Législation

Legge federale del 21 marzo 2025 sullo scambio di informazioni tra le autorità di perseguimento penale della Svizzera e quelle degli altri Stati Schengen (Legge sullo scambio di informazioni con gli Stati Schengen, LSIS)

LSISRS 362.2Stato 17.07.202517 articoli

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Indice
  1. Sezione 1Disposizioni generali1–5
  2. Sezione 2Trasmissione di informazioni su richiesta6–11
  3. Sezione 3Trasmissione di informazioni di propria iniziativa12–13
  4. Sezione 4Trattamento dei dati e statistiche14–15
  5. Sezione 5Disposizioni finali16–17

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 54 capoverso 1 e 123 capoverso 1 della Costituzione federale; in esecuzione della direttiva (UE) 2023/977; visto il messaggio del Consiglio federale del 4 settembre 2024, decreta:

Sezione 1 Disposizioni generali

Art. 1Oggetto e campo di applicazione

1

 La presente legge disciplina le condizioni e le modalità dello scambio di informazioni disponibili tra le autorità di perseguimento penale svizzere e quelle di altri Stati Schengen ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati. Si applica:

  1. a.

    alla trasmissione di informazioni su richiesta;

  2. b.

    alla trasmissione di informazioni di propria iniziativa.

2

 Sono fatti salvi:

  1. a.

    Legge del 20 marzo 19811 sull’assistenza in materia penale;

  2. b.

    le convenzioni internazionali sull’assistenza amministrativa e giudiziaria in materia penale;

  3. c.

    gli accordi con l’Unione europea che prevedono espressamente lo scambio di informazioni tra autorità di perseguimento penale sulla base di altri atti giuridici dell’UE.

3

 La presente legge non pregiudica gli obblighi più rigorosi in materia di assistenza amministrativa né le disposizioni più favorevoli di accordi bilaterali o multilaterali che prevedono lo scambio di informazioni tra autorità di perseguimento penale ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati.

  1. RS 351.1

Art. 2Definizioni

Nella presente legge s’intende per:

  1. a.

    Stato Schengen: Stato vincolato da uno degli Accordi di associazione alla normativa di Schengen; gli Accordi di associazione alla normativa di Schengen sono elencati nell’allegato 1;

  2. b.

    autorità di perseguimento penale: autorità legittimate dal diritto nazionale a esercitare poteri pubblici e ad adottare misure coercitive per prevenire, accertare e perseguire reati;

  3. c.

    autorità di perseguimento penale designate: autorità di perseguimento penale di altri Stati Schengen legittimate dal loro diritto nazionale a presentare richieste di informazioni direttamente al punto di contatto nazionale secondo l’articolo 6;

  4. d.

    informazioni disponibili: tutti i tipi di dati su persone, fatti o circostanze che sono importanti per le autorità di perseguimento penale ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati e che:

    1. 1.

      sono registrati in sistemi di informazione ai quali il punto di contatto nazionale può accedere direttamente (disponibili direttamente), o

    2. 2.

      possono essere acquisiti dal punto di contatto nazionale o da un’autorità di perseguimento penale presso autorità di perseguimento penale, altre autorità o privati senza ricorso alla coercizione processuale (disponibili indirettamente).

Art. 3Punto di contatto nazionale

1

 Lo scambio di informazioni ai sensi della presente legge si svolge esclusivamente per il tramite del punto di contatto nazionale.

2

 Quale punto di contatto nazionale, la Centrale operativa e d’allarme di fedpol (COA fedpol) assolve i compiti seguenti:

  1. a.

    riceve e valuta le richieste di informazioni;

  2. b.

    richiede chiarimenti o precisazioni in merito alle richieste di informazioni;

  3. c.

    inoltra le richieste di informazioni alle autorità di perseguimento penale competenti e coordina il trattamento di tali richieste;

  4. d.

    trasmette informazioni agli Stati Schengen su richiesta o di propria iniziativa;

  5. e.

    rifiuta la trasmissione di informazioni a Stati Schengen;

  6. f.

    allestisce statistiche secondo l’articolo 15.

3

 La COA fedpol utilizza l’applicazione di rete per lo scambio sicuro di informazioni (SIENA) per scambiare informazioni con il punto di contatto, con le autorità di perseguimento penale designate degli altri Stati Schengen o con Europol.

4

 Può servirsi di un altro canale di comunicazione sicuro se l’urgenza della trasmissione di informazioni, la necessità di coinvolgere Stati terzi od organizzazioni internazionali oppure un incidente tecnico od operativo imprevisto lo richiede.

