Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 18a capoversi 1 e 3 della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN), ordina:
Art. 1Inventario federale
1 L’Inventario federale dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale (Inventario dei siti di riproduzione degli anfibi) comprende gli oggetti elencati negli allegati 1 e 2.
2 L’allegato 1 comprende gli oggetti fissi e l’allegato 2 gli oggetti mobili.
3 La descrizione degli oggetti, pubblicata separatamente, è parte integrante della presente ordinanza.1
- Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
Art. 2Oggetti fissi
Gli oggetti fissi sono costituiti dagli specchi d’acqua idonei alla riproduzione e dalle superfici confinanti naturali e prossime allo stato naturale (settore A), nonché dagli spazi vitali per l’attività terrestre e dai corridoi di transito degli anfibi (settore B). Se necessario, nella descrizione degli oggetti va tenuto conto dei settori A e B.1
- Nuovo testo del per. giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
Art. 3Oggetti mobili
1 Gli oggetti mobili comprendono zone di estrazione di materie prime, in particolare cave di ghiaia e d’argilla nonché cave di pietra, con specchi d’acqua idonei alla riproduzione, che nel corso del tempo possono essere spostati.
2 Qualora lo spostamento degli specchi d’acqua idonei alla riproduzione non fosse più possibile, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) chiede al Consiglio federale se l’oggetto mobile:
- a.
debba essere sostituito con un nuovo oggetto mobile equivalente;
- b.
debba essere designato come oggetto fisso, o
- c.
debba essere escluso dall’Inventario.
3 Nella sua richiesta giusta il capoverso 2, il DATEC tiene conto delle condizioni locali e collabora strettamente con i Cantoni interessati, i quali, dal canto loro, sentono gli interessati ai sensi dell’articolo 5 capoverso 2.
1 La descrizione degli oggetti è pubblicata nella Raccolta ufficiale delle leggi federali (RU) mediante rimando (art. 5 cpv. 1 lett. c della L del 18 giu. 20042 sulle pubblicazioni ufficiali). Essa è accessibile in forma elettronica3.
2 L’Inventario dei siti di riproduzione degli anfibi può essere consultato gratuitamente presso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e presso i servizi cantonali competenti.
- Nuovo testo del per. giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
- RS 170.512
- www.bafu.admin.ch > Temi > Biodiversità > Informazioni per gli specialisti > Misure > Infrastruttura ecologica > Biotopi d’importanza nazionale > Siti di riproduzione degli anfibi
Art. 5Delimitazione degli oggetti
1 I Cantoni stabiliscono i confini esatti degli oggetti fissi. A tale scopo sentono il parere dei proprietari fondiari e degli usufruttuari.
2 Per gli oggetti mobili, i Cantoni concordano con i proprietari fondiari, gli gestori o i settori coinvolti un perimetro entro il quale gli specchi d’acqua idonei alla riproduzione degli anfibi possano essere spostati in ubicazioni adeguate. Se necessario, i Cantoni adottano le disposizioni del caso.
3 Se la delimitazione giusta i capoversi 1 e 2 non è ancora avvenuta, su richiesta l’autorità cantonale prende una decisione d’accertamento sull’appartenenza di un fondo a un oggetto. Il richiedente deve dimostrare un interesse legittimo all’accertamento.
Art. 6Scopo della protezione
1 Gli oggetti fissi devono essere conservati intatti e gli oggetti mobili devono essere preservati nella loro funzionalità, quali siti di riproduzione di anfibi riconosciuti per la qualità e idoneità, nonché come capisaldi per la sopravvivenza a lungo termine e per il ripopolamento di specie d’anfibi minacciate.
2 Tra gli scopi della protezione figurano in particolare la conservazione e la promozione:
- a.
dell’oggetto quale sito per la riproduzione degli anfibi;
- b.
delle popolazioni di anfibi che determinano il valore dell’oggetto;
- c.
dell’oggetto quale elemento all’interno di un sistema di biotopi.
3 Se la conservazione e la promozione di popolazioni di anfibi di specie diverse si escludono a vicenda, valgono le priorità secondo le indicazioni della descrizione degli oggetti.1
- Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
Art. 7Deroghe allo scopo della protezione
1 Una deroga allo scopo della protezione degli oggetti fissi è ammessa solo per progetti a ubicazione vincolata e utili a un interesse pubblico preponderante, parimenti d’importanza nazionale. Il responsabile è tenuto ad adottare le migliori misure di protezione e di ripristino possibili, o provvedimenti sostitutivi adeguati.
2 È inoltre possibile derogare allo scopo della protezione degli oggetti fissi in caso di:
- a.
lavori di manutenzione necessari alla protezione dalle piene, in particolare nel perimetro di zone di deposito di ghiaia e di bacini di ritenuta delle piene;
- b.
utilizzazione di impianti di piscicoltura esistenti;
- c.
misure giusta la legge del 24 gennaio 19911 sulla protezione delle acque;
- d.
misure giusta l’ordinanza del 26 agosto 19982 sui siti contaminati;
- e.
protezione di superfici per l’avvicendamento delle colture.
