica > Biotopi d’importanza nazionale > Siti di riproduzione degli anfibi

Art. 5Delimitazione degli oggetti

1

 I Cantoni stabiliscono i confini esatti degli oggetti fissi. A tale scopo sentono il parere dei proprietari fondiari e degli usufruttuari.

2

 Per gli oggetti mobili, i Cantoni concordano con i proprietari fondiari, gli gestori o i settori coinvolti un perimetro entro il quale gli specchi d’acqua idonei alla riproduzione degli anfibi possano essere spostati in ubicazioni adeguate. Se necessario, i Cantoni adottano le disposizioni del caso.

3

 Se la delimitazione giusta i capoversi 1 e 2 non è ancora avvenuta, su richiesta l’autorità cantonale prende una decisione d’accertamento sull’appartenenza di un fondo a un oggetto. Il richiedente deve dimostrare un interesse legittimo all’accertamento.

Art. 6Scopo della protezione

1

 Gli oggetti fissi devono essere conservati intatti e gli oggetti mobili devono essere preservati nella loro funzionalità, quali siti di riproduzione di anfibi riconosciuti per la qualità e idoneità, nonché come capisaldi per la sopravvivenza a lungo termine e per il ripopolamento di specie d’anfibi minacciate.

2

 Tra gli scopi della protezione figurano in particolare la conservazione e la promozione:

  1. a.

    dell’oggetto quale sito per la riproduzione degli anfibi;

  2. b.

    delle popolazioni di anfibi che determinano il valore dell’oggetto;

  3. c.

    dell’oggetto quale elemento all’interno di un sistema di biotopi.

3

 Se la conservazione e la promozione di popolazioni di anfibi di specie diverse si escludono a vicenda, valgono le priorità secondo le indicazioni della descrizione degli oggetti.1

  1. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).

Art. 7Deroghe allo scopo della protezione

1

 Una deroga allo scopo della protezione degli oggetti fissi è ammessa solo per progetti a ubicazione vincolata e utili a un interesse pubblico preponderante, parimenti d’importanza nazionale. Il responsabile è tenuto ad adottare le migliori misure di protezione e di ripristino possibili, o provvedimenti sostitutivi adeguati.

2

 È inoltre possibile derogare allo scopo della protezione degli oggetti fissi in caso di:

  1. a.

    lavori di manutenzione necessari alla protezione dalle piene, in particolare nel perimetro di zone di deposito di ghiaia e di bacini di ritenuta delle piene;

  2. b.

    utilizzazione di impianti di piscicoltura esistenti;

  3. c.

    misure giusta la legge del 24 gennaio 19911 sulla protezione delle acque;

  4. d.

    misure giusta l’ordinanza del 26 agosto 19982 sui siti contaminati;

  5. e.

    protezione di superfici per l’avvicendamento delle colture.

3

 È possibile derogare allo scopo della protezione degli oggetti mobili se ciò è stabilito negli accordi o in una disposizione giusta l’articolo 5 capoverso 2.

  1. RS 814.20
  2. RS 814.680

Art. 8Misure di protezione e di manutenzione

1

 I Cantoni, dopo aver sentito il parere dei proprietari fondiari e degli usufruttuari, adottano le misure di protezione e di manutenzione atte al raggiungimento dello scopo della protezione. Nel caso di oggetti mobili, tali misure di protezione e di manutenzione sono oggetto degli accordi giusta l’articolo 5 capoverso 2.

2

 I Cantoni provvedono segnatamente affinché i piani e le prescrizioni che regolano l’utilizzazione del suolo consentita ai sensi della legge del 22 giugno 19791 sulla pianificazione del territorio corrispondano a tale ordinanza.

  1. RS 700

Art. 9Scadenza

Le misure di cui all’articolo 5 capoversi 1 e 2 nonché all’articolo 8 devono essere adottate entro sette anni dall’inserimento degli oggetti nell’allegato 1 o 2.

Art. 10Protezione preventiva

Fintanto che non hanno adottato misure di protezione e di manutenzione, i Cantoni s’impegnano a evitare il deterioramento dello stato degli oggetti fissi e a mantenere la funzionalità degli oggetti mobili mediante misure urgenti appropriate.

Art. 11Riparazione dei danni

I Cantoni vigilano affinché i danni precedentemente arrecati all’oggetto siano riparati, per quanto possibile, non appena se ne presenti l’occasione. Nel caso di oggetti mobili saranno considerati gli accordi giusta l’articolo 5 capoverso 2.

Art. 12Obblighi della Confederazione

1

 Nell’ambito della loro attività, le autorità e i servizi della Confederazione, nonché i suoi istituti e le sue aziende, sono tenuti a conservare intatti gli oggetti fissi e funzionali gli oggetti mobili.

2

 Essi adottano le misure previste agli articoli 8, 10 e 11, nei settori in cui sono competenti in virtù della legislazione speciale.

Art. 13Resoconto

Fintanto che non avranno adottato le misure necessarie giusta l’articolo 5 capoversi 1 e 2 e l’articolo 8, i Cantoni devono presentare all’UFAM1, alla fine di ogni biennio, un rapporto sullo stato della protezione dei siti di riproduzione degli anfibi.

  1. Nuova espr. giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.

Art. 14Prestazioni della Confederazione

1

 L’UFAM consiglia e sostiene i Cantoni nell’adempimento dei compiti previsti dalla presente ordinanza.

2

 Le indennità della Confederazione per i provvedimenti previsti agli articoli 5, 8, 11 e 16 della presente ordinanza sono rette dagli articoli 18 e 19 dell’ordinanza del 16 gennaio 19911 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN).2

3

 3 Se oggetti di cui alla presente ordinanza comprendono superfici che danno diritto a pagamenti diretti secondo gli articoli 55–62 dell’ordinanza del 23 ottobre 20133 sui pagamenti diretti, per tali superfici non sono versate indennità per la protezione e la manutenzione secondo gli articoli 18 e 19 OPN ma contributi secondo l’ordinanza sui pagamenti diretti.4

  1. RS 451.1
  2. Nuovo testo giusta l’art. 18 n. 2 dell’O del 13 gen. 2010 sui prati secchi, in vigore dal 1° feb. 2010 (RU 2010 283).
  3. RS 910.13
  4. Introdotto dall’art. 18 n. 2 dell’O del 13 gen. 2010 sui prati secchi (RU 2010 283). Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. 9 all’O del 23 ott. 2013 sui pagamenti diretti, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4145).

Art. 15Raccomandazioni dell’UFAM

L’UFAM, dopo aver sentito le cerchie interessate, rilascia raccomandazioni in merito alla protezione e alla manutenzione dei siti di riproduzione degli anfibi.

Art. 16Disposizione transitoria

1

 Sino alla decisione su un loro inserimento nell’allegato 1 o 2, la protezione degli oggetti elencati nell’allegato 3 si basa sull’articolo 29 capoverso 1 lettera a OPN1 e sull’articolo 10 della presente ordinanza.2

2

 Tali oggetti sono descritti nella documentazione relativa alla procedura di consultazione del 21 giugno 19943. Detta documentazione può essere consultata presso i servizi indicati all’articolo 4 capoverso 2.

  1. RS 451.1
  2. Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
  3. Non pubblicata nella RU.

Art. 17Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° agosto 2001.

Allegati

  • Elenco dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale – oggetti fissi
  • Elenco dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale – oggetti mobili
  • Elenco dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale, non ancora delimitati in modo definitivo

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 01.12.2025. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).