Art. 4Protezione dei dati

1

 La trasmissione di dati personali ai sensi della presente legge presuppone che questi siano esatti, completi e aggiornati.

2

 Essa è limitata alle categorie di persone e di dati di cui all’allegato 2.

3

 Per il rimanente, il trattamento di informazioni è retto dagli articoli 349a–349h del Codice penale (CP)1.

  1. RS 311.0

Art. 5Sicurezza delle informazioni

La COA fedpol e le autorità di perseguimento penale competenti provvedono affinché il trattamento di informazioni classificate provenienti da altri Stati Schengen ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati rispetti la classificazione del diritto svizzero corrispondente o equivalente al livello di classificazione della richiesta interessata.

Sezione 2 Trasmissione di informazioni su richiesta

Art. 6Richieste da parte di altri Stati Schengen

1

 Le richieste da parte di altri Stati Schengen relative alla trasmissione di informazioni disponibili ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati sono indirizzate alla COA fedpol.

2

 Le richieste di informazioni sono redatte in una lingua ufficiale svizzera o in inglese e contengono le indicazioni seguenti:

  1. a.

    l’autorità richiedente;

  2. b.

    le informazioni richieste;

  3. c.

    lo scopo per il quale sono richieste le informazioni;

  4. d.

    una descrizione dei fatti alla base del reato in questione;

  5. e.

    i motivi oggettivi in base ai quali si presume che le autorità di perseguimento penale dispongano delle informazioni richieste;

  6. f.

    una spiegazione del legame tra lo scopo della richiesta di informazioni e ogni persona fisica o giuridica alla quale si riferiscono le informazioni;

  7. g.

    se del caso, i motivi per i quali la richiesta è ritenuta urgente; una richiesta è considerata urgente se:

    1. 1.

      le informazioni sono essenziali per prevenire una minaccia grave e immediata alla sicurezza pubblica,

    2. 2.

      le informazioni sono necessarie per prevenire una minaccia imminente alla vita o all’integrità fisica di una persona,

    3. 3.

      le informazioni sono necessarie per pronunciare una decisione che può comportare il mantenimento di misure restrittive equivalenti alla privazione della libertà, o

    4. 4.

      riguarda informazioni importanti per la prevenzione, l’accertamento e il perseguimento di reati e la rilevanza delle informazioni è direttamente minacciata se queste ultime non sono comunicate immediatamente;

  8. h.

    eventuali restrizioni all’utilizzo delle informazioni contenute nella richiesta.

3

 Se le condizioni di cui al capoverso 2 non sono adempiute o se il contenuto della richiesta necessita di chiarimenti, la COA fedpol lo comunica tempestivamente per scritto al punto di contatto nazionale richiedente o all’autorità di perseguimento penale designata dando l’opportunità di completare la richiesta.

Art. 7Risposta

1

 La COA fedpol risponde alla richiesta nella medesima lingua in cui le è stata presentata; richiama l’attenzione su eventuali restrizioni all’utilizzo delle informazioni e sull’obbligo di mantenere il segreto.

2

 Se rifiuta la richiesta, la COA fedpol informa l’autorità richiedente del motivo del rifiuto entro il termine fissato dall’articolo 9.

3

 Nel rispondere alla richiesta di un’autorità di perseguimento penale designata, la COA fedpol trasmette una copia delle informazioni anche al punto di contatto nazionale dello Stato Schengen richiedente, sempre che ciò non comprometta un’indagine altamente sensibile o la sicurezza di una persona.

Art. 8Motivi di rifiuto

1

 Lo scambio di informazioni è rifiutato se:

  1. a.

    la richiesta non soddisfa i requisiti di cui all’articolo 6 capoverso 2;

  2. b.

    la trasmissione delle informazioni richieste rischia di pregiudicare interessi essenziali di sicurezza nazionale;

  3. c.

    le informazioni richieste non sembrano utili o necessarie ai fini della prevenzione, dell’accertamento o del perseguimento di reati;

  4. d.

    la trasmissione delle informazioni richieste rischia di compromettere il buon esito di un’indagine in corso o la sicurezza di una persona;

  5. e.

    la trasmissione delle informazioni richieste rischia di danneggiare indebitamente gli importanti interessi tutelati di una persona giuridica;

  6. f.

    i dati personali richiesti non corrispondono alle categorie di persone e di dati di cui all’allegato 2;

  7. g.

    le informazioni richieste sono destinate a essere utilizzate come prove dinanzi a un’autorità giudiziaria;

  8. h.

    la richiesta riguarda un reato che secondo il diritto svizzero è passibile di una pena detentiva massima di un anno;

  9. i.

    la richiesta riguarda un reato che non è considerato tale dal diritto svizzero;