3 È possibile derogare allo scopo della protezione degli oggetti mobili se ciò è stabilito negli accordi o in una disposizione giusta l’articolo 5 capoverso 2.
- RS 814.20
- RS 814.680
Art. 8Misure di protezione e di manutenzione
1 I Cantoni, dopo aver sentito il parere dei proprietari fondiari e degli usufruttuari, adottano le misure di protezione e di manutenzione atte al raggiungimento dello scopo della protezione. Nel caso di oggetti mobili, tali misure di protezione e di manutenzione sono oggetto degli accordi giusta l’articolo 5 capoverso 2.
2 I Cantoni provvedono segnatamente affinché i piani e le prescrizioni che regolano l’utilizzazione del suolo consentita ai sensi della legge del 22 giugno 19791 sulla pianificazione del territorio corrispondano a tale ordinanza.
- RS 700
Le misure di cui all’articolo 5 capoversi 1 e 2 nonché all’articolo 8 devono essere adottate entro sette anni dall’inserimento degli oggetti nell’allegato 1 o 2.
Art. 10Protezione preventiva
Fintanto che non hanno adottato misure di protezione e di manutenzione, i Cantoni s’impegnano a evitare il deterioramento dello stato degli oggetti fissi e a mantenere la funzionalità degli oggetti mobili mediante misure urgenti appropriate.
Art. 11Riparazione dei danni
I Cantoni vigilano affinché i danni precedentemente arrecati all’oggetto siano riparati, per quanto possibile, non appena se ne presenti l’occasione. Nel caso di oggetti mobili saranno considerati gli accordi giusta l’articolo 5 capoverso 2.
Art. 12Obblighi della Confederazione
1 Nell’ambito della loro attività, le autorità e i servizi della Confederazione, nonché i suoi istituti e le sue aziende, sono tenuti a conservare intatti gli oggetti fissi e funzionali gli oggetti mobili.
2 Essi adottano le misure previste agli articoli 8, 10 e 11, nei settori in cui sono competenti in virtù della legislazione speciale.
Fintanto che non avranno adottato le misure necessarie giusta l’articolo 5 capoversi 1 e 2 e l’articolo 8, i Cantoni devono presentare all’UFAM1, alla fine di ogni biennio, un rapporto sullo stato della protezione dei siti di riproduzione degli anfibi.
- Nuova espr. giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 14Prestazioni della Confederazione
1 L’UFAM consiglia e sostiene i Cantoni nell’adempimento dei compiti previsti dalla presente ordinanza.
2 Le indennità della Confederazione per i provvedimenti previsti agli articoli 5, 8, 11 e 16 della presente ordinanza sono rette dagli articoli 18 e 19 dell’ordinanza del 16 gennaio 19911 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN).2
3 3 Se oggetti di cui alla presente ordinanza comprendono superfici che danno diritto a pagamenti diretti secondo gli articoli 55–62 dell’ordinanza del 23 ottobre 20133 sui pagamenti diretti, per tali superfici non sono versate indennità per la protezione e la manutenzione secondo gli articoli 18 e 19 OPN ma contributi secondo l’ordinanza sui pagamenti diretti.4
- RS 451.1
- Nuovo testo giusta l’art. 18 n. 2 dell’O del 13 gen. 2010 sui prati secchi, in vigore dal 1° feb. 2010 (RU 2010 283).
- RS 910.13
- Introdotto dall’art. 18 n. 2 dell’O del 13 gen. 2010 sui prati secchi (RU 2010 283). Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. 9 all’O del 23 ott. 2013 sui pagamenti diretti, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4145).
Art. 15Raccomandazioni dell’UFAM
L’UFAM, dopo aver sentito le cerchie interessate, rilascia raccomandazioni in merito alla protezione e alla manutenzione dei siti di riproduzione degli anfibi.
Art. 16Disposizione transitoria
1 Sino alla decisione su un loro inserimento nell’allegato 1 o 2, la protezione degli oggetti elencati nell’allegato 3 si basa sull’articolo 29 capoverso 1 lettera a OPN1 e sull’articolo 10 della presente ordinanza.2
2 Tali oggetti sono descritti nella documentazione relativa alla procedura di consultazione del 21 giugno 19943. Detta documentazione può essere consultata presso i servizi indicati all’articolo 4 capoverso 2.
- RS 451.1
- Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017 (RU 2017 5367).
- Non pubblicata nella RU.
Art. 17Entrata in vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 1° agosto 2001.
Allegati
- Elenco dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale – oggetti fissi
- Elenco dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale – oggetti mobili
- Elenco dei siti di riproduzione di anfibi di importanza nazionale, non ancora delimitati in modo definitivo
Gli allegati sono consultabili su Fedlex.