  10. j.

    le informazioni richieste sono state ottenute inizialmente da un altro Stato Schengen o da uno Stato terzo che non ha acconsentito alla loro comunicazione; è fatto salvo l’articolo 349d capoverso 2 CP1;

  11. k.

    l’accesso alle informazioni e la loro trasmissione necessitano dell’autorizzazione di un’autorità giudiziaria e questa l’ha negata;

  12. l.

    le informazioni richieste sono risultate inesatte, incomplete o non più aggiornate;

  13. m.

    le informazioni richieste sono state raccolte o devono essere nuovamente acquisite tramite la coercizione processuale oppure sono protette dal diritto nazionale;

  14. n.

    le informazioni richieste non sono a disposizione delle autorità di perseguimento penale.

2

 Se il motivo del rifiuto riguarda soltanto una parte delle informazioni richieste, le altre informazioni sono trasmesse entro il termine previsto.

  1. RS 311.0

Art. 9Termini

1

 Se le informazioni richieste sono disponibili direttamente (art. 2 lett. d n. 1), occorre rispondere alla richiesta entro i termini seguenti a decorrere dalla sua ricezione:

  1. a.

    otto ore per le richieste urgenti;

  2. b.

    sette giorni per le richieste non urgenti.

2

 Se le informazioni richieste sono disponibili soltanto indirettamente (art. 2 lett. d n. 2), occorre rispondere alla richiesta entro i termini seguenti a decorrere dalla sua ricezione:

  1. a.

    tre giorni per le richieste urgenti;

  2. b.

    sette giorni per le richieste non urgenti.

3

 Se sono richiesti complementi ai sensi dell’articolo 6 capoverso 2, il termine resta sospeso fino alla loro ricezione.

4

 Si può derogare ai termini summenzionati se lo scambio di informazioni necessita dell’autorizzazione di un’autorità giudiziaria. La COA fedpol o l’autorità di perseguimento penale competente richiede d’ufficio tale autorizzazione e informa del ritardo lo Stato Schengen richiedente.

Art. 10Acquisizione di informazioni

1

 Le autorità di perseguimento penale competenti comunicano alla COA fedpol, su richiesta, le informazioni disponibili che sono presumibilmente necessarie per rispondere alla richiesta di un altro Stato Schengen.

2

 A tal fine, la COA fedpol trasmette alle autorità di perseguimento penale competenti il contenuto integrale della richiesta e fissa loro un congruo termine per la trasmissione delle informazioni disponibili.

3

 Se la richiesta dello Stato Schengen riguarda informazioni disponibili che non si riferiscono a reati sottoposti alla giurisdizione federale e che non sono trattate secondo l’articolo 306 del Codice di procedura penale (CPP)1, le autorità cantonali di perseguimento penale competenti le trasmettono alla COA fedpol, qualora il diritto cantonale lo preveda.

  1. RS 312.0

Art. 11Richieste svizzere

1

 Per il tramite della COA fedpol, le autorità svizzere di perseguimento penale chiedono agli altri Stati Schengen di trasmettere le informazioni disponibili ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati.

2

 La richiesta è redatta in una lingua stabilita dallo Stato Schengen interessato o in inglese e contiene le indicazioni necessarie di cui all’articolo 6 capoverso 2.

3

 La COA fedpol verifica se la richiesta soddisfa le condizioni di cui al capoverso 2. In caso contrario ne informa l’autorità di perseguimento penale richiedente dandole l’opportunità di completare la richiesta. Se le condizioni sono soddisfatte, trasmette la richiesta al punto di contatto nazionale dello Stato Schengen interessato.

4

 Essa trasmette le informazioni ricevute dallo Stato Schengen all’autorità di perseguimento penale richiedente, richiamandone l’attenzione su eventuali restrizioni all’utilizzo delle informazioni e sull’obbligo di mantenere il segreto.

Sezione 3 Trasmissione di informazioni di propria iniziativa

Art. 12Trasmissione di informazioni ad altri Stati Schengen

1

 Le autorità svizzere di perseguimento penale possono trasmettere di propria iniziativa le informazioni disponibili alle autorità di perseguimento penale competenti degli altri Stati Schengen, se hanno motivo di ritenere che possano essere importanti ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati.

2

 Esse trasmettono le informazioni disponibili se hanno motivo di ritenere che possano essere importanti ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento dei reati di cui all’allegato 3.

3

 La trasmissione di informazioni ai sensi dei capoversi 1 e 2 è esclusa se sussiste uno dei motivi di cui all’articolo 8 capoverso 1.

4

 Le autorità di perseguimento penale forniscono alla COA fedpol le informazioni previste affinché le trasmetta al punto di contatto nazionale dello Stato Schengen interessato, se riguardano reati sottoposti alla giurisdizione federale o se sono trattate secondo l’articolo 306 CPP1. Negli altri casi trasmettono le informazioni alla COA fedpol se il diritto cantonale lo prevede.

5

 La COA fedpol verifica che:

  1. a.

    le informazioni siano redatte in una lingua stabilita dallo Stato Schengen interessato o in inglese;

  2. b.

    esse soddisfino le condizioni di cui all’articolo 6 capoverso 2; e

  3. c.

    non sussista alcun motivo di rifiuto ai sensi del capoverso 3.

6

 Se le condizioni di cui al capoverso 5 sono soddisfatte, trasmette le informazioni al punto di contatto nazionale dello Stato Schengen interessato richiamandone obbligatoriamente l’attenzione su eventuali restrizioni all’utilizzo delle informazioni e sull’obbligo di mantenere il segreto.

  1. RS 312.0

Art. 13Informazioni trasmesse da altri Stati Schengen

1

 La COA fedpol inoltra alle autorità svizzere di perseguimento penale interessate le informazioni che le sono state trasmesse di propria iniziativa da altri Stati Schengen ai fini della prevenzione, dell’accertamento e del perseguimento di reati.

2

 Richiama obbligatoriamente l’attenzione delle autorità di perseguimento penale su eventuali restrizioni all’utilizzo di tali informazioni e sull’obbligo di mantenere il segreto.

Sezione 4 Trattamento dei dati e statistiche

Art. 14Trattamento dei dati

Per l’adempimento dei compiti assegnatele dalla presente legge, la COA fedpol può trattare dati personali di cui all’allegato 2, compresi i dati degni di particolare protezione concernenti persone fisiche e giuridiche.

Art. 15Statistiche

1

 La COA fedpol allestisce ogni anno statistiche che riportano il numero di:

  1. a.

    richieste di informazioni presentate;

  2. b.

    richieste di informazioni che hanno ricevuto risposta, suddivise in richieste urgenti e non urgenti e secondo gli Stati Schengen richiedenti;

  3. c.

    richieste di informazioni rifiutate, suddivise secondo gli Stati Schengen richiedenti e i motivi di rifiuto;

  4. d.

    casi in cui si è derogato ai termini fissati dall’articolo 9 a causa di un’autorizzazione necessaria da parte di un’autorità giudiziaria, suddivisi secondo gli Stati Schengen richiedenti.

2

 Le statistiche non consentono l’identificazione delle persone interessate.

Sezione 5 Disposizioni finali

Art. 16Abrogazione di un altro atto normativo

La legge del 12 giugno 20091 sullo scambio di informazioni con gli Stati Schengen è abrogata.

  1. [RU 2009 6583; 2019 625 cifra II 9; 2025 348 all. n. 4]

Art. 17Coordinamento con la legge sui trapianti

Indipendentemente dal fatto che entri prima in vigore la presente legge sullo scambio di informazioni con gli Stati Schengen o la modifica del 29 settembre 20231 della legge dell’8 ottobre 20042 sui trapianti, alla seconda di queste entrate in vigore o in caso di entrata in vigore simultanea la disposizione qui appresso ha il tenore seguente:

Allegato 3, n. 30

  1. 30.

    Traffico illecito di organi e tessuti umani

Delitti (art. 24 cpv. 1–3 LCel3)

Abuso di patrimonio germinale
e applicazione senza consenso o autorizzazione
(art. 32 e 34 LPAM4)

Crimini e delitti
(art. 69 cpv. 1, 2 e 4 della legge sui trapianti5)

Data dell’entrata in vigore: 17 luglio 20256

  1. RU 2025 421
  2. RS 810.21
  3. L del 19 dic. 2003 sulle cellule staminali (RS 810.31).
  4. L del 18 dic. 1998 sulla medicina della procreazione (RS 810.11).
  5. L dell’8 ott. 2004 sui trapianti (RS 810.21).
  6. DCF del 15 giu. 2025 (RU 2025 459).

Allegati

  • Accordi di associazione alla normativa di Schengen
  • Elenco dei dati personali che possono essere trasmessi ad altri Stati Schengen in virtù della presente legge
  • Reati secondo la legislazione svizzera corrispondenti o equivalenti a quelli definiti dalla decisione quadro 2002/584/GAI

Gli allegati sono consultabili su Fedlex.

Testo: diritto federale consolidato (Fedlex), stato 17.07.2025. Fa fede soltanto la pubblicazione ufficiale. Hosting in Europa (RGPD).